Conferenza stampa per la donazione al Corteo Storico Fiorentino dell’abito del Maestro dei Musici da parte del Rotary Club Lorenzo Il Magnifico.
Si è tenuta il 27 marzo 2021 la conferenza stampa per la presentazione dell’abito del Maestro dei Musici donato dal Rotary Club Lorenzo il Magnifico al Corteo Storico Fiorentino; si tratta dell’ennesimo gesto che sempre di più rafforza la collaborazione tra le due organizzazioni. Ormai da molti anni il Rotary Club Lorenzo il Magnifico infatti, finanzia con grande orgoglio la riproduzione di abiti storici che caratterizzano la tradizione fiorentina.
Ma qual è la storia che si cela dietro a questo abito? E perché il Rotary Club Lorenzo Il Magnifico ha deciso di donare proprio l’abito abito del Maestro dei Musici?
Partiamo dalla carica che ricopre il Maestro dei Musici, il quale ha il compito di dirigere tutto il gruppo. Porta un bastone con pomo dorato in cima, guarnito di nappe, col quale comanda la direzione di marcia, le battute ai tamburini e il tempo di entrata ai trombetti e ai pifferi.
Il costume è caratterizzato da un abito rosso con indossato un ampio mantello in panno blu bordato con più passamanerie d’oro, calze rosse, scarpe in cuoio marrone, cappello di panno azzurro piumato, bastone di comando ed è armato di spada.
Il motivo per il quale è stato scelto proprio l’abito del Maestro dei Musici deriva dall’archivio del Centro Studi dell’Associazione Culturale Repubblica Fiorentina 1530 che recentemente, si è arricchito delle riproduzioni fotografiche dei 21 bozzetti originali, conservati nella casa degli eredi dell’Architetto Alfredo Lensi, l’autore del Il Gioco del Calcio Fiorentino.
L’attività fondamentale di Alfredo Lensi sul Calcio Storico Fiorentino è descritta in modo preciso proprio nel volume dedicato al recupero della manifestazione. Alfredo Lensi è quindi il personaggio più importante per la ripresa delle partite di Calcio fiorentino. La ricostruzione è frutto di uno studio approfondito che riguarda una ricerca accademica effettuata dal Lensi (e da Pietro Gori) con l’aiuto delle fonti scritte e iconografiche reperite negli archivi di tutta Italia.
La riproduzione dell’abito del Maestro dei Musici si basa quindi su uno dei bozzetti ritrovati.
Dopo mesi di studio necessari per analizzare e progettare nel dettaglio tutti i particolari dell’abito, Vittoria Valzania si è occupata della produzione dello stesso: dopo circa un mese di lavoro svolto con dedizione e alta accuratezza sartoriale, viene finalmente presentato il lavoro svolto attraverso un evento ufficiale nella Sala Macconi del Comune di Firenze in presenza di Michele Pierguidi (Presidente del Quartiere 2 di Firenze, Presidente del Calcio Storico Fiorentino e Consigliere Speciale per le Tradizioni Popolari del Comune di Firenze), Filippo Giovannelli (Direttore del Corteo Storico della Repubblica Fiorentina) e Pietro Lombardi (Presidente del Rotary Club Lorenzo il Magnifico).
Le Poupèes de Mode sono le antesignane delle sfilate e delle riviste di moda.
L’Europa del Settecento era attraversata da una circolazione continua di bambole di stoffa che indossavano gli ultimissimi modelli della sartoria femminile: uno strumento indispensabile ad ogni dama dell’alta società per essere a conoscenza delle novità della moda, soprattutto parigina, e potervisi adattare.
Alla corte di Maria Antonietta le Pouèes de Mode erano presenze pervasive e ricercatissime.
Oggi MadameFLO, laboratorio artigianale fiorentino d’eccellenza, specializzato nella realizzazione di costumi d’epoca, propone una versione contemporanea e piena di fascino delle Poupèes de Mode collegando l’antica forma di comunicazione fra cultrici del bello nel campo dell’abbigliamento, con il bello pittorico.
MadameFLO infatti produce una linea di gadget esclusivi, riservati alle pinacoteche d’eccellenza, costituiti da eleganti bambole in stoffa che indossano i più celebri abiti dipinti da grandi artisti in quadri famosi.
L’attenzione al dettaglio e la caratteristica artigianale del prodotto ne fanno proposte che si pongono a cavallo tra il semplice ricordo e l’oggetto di valore intrinseco, adatto a costituire un gratificante e persino sorprendente regalo per il ritorno da un viaggio, recuperando così, il senso originale delle Poupèes de Mode, destinate dai loro creatori a spostarsi in tutta l’Europa, attese con ansia e accolte con ammirazione.
MadameFLO realizza in forme e modi diversi costumi e materiale storico anche per altre rievocazioni e fonda le proprie radici nello studio e nel lavoro svolto presso le più grandi sartorie italiane che si occupano di costume per lo spettacolo.
MadameDoll è una serie iconica di bambole realizzate a mano in Italia, risultato di una libera interpretazione di personaggi significativi per la nostra cultura.
MadameDoll, il progetto legato alle bambole realizzate a mano in Italia da Vittoria Valzania, nasce dopo anni di gioco, pensando alle nostre passioni e a cosa ci rende felici: è una personalissima interpretazione di personaggi che hanno significato tanto, sono stati punti di riferimento, hanno contribuito alla nostra formazione e ci hanno ispirato.
“All’improvviso tutti i progetti a cui stavo lavorando si sono interrotti, ma non la voglia di creare con la stoffa”.
Così Vittoria Valzania, a capo della sartoria Madame Flo e con curriculum che vanta anche la prestigiosa collaborazione con il Corteo Storico Fiorentino, si è messa al lavoro immaginando una collezione di bambole dedicate a dieci donne simbolo dell’epoca contemporanea.
“Ho dato sfogo al mio desiderio di fare e ho anche pensato di elaborare un vero e proprio kit per far sì che anche chi fosse a casa potesse fare lo stesso. Un progetto che debutta a marzo, a un anno esatto dal suo concepimento”.
Lo studio e la ricerca delle stoffe, la ricreazione dei dettagli degli abiti, il lungo lavoro di ore o giorni che c’è dietro a ciascuna MadameDoll infatti, sono lontani dall’idea intesa come bambola creata con stracci e materiale vario di recupero. Le bambole della collezione MadameDoll sono bambole eleganti che possono fare bella mostra di sé nelle collezioni di chi ama questo tipo di arte.
Le regole per la realizzazione di ciascuna MadameDoll sono semplici ma rigorose: materiali selezionati e di qualità, per bambole da collezione, scelta tra tessuti pregiati come tendaggi, broccati, pizzi e damascati. No agli stracci, no a qualunque tessuto. I capelli sono creati con rafia naturale in vari colori, arricciata e attaccata rigorosamente a mano alla testa di ciascuna bambola. Gli occhi, la bocca e i segni che distinguono ciascuna MadameDoll sono scrupolosamente ricamati a mano, uno ad uno.
Tutte le MadameDoll sono bambole realizzate a mano in Italia in edizione limitata e numerata. Per i veri appassionati, le bambole non sono solo dei giocattoli, ma un oggetto su cui riversare la propria passione e dedizione, un oggetto da custodire gelosamente in collezioni invidiabili con infinite possibilità di crescita e valore. Dato il metodo di produzione completamente handmade, ogni MadameDoll è “artigianalmente imperfetta” e sempre diversa da quella precedentemente realizzata: proprio per questo motivo ogni pezzo è unico.
Quando parliamo di collezionare bambole possiamo riferirci ad un mondo svariato, ma la collezione di bambole antiche porta con sé rarità e pregio a cui molti collezionisti aspirano.
Una preziosa collezione in edizione limitata di bambole da collezione
Ogni bambola viene meticolosamente prodotta in Italia in edizione limitata e dopo un attento studio su dettagli e materiali, viene consegnata in un sorprendente packaging che vi lascerà a bocca aperta. La realizzazione a mano di ogni singola MadameDoll richiede molte ore di lavoro artigianale, di paziente, attento assemblaggio e di minuzioso ricamo dei dettagli.
MadameFLO (Valzania Vittoria Sartoria) è la maggior interprete della tradizione artigianale fiorentina di eccellenza sartoriale, specializzata nella realizzazione di abiti storici e costumi per lo spettacolo. Dopo mesi di studio, nel 2021 rilascia la collezione MadameDoll: una serie di bambole interamente realizzate a mano in Italia, un simpatico omaggio a icone indiscusse, non solo per il loro stile, ma anche per la loro forza, il loro coraggio e la loro capacità di rendere magico il mondo.
È stato donato al Corteo Storico della Repubblica Fiorentina il nuovo abito de ‘La Bella di Tiziano’, realizzato durante il corso di sartoria gratuito promosso grazie al contributo di Fondazione CR Firenze e Associazione OMA.
La presentazione del sontuoso abito si è svolta il 23 marzo 2021, a Spazio NOTA, dove il corso si è svolto dall’8 al 13 marzo.
Erano presenti la consigliera di Fondazione CR Firenze Oliva Scaramuzzi, il consigliere speciale alle tradizioni popolari del Comune di Firenze Michele Pierguidi, il vicepresidente dell’Associazione OMA Giovanni Fossi, il Direttore del Corteo Storico della Repubblica Fiorentina e del Calcio Storico Fiorentino Filippo Giovannelli. Sono intervenuti a presentare l’abito anche la docente del corso, la fashion designer Vittoria Valzania, e il Maestro Riccardo Penko che ha creato i gioielli che accompagnano il vestito.
L’iniziativa è stata realizzata con il patrocinio del Comune di Firenze e in collaborazione con il Corteo Storico della Repubblica Fiorentina.
Il Corteo Storico della Repubblica Fiorentina ha introdotto le figure femminili in modo permanente e si è strutturato negli anni ’80. A questo periodo risalgono i primi abiti delle Madonne Fiorentine, abiti ispirati ai quadri di personaggi rinascimentali illustri e influenti a Firenze.
L’abito della Capogruppo delle Madonne fiorentine Natascha Ferrucci è quello indossato da ‘La Bella di Tiziano’, sconosciuta nobildonna raffigurata da Tiziano in un quadro della metà del Cinquecento, arrivato a Firenze con Vittoria della Rovere, quinta Granduchessa di Toscana, oggi esposto alla Galleria Palatina. L’idea di realizzare un nuovo abito destinato alla capogruppo è nata dall’esigenza di attualizzare quello di oltre trent’anni fa, più volte rimaneggiato per adattarlo alle diverse Madonne che l’hanno indossato, migliorandone alcune caratteristiche: tessuto più leggero e traspirante, decorazioni fisse e maggior armonia rispetto al resto del gruppo delle Madonne.
Partendo da sinistra: Vicepresidente OMA Giovanni Fossa, Direttore del Corteo Storico della Repubblica Fiorentina e del Calcio Storico Fiorentino Filippo Giovannelli, Maestro Riccardo Penko, Vittoria Valzania, Consigliera di Fondazione CR Firenze Oliva Scaramuzzi, consigliere speciale alle tradizioni popolari del Comune di Firenze Michele Pierguidi.
L’abito
Il nuovo abito è una rivisitazione fedele del dipinto e più integrata rispetto al resto del corteo. L’abito originale de ‘La Bella di Tiziano’ era formato da maniche removibili fermate attraverso fiocchi e lacci e dalla camicia allacciata, ma per esigenze di vestibilità è stato semplificato in un pezzo unico. Il tessuto originale era damasco, qui sostituito con una stoffa misto seta più usabile nelle diverse stagioni.
Il risultato è simile all’abito originale del dipinto. Durante il corso di sartoria, composto da nove partecipanti perlopiù professioniste di età compresa tra i 29 e i 55 anni, sono stati cuciti e assemblati i pezzi dell’abito già tagliati in precedenza. Il lavoro più complesso è stato realizzare le maniche, composte da circa 30 pezzi fra bordi di velluto, ricami, fiocchi e sbuffi, e il corpetto che consentiva di lavorarci soltanto a turni. L’abito è stato confezionato in tempi record (4 giorni e mezzo di lavoro) anche grazie al livello avanzato delle partecipanti.
I gioielli
I gioielli prodotti da Riccardo Penko, sono composti da orecchini, in argento dorato, realizzati completamente a mano, secondo le antiche tecniche della tradizione orafa fiorentina. Il gioiello è composto da due lastre sovrapposte traforate a forma di petalo, sbalzate e incise, su cui poggia un castone smerlato che racchiude al suo interno un granato a taglio antico.
La forma dell’orecchino richiama quella rappresentata nel dipinto de ‘La Bella di Tiziano’. Sia il pernio a forma di goccia che il castone ed i petali sono interamente decorati con la tecnica del penkato che conferisce luminosità all’opera. Infine l’orecchino termina con una perla dalla tonalità dorata, dalla forma sferica, abbracciata da elementi traforati e dorati. La catena a maglie intrecciate in lega dorata compone un motivo asimmetrico e irregolare, sia per il numero degli elementi che per la loro lunghezza. Le maglie sono lavorate con la tecnica del “cesoro”.
La cintura in stoffa è stata impreziosita con sette cerchi dorati e traforati con motivi geometrici ispirati al Rinascimento. Ogni anello è diverso dall’altro per creare movimento all’intera cintura.
“La donazione di quest’abito – afferma Oliva Scaramuzzi, Consigliera di Fondazione CR Firenze – acquista oggi un significato importante di valorizzazione delle tradizioni popolari in un momento in cui la pandemia ha limitato le manifestazioni rievocative che rappresentano il cuore pulsante della memoria storica. Questa iniziativa è stata un’occasione importante di specializzazione sul tema della sartoria che siamo lieti abbia riscontrato un grande interesse. È anche il segnale di un efficace lavoro di squadra fra le varie realtà del territorio per dare opportunità lavorative ai giovani. Siamo infatti consapevoli che il valore del nostro passato unito alla creatività propria delle nuove generazioni riescono a tramandare quella bellezza del fatto a mano che è una delle grandi risorse per la rinascita del Paese”.
“Ringrazio tutti i soggetti coinvolti in questa operazione ed in particolare la docente Vittoria Valzania e le sarte che hanno portato a termine questo sontuoso abito – afferma Giovanni Fossi, Vice Presidente di Associazione OMA – Osservatorio dei Mestieri d’Arte -. I mestieri d’arte stanno vivendo un momento difficile a causa della pandemia e l’approfondimento laboratoriale si presenta come una preziosa opportunità di crescita per i professionisti oppure di avvicinamento a nuove pratiche”.
“L’abito che è stato realizzato è un’opera di grande livello che va ad arricchire il patrimonio delle Tradizioni Popolari di Firenze – afferma Michele Pierguidi, Presidente del Calcio Storico Fiorentino e consigliere speciale alle tradizioni popolari – ed è un dono prezioso per dare risalto a una componente di primo piano del Corteo della Repubblica, quella delle Madonne Fiorentine. Siamo sempre impegnati nella valorizzazione e nel recupero dei nostri costumi e spero che la collaborazione con l’Associazione OMA possa proseguire anche in futuro”.
“Un sincero ringraziamento a Fondazione CR Firenze, Associazione OMA e Spazio NOTA per questa bellissima iniziativa che permette di sviluppare un aspetto fondamentale per il progetto rievocativo e ricostruttivo del Corteo Storico – conclude Filippo Giovannelli, Direttore del Corteo Storico della Repubblica Fiorentina e del Calcio Storico Fiorentino -. Migliorare sensibilmente, sotto ogni punto di vista, la ricostruzione e la ricerca storica degli abiti dei nostri Personaggi è un punto determinante per l’elevazione della qualità rievocativa e performativa della nostra arte. La maestria degli artigiani coinvolti, a cui va il nostro plauso, è garanzia di alta qualità e di assoluta attinenza filologica dei materiali e delle tecniche di realizzazione”.
A cura di Federica Sanna Ufficio stampa Associazione OMA – Osservatorio dei Mestieri d’Arte
Le eccellenze fiorentine: torna a vivere la “Bella” di Tiziano grazie al corso organizzato da OMA e sostenuto dalla Fondazione CR Firenze
Mai tanto osannato come oggi l’artigianato d’arte. E poi qui a Firenze che ne è la culla. Dopo troppi anni di oblio e di disattenzione eccoci ora alla svolta, ad opera di chi forse per primo se ne è occupato in modo serio, professionale, culturale e competente.
Parlo dell’associazione OMA, Osservatorio dei Mestieri d’Arte, voluta e sostenuta dalla Fondazione CR Firenze che ha dato il là ad un progetto prezioso ed importante come la realizzazione di un abito rinascimentale di fama, come quello indossato dalla modella (sconosciuta) nel quadro realizzato da Tiziano ai primi del Cinquecento, “La Bella di Tiziano, commissionato dalla famiglia Della Rovere e conservato alla Galleria Palatina. Il quadro arrivò a Firenze a Vittoria Della Rovere, sposata a Ferdinando II de’ Medici.
Ora quel magnifico abito di velluto scuro con ricami dorati impreziosito da gioielli importanti e perle scaramazze degne di una nobildonna di gran casato, maniche a sbuffo legate da nastri che fanno uscire buffetti di camicia candida, riavrà la vita grazie ad un corso di sartoria promosso da OMA che impegnerà gli aspiranti sarti d’arte per 40 ore. Durante i sette giorni del corso verrà ricreato questo incredibile pezzo di Rinascimento allo Spazio Nota agli Artigianelli, per l’abito destinato poi ad arricchire il Corteo Storico Fiorentino.
Partecipa alla bella iniziativa, come sempre promossa da Fondazione CR Firenze, anche il Maestro orafo Paolo Penko. Col patrocinio del Comune di Firenze, la “Bella” riprende vita con le cure sartoriali degli allievi della docente di sartoria storica Vittoria Valzania.
Prima si studierà il cartamodello del vestito originale, magnifico esempio della moda del Cinquecento e della corte medicea, poi le lezioni per realizzare ex-novo il prezioso abito fedele a quello del dipinto di Tiziano.
Il corso è gratuito grazie a Fondazione CR FIrenze e alla sensibilità del suo Presidente Luigi Salvadori. I partecipanti sono stati selezionati dopo la chiusura delle candidature, che causa pandemia, hanno fatto slittare di un anno l’intero progetto.
Cher, prende vita la bambola di pezza cucita a mano.
Poche artiste si sono rivelate proteiformi come Cherilyn Sarkisian LaPierre, in arte semplicemente Cher, nata nel 1946 in California, nei pressi del confine con il Messico.
È stata la prima donna a scoprire l’ombelico in televisione e questa bambola di pezza cucita a mano le vuole rendere omaggio.
La sua interpretazione più famosa è certamente quella del 1989, il video girato per il lancio del singolo If I Could Turn Back Time a bordo della corazzta statunitense Missouri, la stessa nave dove fu firmata la resa del Giappone alla fine della Seconda guerra mondiale. Nel video Cher, circondata da centinaia di marinai entusiasti, indossa la prima e più ridotta versione del suo celebre costume, che le lascia scoperto quasi tutto il corpo, tanto da far scoppiare una polemica relativa a un tatuaggio sulla natica sinistra.
La bambola di pezza cucita a mano della collezione MadameDoll interpreta l’abito di questa esibizione che è cambiato negli anni diventando sempre più coprente. Cher non è solo una grande cantante, l’unica con una canzone al numero 1 della Billboard Hot 100 in sei decenni differenti, dagli anni Sessanta fino agli anni 2000. Believe, con oltre 10 milioni di copie vendute, è il singolo più venduto da una cantante donna in Inghilterra ed il maggior successo in assoluto del 1999.
Non era possibile non realizzare un’iconica bambola di pezza cucita a mano dell’artista che nel 1987 ha vinto il premio Oscar come miglior attrice protagonista nel film Stregata dalla luna, ha conquistato inoltre un David di Donatello come migliore attrice straniera, il Prix d’interprétation féminine a Cannes, un Grammy Award, un Emmy Award, tre Golden Globe e un People’s Choice Award.
Nonostante i successi ottenuti nel cinema, nella musica, in televisione, come produttrice discografica e come autrice Cher è soprattutto un personaggio che ha saputo imporsi come icona della modernità.
La bambola di pezza cucita a mano vuole celebrare la capacità di reinventarsi in nuovi ruoli e con nuove personalità che ha dimostrato e che l’hanno fatta conoscere e amare da numerose generazioni.
Il rapporto che ha con il proprio corpo, affidato fin dagli anni Settanta alle tecniche di mantenimento chirurgiche più avanzate l’ha trasformata in un simbolo della lotta dell’umanità contro il tempo, confortata dall’abilità con la quale le modifiche del suo costume l’hanno accompagnata negli anni.
Due matrimoni, due figli e due divorzi hanno segnato la sua vita sentimentale. Stupì quanti la ritenevano un’icona gay dimostrandosi imbarazzata quando la figlia le annunciò l’intenzione di cambiare sesso, percorso completato nel 2010, quando ha cambiato genere e nome sui documenti.
Le gambe lunghe e magre di questa bambola di stoffa artigianale portano subito alla memoria l’idea di fisico perfetto degli anni 60 e 70.
Non era ancora l’epoca delle top model super pagate e dei disturbi alimentari per mantenere il fisico perfetto. Questa bambola di stoffa artigianale interpreta la prima modella super pagata della storia, la ragazza che ha fatto conoscere al mondo la minigonna: Twiggy.
Dame Twiggy Lawson, pseudonimo di Lesley Hornby, è stata protagonista dell’evento forse più clamoroso della storia della moda: il lancio della minigonna da parte di Mary Quant, che forse non ne fu la vera ideatrice ma certo la impose al grande pubblico come capo di abbigliamento capace di caratterizzare l’immagine femminile degli anni sessanta.
La tradizione vuole che Twiggy sia stata scoperta da Justin de Villeneuve, suo pigmalione, quando lavorava come sciampista. Fu amore a prima vista e anche ingresso nel mondo della moda, dato che de Villeneuve intuì le immense possibilità espressive di un corpo adolescenziale, Twiggy infatti significa stecchino, in un momento nel quale la figura della donna nella società andava mutando rapidamente. Certo la sua apparizione si colloca all’inizio di un processo di trasformazione radicale delle modalità di presentazione della produzione di moda, non solo femminile, con la proposta di un corpo senza alcuna traccia di pienezza e ridotto invece all’essenziale. La minigonna divenne simbolo della liberazione del corpo femminile dai vincoli che le erano stati imposti fino a quel momento.
Posizionata all’inizio tra i dieci e i quindici centimetri sopra il ginocchio l’orlo dell’indumento continuò a salire molto più a lungo del previsto; solo a metà degli anni Settanta la tendenza cominciò a invertirsi. Twiggy in versione bambola di stoffa artigianale indossa un abitino corto come una minigonna ed espone le gambe magre e dritte.
Secondo alcuni la nascita dell’indumento fu quasi casuale e derivò da motivi fiscali: in Inghilterra la tassazione degli abiti da donna era molto superiore a quelli da bambina e l’applicazione dell’aliquota superiore dipendeva dalla lunghezza della gonna. La minigonna sfuggiva all’esazione fiscale imposta agli adulti. Dopo essersi imposta come modella, Twiggy approdò al teatro, al cinema e alla musica leggera. Ha interpretato quindici film e inciso nove album di canzoni. Oltre alle numerose apparizioni televisive, si segnala la sua partecipazione come giudice alla sesta e alla nona serie del reality televisivo America’s Next Top Model. Come non ricordare il suo cammeo nel film The Blues Brothers.
L’artista ha compiuto da poco settant’anni e vive oggi a Londra, con il marito, lo scrittore, attore e regista Allan Leigh Lawson, da lei sposato nel 1988.
La bambola di stoffa artigianale della collezione MadameDoll propone alcuni tratti fisici di Twiggy e ci ricorda anche che ci sono state donne, magari minute, in grado di cambiare per sempre il corso della moda e del gusto.
Questa MadameDoll, una bambola da collezione vuole riproporre quel momento storico e quell’idea di stile.
Con questa Doll Vittoria Valzania interpreta una delle più grandi attrice e uno dei maggiori sex symbol mai vissuti. Prende vita Marilyn Monroe che fa parte delle MadameDoll, bambole collezionabili fatte a mano in italia.
Norma Jeane Baker Monroe nasce a Los Angeles nel 1926. La madre è divorziata, risposata e nuovamente separata, così che la sua paternità rimane incerta e dà ragione dei numerosi cognomi. La bambina trascorre l’infanzia e l’adolescenza tra orfanotrofio e case famiglia.
A 16 anni Norma Jeane sposa James Dougherty, dal quale divorzia nel 1946, quando comincia a lavorare come modella. Dopo pochi mesi, firma il primo contratto cinematografico e assume il nome d’arte di Marilyn Monroe.
Nei due anni successivi le occasioni di lavoro sono molto poche. Sembra che per mantenersi sia costretta a prostituirsi e nel 1949 posa nuda per un calendario sexy in cambio di pochi dollari.
Alla fine dell’anno la carriera riprende, prima con parti minori, in film come Giungla d’asfalto e Eva contro Eva, poi finalmente con ruoli maggiori. Raggiunge infine la fama nel 1953, con Niagara. Da allora i successi si susseguono, come attrice e come cantante. Tra i film più noti si segnalano Gli uomini preferiscono le bionde, Quando la moglie è in vacanza e A qualcuno piace caldo, tra le canzoni da lei interpretate i brani Bye Bye Baby, Diamonds are a girl’s best friend e I wanna be loved by you.
Nell’interpretazione di Marilyn come bambole collezionabili fatte a mano in italia, la MadameDoll indossa il famosissimo abito da sera lungo in seta lucida fucsia con scollatura dritta e senza spalline, decorato da grande fiocco, si ispira a quello indossato nel film del 1953 Gli uomini preferiscono le bionde. Fu ideato da William Travilla e compare nella celebre scena del film, quando l’attrice canta Diamonds are a Girl’s best friend.
Alle affermazioni professionali di Marilyn non corrisponde una vita sentimentale appagante. Tutt’altro. Dopo il divorzio da Dougherty si sposa due volte. Nel 1954 con il campione di baseball Joe DiMaggio, dal quale divorzia dopo appena nove mesi a causa della sua irrefrenabile gelosia, e nel 1956 con lo scrittore Artur Miller, per sposarlo si converte all’ebraismo. I due divorziano nel 1961 al termine di un rapporto molto tormentato.
Il 5 agosto 1962 Marilyn Monroe, trentaseienne, viene trovata morta nella sua villa di Los Angeles. Le cause del decesso sono attribuite all’ingerimento di una dose eccessiva di barbiturici, ma le circostanze dell’accaduto non sono mai state chiarite in modo completo.
Marilyn è icona incontrastata e sofferta, i personaggi che interpretava erano molto lontani dalla sua anima tormentata. Gli abiti dei suoi film sono passati alla storia e il colore fucsia torna spesso. La ritroveremo nelle ambole collezionabili fatte a mano in italia con altri dei suoi iconici abiti?
Marilyn Monroe icona di stile. Le nuove bambole collezionabili MadameDoll
Vivien Leigh: finalmente la bambola di pezza fatta a mano online di Miss Rossella della collezione MadameDoll.
La Barbie è la bambola indiscussa, punto di riferimento delle bambine di tutto il mondo da decenni e Miss Rossella era approdata tra loro. Adesso la troviamo in una nuova smagliante forma come bambola di pezza fatta a mano online nella versione in velluto verde.
Via col vento è il film più costoso della storia del cinema ad oggi e la sua storia è lunga controversa e piena di colpi di scena. Gli abiti, firmati da Walter Plunkett, sono una parte fondamentale della storia. Questa bambola di pezza fatta a mano online interpreta l’abito che Miss Rossella taglia e cuce dalle tende di Tara, ultimo baluardo di una ricchezza svanita. l’abito è chiamato Curtain Dress.
La storia di questo film è appassionante ed ha contribuito a crearne il mito.
Vivien Leigh fu una grande interprete, soprattutto di teatro. Anche le sue diciannove interpretazioni cinematografiche sono di altissimo livello, tanto da averle fatto guadagnare due oscar come migliore attrice protagonista, uno dei quali per Un tram che si chiama desiderio, dove recita a fianco di Marlon Brando.
La sua fama rimane però legata in modo inscindibile a Scarlett O’Hara, Rossella, la protagonista di Via col vento, il film più celebre che sia mai stato realizzato, dalla produzione avventurosa, con budget immenso e continui cambiamenti di registi e sceneggiatori. Anche il cast dette molti problemi al produttore David O. Selznick.
Clark Gable, all’apice della carriera, era Rhett Butler, protagonista maschile, ma quale attrice poteva stargli a fianco?
La ricerca di Rossella durò quasi due anni, tra insoddisfazione reale e trovata pubblicitaria per sostenere il lancio del film. Alle selezioni parteciparono 1400 aspiranti, di cui 400 arrivarono a leggere delle battute e 240 fecero un vero provino in costume. All’inizio delle riprese, nel dicembre del 1938, la scelta non è ancora stata fatta. Si dice che Selznick dette ordini alla sartoria di realizzare i costumi per Rossella in tre taglie.
La leggenda vuole che mentre già si girano le scene dell’incendio di Atlanta con una comparsa a fianco di Clark Gable che guida il calesse con il quale i protagonisti lasciano la città in fiamme, il fratello di David O. Selznick, Myron, passato per caso dal set, gli batta una mano sulla spalla dicendogli “Ecco la tua Rossella”. Era comparsa Vivien Leigh, non fu necessario nessun provino, la parte era sua.
La MadameDoll di Rossella non poteva mancare. Adesso la bambola di pezza fatta a mano online è stata realizzata con l’abito in velluto verde, ma arriveranno sicuramente anche altre versioni. Le scene più famose di Via col vento vedono questo colore protagonista dei suoi abiti. Forse perché l’Irlanda è il paese d’origine degli O’Hara, o forse perché il verde è un colore brillante, forte e volubile. Come il carattere di Rossella.
Cercate questa fantastica bambola di pezza fatta a mano online e rimarrete stupiti!
Madonna, sotto forma di bambola di stoffa realizzata a mano, rappresenta un’indiscussa icona di stile e ha ispirato milioni di donne in tutto al mondo ad affrontare la vita a testa alta.
Ho cucito una Bambola di stoffa realizzata a mano che mi ricordasse uno dei momenti che più ho amato nei suoi ripetuti cambi di stile. Ho pensato che una Bambola di stoffa realizzata a mano che ricordasse lei fosse perfetta, girl power!
Madonna Louise Veronica Ciccone, nata nel Michigan nel 1958, in arte semplicemente Madonna, è una cantante, autrice musicale, attrice, produttrice discografica e cinematografica statunitense considerata la massima icona pop vivente.
Arrivata ventenne a New York dalla provincia americana, si esibisce come batterista e cantante in due band, ma già nel 1982 pubblica il suo primo album, intitolato Madonna. Il successo arriva con Like a Virgin e continua a crescere di album in album, di spettacolo in spettacolo.
I record delle sue produzioni e interpretazioni musicali sono numerosi. Secondo il Guinness dei primati è l’artista femminile dalle maggiori vendite della storia della musica, con all’attivo 350 milioni di dischi in tutto il mondo, di cui 83 milioni; il suo Sticky & Sweet Tour del 2010 è il tour di maggior successo di un’artista donna e il quinto in assoluto, nonché quello di maggior successo nel rapporto introiti/date, con un incasso di oltre 400 milioni di dollari in 85 tappe. Nella sua carriera ha vinto 50 Billboard Music Awards e 7 Grammy Awards.
Il suo stile è trasgressivo e vuole stupire, nel 1990 Jean Paul Gaultier realizza per la regina del pop i costumi indossati per il Blonde Ambition tour, tra cui l’iconico bustino con reggiseno a cono. Questo è quello che ho deciso di reinterpretare nella bambola di stoffa realizzata a mano.
La sua vita è piena di successi ma Madonna non ha mai dimenticato il suo passato e da sempre collabora a varie organizzazioni benefiche due delle quali fondate da lei stessa la Ray of Light Foundation nel 1998 e Raising Malawi nel 2006.
La vita sentimentale di Madonna è ricca e complessa. Nel 1985 sposa Sean Penn, dal quale divorzia nel 1989; nel 1996 ha la prima figlia, Lourdes Maria, adesso volto della casa di moda di JP Gaultier, dal suo personal trainer Carlos Leon; nel 2000 sposa Guy Ritchie, dal quale ha il secondo figlio, Rocco Ritchie, per vivere con loro si trasferisce a Londra. Nel 2006 adotta insieme al marito un bambino orfano originario del Malawi, David Banda, ma i due divorziano nel 2008; nel 2009, sempre nel Malawi, adotta Mercy James; nel 2016 è la volta delle gemelle Stella e Estere Mwale.
Trasgressiva e libertaria Madonna si è schierata più volta in difesa dei diritti dei gay, che la considerano una loro icona. Appassionata di Tamara de Lempicka è una delle maggiori collezioniste delle sue opere.
Il suo corsetto, con reggiseno dalle coppe a forma di cono, è uno dei costumi di scena più famosi della storia dello spettacolo. La sua collaborazione con famosissime case di moda l’ha resa perfetta per essere reinterpretata come una bambola di stoffa cucita a mano della collezione MadameDoll.