Vintage o Second Hand? L’eleganza del tempo

Vintage o Second Hand eleganza del tempo

Evento a Firenze: talk con Anna Cavaliere per scoprire le differenze tra vintage e second hand, shopping esclusivo e aperitivo al Conventino.

Vintage o Second Hand eleganza del tempo

La Sartoria MadameFLO annuncia per sabato 6 dicembre 2025 un evento esclusivo dedicato alla cultura dell’abito e alla moda consapevole: “Vintage o Second Hand? L’eleganza del tempo”. L’appuntamento si terrà nella prestigiosa Sala Masaccio presso l’Officina Creativa Lab (Via Giano della Bella 20, Firenze), nel cuore dell’ex complesso ottocentesco del Conventino.

L’iniziativa nasce con l’obiettivo di fare chiarezza, attraverso un talk divulgativo e ispirazionale, sulle differenze tra Vintage e Second Hand, due mondi spesso confusi ma profondamente diversi per storia, valore, identità e rapporto con la sostenibilità.

Il pubblico potrà accedere a una selezione curata di abiti e accessori, messi in vendita per l’occasione al 50% di sconto.

INGRESSO GRATUITO PREVIA REGISTRAZIONE ONLINE

Ospite d’eccezione: Anna Cavaliere

Anna Cavaliere -  6 dicembre 2025 Firenze

Interverrà anche un nome di assoluto rilievo del costume design internazionale: Anna Cavaliere, vincitrice dell’Emmy Award come Outstanding Period Costumes per la serie The Great.

Anna rappresenta l’eccellenza italiana nel panorama globale dei costumi per il cinema. Dopo gli studi al Liceo Classico Tito Livio, al DAMS di Bologna e all’Accademia di Sartoria del Teatro alla Scala di Milano, la costumista si afferma per otto anni al Teatro Sociale di Como firmando creazioni per importanti palcoscenici nazionali.

La svolta della sua carriera arriva con il trasferimento a Londra, dove diventa una delle figure di riferimento nei reparti costumi delle grandi produzioni televisive. Scelta da Sharon Long per il team della serie The Great, conquista nel 2022 il prestigioso Emmy Award – riconoscimento di pari rilevanza televisiva rispetto all’Oscar per il cinema – ritirato al Microsoft Theater di Los Angeles.

Oggi Anna divide la sua attività tra set internazionali e progetti in Italia, mantenendo un approccio artigianale e visionario: per lei ogni abito è una storia, ogni tessuto un carattere, ogni dettaglio un frammento di identità del personaggio.

Il programma

• Ore 16:30 > Accoglienza
• Ore 17:00 > Incontro con Vittoria Valzania e Anna Cavaliere
• dalle ore 17:45 > Shopping Experience: selezione esclusiva di accessori, capi vintage e second hand tutti scontati al al 50%
• Ore 19:30 > Aperitivo al Conventino Caffè Letterario (la Caffetteria sarà aperta fino alle 23.00 e sarà possibile consumare un aperitivo, cena, drink.)

Un pomeriggio dedicato alla storia dell’abito, al valore del tempo, alla bellezza del riuso consapevole e all’espressione creativa dell’artigianato.

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Eventi Firenze 6 dicembre 2025

Storia dei fiori in tessuto: quando l’arte sfida la natura

Storia dei fiori in tessuto: quando l’arte sfida la natura

Scopri la storia dei fiori in tessuto: un viaggio tra arte, moda e tradizione in grado di trasformare il tessuto in creazioni eterne di bellezza e maestria.

Storia dei fiori in tessuto: quando l’arte sfida la natura

La storia dei fiori in tessuto affonda le sue radici in un passato lontanissimo, dove arte, artigianato e simbolismo si intrecciano in un racconto che attraversa culture e secoli.

I primi riferimenti ai fiori artificiali risalgono addirittura a circa 3000 anni fa, nel Libro dei Re del Vecchio Testamento, dove la regina di Saba mise alla prova la saggezza di Salomone chiedendogli di distinguere tra dodici mazzi di gigli quello naturale. Fu un’ape, posandosi sull’unico fiore vero, a svelare l’inganno: un episodio che dimostra quanto la perfezione dei fiori finti fosse già sorprendente.

Dall’Egitto all’Oriente: le origini dei fiori di seta

In Egitto, gli artigiani coloravano il lino per creare fiori ornamentali, mentre in Cina e in India si svilupparono tecniche raffinate per la realizzazione di fiori di seta e di carta, tradizioni che sopravvivono ancora oggi.

Da queste terre d’Oriente, l’arte del fiore artificiale giunse in Europa, passando per il mondo arabo e trovando a Venezia una nuova patria. Gli italiani, maestri nella lavorazione della seta, divennero in breve tempo tra i più apprezzati artigiani del settore.

I fiori nei conventi medievali

Nel Medioevo, furono le suore a mantenere viva quest’arte, creando fiori artificiali per decorare le chiese anche durante l’inverno, quando la natura non offriva colori. Per devozione e rispetto, utilizzavano solo materiali pregiati, come la seta e il metallo, e ogni composizione era frutto di un lavoro paziente e meticoloso.

Rinascimento e Meraviglia: i fiori nelle Wunderkammer

Tra il Cinquecento e il Settecento, i fiori di seta e di metallo sottile raggiunsero il loro massimo splendore. In Italia e in Francia divennero opere d’arte collezionabili, tanto da essere esposti nelle Wunderkammer, le “camere delle meraviglie” dei principi e degli studiosi rinascimentali.

Qui, accanto a fossili, strumenti scientifici e oggetti esotici, trovavano posto anche questi capolavori di artigianato floreale, simbolo di una natura ricreata e superata dall’ingegno umano.

Moda e lusso: i fiori di seta come ornamento

Già nel Medioevo i fiori di seta erano usati per abbellire abiti e acconciature, ma nel XVI secolo diventarono una vera moda. Le donne italiane e francesi adornavano le loro pettinature con rose di cordella di seta, realizzate piegando e arrotolando nastri fino a formare petali perfetti. Le città italiane come Siena e Genova primeggiarono nella produzione, con Genova che nel 1648 deteneva il monopolio dell’arte floreale in tessuto.

Nel 1738, l’artigiano Seguin portò in Francia questa tradizione, dando vita a una nuova stagione di splendore per i fiori artificiali d’alta qualità.

L’età dell’eleganza: Parigi e la bouquetière

Nel Settecento, l’arte floreale divenne una professione: nacque la figura della bouquetière, la fiorista di corte. A Parigi, i fiori in seta, pelle, piume e pietre preziose adornavano parrucche, cappelli e abiti. Persino i gioiellieri, affascinati da questa arte, iniziarono a riprodurre fiori in argento, smalti e gemme.

Il più celebre fiorista del tempo fu Wenzel, artista al servizio della regina Maria Antonietta. Si racconta che realizzò per il conte d’Artois un bouquet di rose bianche con le iniziali della sovrana incise su ogni petalo. Fu lui anche a creare la rosa di seta che Maria Antonietta tiene in mano nel celebre ritratto di Madame Vigée Le Brun, una soluzione perfetta per una posa lunga e immortale.

L’Ottocento romantico e la rinascita dell’arte floreale

Dopo la Rivoluzione francese, i fiori in tessuto tornarono di moda sotto l’Impero, decorando abiti, cappelli e salotti borghesi. Nell’Ottocento, l’arte dei fiori artificiali divenne un simbolo di eleganza domestica: mazzi di seta e velluto ornavano le sale, protetti da campane di vetro, mentre i vestiti da ballo e le pettinature romantiche si arricchivano di ghirlande e tralci colorati.

L’arte eterna dei fiori di seta

La storia dei fiori in tessuto è la storia di una sfida affascinante tra uomo e natura, dove l’artigianato ha cercato per secoli di catturare la bellezza effimera del fiore e renderla eterna.

Dall’antico Egitto ai laboratori rinascimentali, dai conventi medievali ai salotti parigini, i fiori di seta sono rimasti simbolo di arte, eleganza e ingegno umano — un patrimonio di saperi che ancora oggi continua a ispirare i maestri artigiani contemporanei.

lncanto sostenibile del Giglio Rigenerato
Vittoria Valzania reinterpreta il giglio fiorentino con creatività modellandolo a mano in tessuto di jeans recuperato.

Giornata Nazionale degli Abiti Storici

Giornata Nazionale degli Abiti Storici

Il giorno 11 novembre celebriamo la Giornata Nazionale degli Abiti Storici: tradizione, artigianato e bellezza italiana tra passato e presente.

Giornata Nazionale degli Abiti Storici

L’11 novembre si celebrerà per la prima volta la Giornata Nazionale degli Abiti Storici, un riconoscimento importante per tutte le realtà che, ogni giorno, custodiscono e rinnovano l’arte sartoriale italiana.

L’iniziativa, introdotta dalla nuova normativa sulle manifestazioni in abiti storici contenuta nella legge 59/2025, è volta a valorizzare tradizioni, storia, tessuto sociale e territoriale italiani, ponendosi all’interno di una più ampia strategia con cui il Governo Meloni intende promuovere e tutelare un patrimonio di grande pregio, unico al mondo.

Oltre a intrattenere ed educare, le manifestazioni in abiti storici accrescono la competitività del turismo culturale, asset portante dell’intera industria e vettore di destagionalizzazione, dando lustro agli abiti storici in quanto espressione peculiare e tipica del Made in Italy.

Il Ministero del Turismo ha previsto un fondo annuale di 550.000 euro destinato, dal 2026, alla promozione di iniziative diffuse su tutto il territorio nazionale. L’obiettivo è raccontare le radici dei nostri borghi attraverso il linguaggio degli abiti, protagonisti di un turismo esperienziale autentico e sostenibile.

Come ha ricordato la ministra in carica Daniela Santanchè:

L’abito storico non deve essere visto come un reperto museale, ma come un codice identitario vivo e dinamico, che unisce le nostre antiche tradizioni artigianali alle prospettive del mondo contemporaneo.

Dietro questa iniziativa c’è il desiderio di riscoprire le origini, come ha raccontato la senatrice Anna Maria Fallucchi, autrice del disegno di legge:

Nel mio borgo del Gargano gli abiti tradizionali, ricamati a mano, rappresentano un’eredità preziosa. Ho pensato a questa legge come a un modo per donare nuova vita a quella bellezza.

La celebrazione coinvolgerà anche le scuole, invitando i giovani a conoscere da vicino il valore dell’artigianato e del saper fare italiano. Come ha sottolineato il ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara:

Non c’è futuro senza consapevolezza delle proprie radici.

L’impegno di MadameFLO

Giornata Nazionale degli Abiti Storici

Nel nostro laboratorio di Firenze, ogni abito storico prende forma nel rispetto della tradizione sartoriale italiana, attraverso una lavorazione completamente a mano e su misura.

Condividiamo con entusiasmo l’importanza della Giornata Nazionale degli Abiti Storici, che riconosce e celebra il valore del nostro mestiere: ricostruire, restaurare e reinterpretare abiti del passato con cura filologica e sensibilità artistica.

Tra le attività che il nostro atelier può realizzare in questo contesto:

  • Ricostruzione di abiti storici e d’epoca, su ricerca iconografica e documentale.
  • Restauro e manutenzione di abiti originali con tecniche sartoriali tradizionali.
  • Creazione di repliche per eventi, musei e rievocazioni.
  • Consulenza e progettazione su misura per produzioni teatrali, cinematografiche e cerimonie storiche.
  • Esperienze di sartoria storica e corsi di cucito d’epoca, dedicati a chi desidera avvicinarsi a questa arte con le proprie mani.

L’abito storico, per noi, è una storia da indossare: un ponte tra passato e presente, tra la bellezza di un gesto antico e il piacere di farlo rivivere ogni giorno.

Abiti Storici per il museo del Castello di Trakošćan

Abiti Storici per il museo del Castello di Trakošćan

Scopri l’eccellenza negli Abiti Storici per Musei: repliche fedeli del XVIII secolo create per l’esposizione al Castello di Trakošćan in Croazia. Massima precisione sartoriale.

Abiti Storici per il museo del Castello di Trakošćan

La cura e l’autenticità degli allestimenti museali fanno la differenza tra una semplice esposizione e un’esperienza immersiva. Al centro di questa magia ci sono gli abiti storici per musei, vere e proprie opere d’arte tessili che danno vita al passato.

Ma come si crea una collezione museale che sia allo stesso tempo filologicamente corretta e di grande impatto visivo?

Perché l’Autenticità è cruciale negli allestimenti museali?

Un museo ha il compito di educare e affascinare. Quando si tratta di esporre la moda e la vita quotidiana di un’epoca, la riproduzione dell’abbigliamento deve essere impeccabile. Non si tratta solo di cucire, ma di un processo che coinvolge:

  • Ricerca storica filologica: studiare ritratti, stampe, documenti e reperti originali per comprendere taglio, linea e silhouette dell’epoca.
  • Selezione dei tessuti: utilizzare materiali che richiamino fedelmente quelli del periodo (broccati, damascati, velluti, lane, sete), evitando surrogati moderni e scadenti.
  • Manifattura artigianale: spesso l’unica via per replicare tecniche di cucito, ricamo e finiture dell’epoca, come l’uso di passamanerie e decorazioni specifiche.

L’esposizione imperdibile al Castello di Trakošćan

Abiti Storici per il museo del Castello di Trakošćan

A partire dal 22 novembre 2025, due delle nostre creazioni, ispirate al fascino del XVIII secolo, saranno esposte nella collezione permanente del Museo del Castello di Trakošćan in Croazia. Entrambi i costumi sono riproduzioni fedeli degli originali del Settecento, realizzati con materiali che ne replicano accuratamente l’aspetto, e saranno esposti su manichini o supporti metallici

Ecco i dettagli delle nostre creazioni, pensate per la massima accuratezza espositiva su manichini o supporti metallici:

  • Costume Femminile (altezza circa 165 cm): si tratta di una riproduzione esatta dell’abito raffigurato nel ritratto di Suzana Malatinski. Il ritratto mostra l’abito fino all’altezza dei fianchi, e per completare il progetto, la parte inferiore è stata realizzata seguendo i canoni dello stile barocco dell’epoca, garantendo una lunghezza appropriata al periodo. Abbiamo realizzato inoltre tutti gli elementi decorativi associati al vestito (esclusi i gioielli metallici), scegliendo con cura tutti i materiali per replicare fedelmente l’aspetto pittorico.
  • Costume Maschile (altezza circa 175 cm): una sontuosa uniforme da generale del XVIII secolo. Il costume è stato interamente illustrato con riferimento ad un’immagine fornita, mentre il materiale del cappotto e la sua ricca ornamentazione sono stati dettagliati basandosi sul ritratto di Joseph Conte Esterhazy de Galánthe. Una vera opera di precisione per l’abbigliamento militare d’alto rango.

Il Castello di Trakošćan, con la sua ricca storia, farà da cornice perfetta a questi due capolavori. I costumi non sono semplici repliche, ma riproduzioni fedeli degli originali del XVIII secolo, create per l’installazione museale.

La nostra missione nella creazione di abiti storici per musei è duplice: garantire la precisione storica e utilizzare materiali che replichino in modo accurato l’aspetto degli originali. Per i costumi del Castello di Trakošćan, questo ha significato una meticolosa ricerca di tessuti e finiture per garantire che ogni dettaglio, dal drappeggio barocco al ricamo militare, fosse impeccabile.

Galleria fotografica

Ecco qui alcuni scatti degli abiti realizzati prima di essere consegnati

Abiti Storici per musei: allestimento e realizzazione di alta qualità

Se sei alla ricerca di abiti storici per musei che combinino la massima fedeltà storica con una maestria sartoriale ineccepibile, la nostra sartoria è il partner ideale.

Il nostro servizio specializzato nella creazione e fornitura di abiti storici per musei è pensato per curatori, allestitori e istituzioni culturali che cercano l’autenticità e l’eccellenza nella rievocazione tessile. Dalla ricerca storica al confezionamento artigianale, garantiamo riproduzioni fedeli in grado di dare nuova vita alle vostre esposizioni.

Abiti Storici per il museo del Castello di Trakošćan
Nella nuova galleria Dvora Trakošan, è stata inaugurato il 22 novembre 2025 una mostra che, per la prima volta, rappresenta un’eccezionale eredità militare, artistica e familiare di uno dei più importanti membri della famiglia Draškovi.

Riparazione cappelli a Firenze: ridiamo vita ai vostri tesori

Riparazione Cappelli a Firenze: ridiamo ai vostri tesori

Servizio artigianale di riparazione cappelli a Firenze: restauriamo con cura i tuoi copricapi preferiti, restituendo loro forma e fascino originali.

Riparazione Cappelli a Firenze: ridiamo ai vostri tesori

Se possedete un cappello che porta con sé storie, ricordi e un fascino inconfondibile, sapete quanto possa essere difficile dirgli addio. Che si tratti di un prezioso cimelio di famiglia, di un accessorio di design amato o di un fedele compagno di viaggio, il tempo e l’usura possono lasciare il segno. Ma a Firenze, la vostra ricerca di un esperto artigiano per la riparazione cappelli a Firenze finisce qui.

Nel nostro laboratorio artigianale, situato nel cuore pulsante di Firenze, ci dedichiamo con passione e meticolosità a ridare vita ai vostri amati copricapi. Comprendiamo il valore sentimentale e materiale che ogni cappello può avere, e per questo offriamo un servizio di restauro e riparazione che coniuga l’antica arte della modisteria con tecniche moderne e materiali di alta qualità.

Il nostro servizio di riparazione cappelli

La riparazione cappelli presso il nostro laboratorio di Firenze è un processo che va oltre la semplice correzione di un difetto; è un atto di conservazione e valorizzazione. Ogni cappello viene esaminato con attenzione per valutare il danno e proporre la soluzione migliore.

Ecco un elenco dettagliato dei servizi che offriamo:

  • Sostituzione e Restauro delle parti interne: le parti interne, a contatto con la pelle, sono soggette a usura e macchie. Le sostituiamo con materiali di pregio, identici all’originale o scelti per migliorare il comfort e l’igiene.
  • Riparazione di tese danneggiate o deformate: la tesa è la parte più esposta e vulnerabile di un cappello. Che sia sfilacciata, piegata o che abbia perso la sua forma originale, interveniamo con tecniche specifiche per ricostruire la struttura e restituire l’estetica desiderata.
  • Restauro di strappi, buchi e consumo dei materiali: utilizziamo metodi di rammendo invisibile e l’applicazione di patch interne o esterne, scegliendo materiali che si integrano perfettamente con il materiale originale del cappello, sia esso feltro, paglia, stoffa o pelle.
  • Pulizia profonda e trattamenti speciali: oltre alle riparazioni strutturali, offriamo servizi di pulizia professionale per rimuovere macchie ostinate, polvere e odori. Per i cappelli in feltro, possiamo ripristinare la lucentezza e la morbidezza, mentre per quelli in paglia, interveniamo per prevenire ulteriori deterioramenti.
  • Sostituzione o ripristino degli ornamenti: nastri, fiocchi, piume o altre decorazioni possono rovinarsi o perdersi. Siamo in grado di sostituirli o ricrearli fedelmente, rispettando lo stile e l’epoca del vostro cappello.
  • Rimessa in forma e modellatura: i cappelli che hanno perso la loro forma originale a causa dell’umidità, dello stoccaggio improprio o dell’uso prolungato possono essere rimessi in forma utilizzando forme e vapore, restituendo loro la silhouette perfetta.
  • Lavorazioni su misura e personalizzazioni: oltre alla riparazione, offriamo anche servizi di modifica e personalizzazione, per adattare il cappello alle vostre esigenze o per aggiungere un tocco unico.

Perché scegliere il nostro laboratorio per la riparazione cappelli a Firenze?

La nostra esperienza pluriennale nel settore della modisteria artigianale ci permette di affrontare qualsiasi sfida, dal cappello d’epoca più delicato al modello moderno più complesso. Utilizziamo solo strumenti specifici e materiali di altissima qualità, prestando attenzione a ogni singolo dettaglio.

  • Artigianalità fiorentina: siamo fieri di portare avanti la tradizione artigianale di Firenze, unendo sapienza antica e precisione contemporanea.
  • Competenza e Passione: ogni artigiano del nostro team è un esperto nel suo campo, mosso da una profonda passione per i cappelli e il loro restauro.
  • Approccio personalizzato: ogni intervento è studiato su misura per il vostro cappello, garantendo un risultato che rispecchi le vostre aspettative e le esigenze del pezzo.
  • Qualità garantita: La soddisfazione del cliente è la nostra priorità. Lavoriamo con la massima cura per assicurarvi un risultato durevole e di eccellenza.

Non lasciate che un piccolo danno comprometta la bellezza e la funzionalità del vostro cappello. Contattateci oggi stesso per una consulenza gratuita e scoprite come possiamo aiutarvi con la riparazione cappelli a Firenze.

Siamo qui per preservare la storia e lo stile dei vostri preziosi accessori, un cappello alla volta.

Workshop di upcycling nella moda: il Denim Flower

Workshop di upcycling nella moda: il Denim Flower

Workshop di Upcycling nella moda: gli studenti scoprono l’arte del Denim Flower tra storia e moda.

Workshop di upcycling nella moda: il Denim Flower

In questo articolo vi raccontiamo di un’iniziativa affascinante che unisce creatività, storia e sostenibilità: giovedì 25 settembre 2025, grazie ad Artex, in collaborazione con Destination Florence e con l’Istituto Marangoni di Firenze, tredici studenti hanno preso parte a un workshop unico dedicato all’upcycling nella moda.

Durante il laboratorio, i partecipanti hanno appreso alcune tecniche creative per realizzare un fiore in denim partendo da scarti di tessuto jeans: un esercizio pratico che unisce la manualità artigianale al concetto di riuso consapevole. Questo oggetto, chiamato Denim Flower, non è solo un dettaglio di design moderno, ma racchiude in sé un legame profondo con la storia dei fiori artificiali, diffusi in Europa sin dal Cinquecento come preziose opere d’arte.

L’obiettivo? Fornire non solo competenze tecniche, ma anche un ponte tra passato e presente, promuovendo la sostenibilità attraverso l’upcycling. Gli studenti hanno imparato a trasformare scarti di jeans in bellissimi Denim Flower, fiori artificiali realizzati a mano. Questa tecnica non solo riduce gli sprechi, ma apre le porte a creazioni per capi d’abbigliamento e accessori.

Workshop di upcycling nella moda: il Denim Flower

Cenni storici

Il Denim Flower non è solo un esercizio creativo: racchiude in sé una ricca eredità storica che affonda le radici nel Rinascimento italiano. I fiori artificiali ebbero il loro massimo splendore tra il Cinquecento e il Settecento, soprattutto in Italia e Francia, dove divennero oggetti d’arte tanto popolari da entrare nelle Wunderkammer.

Le Wunderkammer erano stanze da collezione rinascimentali in cui monarchi, principi, aristocratici, scienziati e artisti accumulavano oggetti disparati per ricreare un microcosmo di conoscenza umana. Da questo collezionismo nacquero i moderni musei. I fiori di seta, di sottile lamina di metallo o di pergamena diventavano piccoli tesori per collezionisti, sfidando la natura stessa con creazioni artificiali di alta qualità.

Già nel Medioevo, i fiori di seta adornavano abbigliamento e arredamento, ma fu nel XVI secolo che esplosero in popolarità. Le donne europee sfoggiavano teste ornate di fiori minuziosamente lavorati, come rose fatte con cordella di seta. Gli italiani furono pionieri in quest’arte: i fiori più pregiati provenivano da Siena, e Genova detenne il monopolio della produzione nel 1648. Solo in seguito, grazie a maestri italiani come Seguin nel 1738, la Francia raggiunse livelli di eccellenza simili a quelli italiani.

Oggi, con l’upcycling denim, questa tradizione si evolve in un design contemporaneo e sostenibile. Immagina di creare elementi decorativi per capi moderni usando la stessa tecnica: un mix perfetto tra storia e innovazione!

Workshop di upcycling nella moda: il Denim Flower

Cosa hanno imparato gli studenti nel workshop?

Durante il workshop, i partecipanti hanno esplorato concetti chiave di upcycling moda:

  • Tecniche Pratiche: Partendo da scarti di jeans, gli studenti hanno appreso step-by-step come realizzare un Denim Flower a mano, promuovendo il riutilizzo creativo dei materiali.
  • Sostenibilità Ambientale: Un focus su come ridurre gli sprechi nel settore moda, uno dei più impattanti sul pianeta.
  • Connessione Storica: Attraverso spiegazioni dettagliate, hanno compreso come il Denim Flower colleghi l’arte rinascimentale al design contemporaneo, rendendo l’artificiale indistinguibile dal naturale.

I feedback? Entusiasti! Gli studenti hanno apprezzato l’approccio hands-on, ideale per chi studia moda a Firenze!

Perché partecipare ad eventi come questo a Firenze?

Firenze non è solo arte e storia: è un hub di maestri artigiani. Se sei interessato ai nostri corsi non esitare a contattarci. E se vuoi provare tu stesso a creare un Denim Flower, puoi acquistare sul nostro sito il kit speciale:

BRICKS: un ponte per l’educazione non formale nell’artigianato

BRICKS: un ponte per l’educazione non formale nell'artigianato

BRICKS: educazione non formale nell’artigianato, tradizione e innovazione per il futuro dei mestieri d’arte in Europa.

BRICKS: un ponte per l’educazione non formale nell'artigianato

L’11 settembre 2025 abbiamo partecipato a BRICKS – Building Bridges, Building Skills, un progetto internazionale dedicato alla trasmissione delle competenze artigiane, grazie all’invito di ARTEX – Artigianato Artistico Toscano.

L’evento ha riunito alcuni artigiani e professionisti provenienti da tutta Europa, offrendo un’occasione di confronto e di crescita preziosa per chi crede nel futuro dell’artigianato.

La missione di BRICKS è chiara: rafforzare l’educazione non formale nell’artigianato come percorso complementare alla formazione tradizionale, con l’obiettivo di preservare mestieri e identità territoriali, trasmettendoli alle nuove generazioni.

Il progetto si concentra su quattro direttrici fondamentali:

  • Ricerca e analisi dei modelli europei di educazione non formale;
  • Valorizzazione dei percorsi formativi per adulti nel settore dei mestieri d’arte;
  • Creazione di modelli innovativi per ispirare stakeholder e policy maker;
  • Diffusione di buone pratiche a livello nazionale ed europeo.

MadameFLO Academy: un’esperienza di condivisione

Durante l’evento abbiamo presentato la nostra MadameFLO Academy, realtà formativa nata per trasmettere tecniche sartoriali e sensibilità artigiana attraverso corsi e workshop.

Il confronto con altri artigiani europei ci ha permesso di raccogliere nuove idee e di rafforzare la consapevolezza che l’educazione non formale nell’artigianato è una chiave fondamentale per innovare senza perdere il legame con la tradizione.

Uno sguardo verso il futuro

Partecipare a BRICKS ci ha permesso di entrare a far parte di una comunità che crede nella forza dell’artigianato come motore culturale e sociale. Continueremo a promuovere i nostri percorsi formativi inclusivi e creativi, capaci di unire manualità, storia e innovazione.

Academy: arriva il corso di cucito personalizzato

Academy: arriva il corso di cucito personalizzato

Corso di cucito personalizzato a Firenze: scegli durata e contenuti. Lezioni su misura con materiali e macchine da cucire inclusi. Prenota ora.

Academy: arriva il corso di cucito personalizzato

Se stai cercando un corso di cucito personalizzato a Firenze, che ti permetta di imparare o perfezionare le tue competenze sartoriali seguendo un programma su misura, MadameFLO Academy ha creato l’esperienza ideale per te.

A differenza dei corsi standard, questo percorso è pensato per adattarsi completamente alle tue esigenze: sei tu a decidere durata, calendario e obiettivi, mentre noi costruiamo insieme a te un programma di apprendimento unico.

Perché scegliere un corso di cucito personalizzato?

Ogni persona ha obiettivi diversi: c’è chi vuole iniziare da zero, chi desidera migliorare la manualità, e chi invece punta a tecniche avanzate di sartoria come la cucitura a mano o la modellistica. Con il corso di cucito personalizzato potrai:

  • Stabilire la durata del corso, da poche ore a percorsi più lunghi (fino a 90 ore);
  • Pianificare un calendario flessibile in base alle tue disponibilità;
  • Costruire un programma su misura, che può includere cucito a mano, uso delle macchine da cucire, tecniche di rammendo, misurazione del corpo, progettazione e confezione di capi;
  • Lavorare in un ambiente creativo e professionale, guidato dall’esperienza del Maestro Artigiano Vittoria Valzania.

Cosa è incluso nel corso

Il corso di cucito personalizzato presso la nostra sede di Firenze comprende tutto il necessario per lavorare in autonomia, senza dover acquistare nulla in anticipo:

  • Tutti i tessuti e i materiali di prova;
  • Noleggio delle macchine da cucire;
  • Noleggio di strumenti e accessori professionali;
  • Assistenza personalizzata passo dopo passo.

Questo ti permetterà di concentrarti solo sull’apprendimento, sperimentando diverse tecniche con il supporto di strumenti professionali.

Esempio di percorso personalizzato

Recentemente abbiamo attivato un corso di 48 ore per una studentessa con già conoscenze di base, che desiderava approfondire la cucitura a mano e la misurazione del corpo per realizzare abiti su misura. Questo dimostra come il programma possa essere adattato sia ai principianti assoluti che a chi ha già esperienza, con contenuti sempre mirati agli obiettivi personali.

Dove si svolge il corso

Tutti i corsi si tengono presso la nostra sede di Firenze, uno spazio accogliente e attrezzato dove respirare la vera atmosfera dell’artigianato fiorentino.

Prenota ora il tuo corso di cucito su misura

Se desideri imparare a cucire in modo professionale o perfezionare le tue competenze con un corso su misura, questo è il percorso che fa per te.

Scopri tutti i dettagli e prenota subito il tuo corso di cucito personalizzato direttamente online.

Esperienze artigiane a Firenze nelle botteghe

Esperienze artigiane a Firenze: tradizione e creatività nelle botteghe

Scopri le esperienze artigiane a Firenze: dalle botteghe storiche alle esperienze di cucito, tra tradizione e creatività.

Esperienze artigiane a Firenze: tradizione e creatività nelle botteghe

Le esperienze artigiane a Firenze rappresentano uno degli aspetti più autentici e ricercati del turismo culturale in città. Dalle botteghe dell’Oltrarno ai laboratori del centro storico, i visitatori possono scoprire il patrimonio di mestieri che hanno reso Firenze famosa nel mondo: oreficeria, pelletteria, ceramica, carta artistica, sartoria e ricamo. Oltre all’acquisto di manufatti unici, molte realtà offrono workshop e corsi pratici, ideali per chi desidera avvicinarsi in prima persona all’arte dell’artigianato fiorentino.

Passeggiando per le vie del centro, attraversando l’Oltrarno di Firenze o spingendosi fino ai dintorni, si incontrano maestri che tramandano un capitale umano inestimabile, capace di unire passato e contemporaneità. Quando si parla di artigianato fiorentino, i settori coinvolti sono numerosi: dall’oreficeria alla pelletteria, dal vetro alla ceramica, dai profumi alla carta artistica, fino alla sartoria artigianale di Firenze e al ricamo.

Questi mestieri, radicati nella storia della città, hanno contribuito alla sua fama internazionale, trasformando Firenze in un punto di riferimento mondiale per chi cerca qualità, unicità e tradizione.

L’artigianato nel centro storico di Firenze

Il centro storico fiorentino è un vero e proprio scrigno di botteghe artistiche a Firenze. Qui si respira l’atmosfera di un tempo, fatta di strumenti, gesti antichi e tecniche tramandate da generazioni. Benvenuto Cellini, per esempio, utilizzava la fusione a cera persa, ancora oggi impiegata dagli orafi. La lavorazione della pelle ha radici medievali e si lega alla zona di Santa Croce, dove ancora oggi troviamo via delle Conce e via dei Conciatori.

Passeggiare tra le botteghe artigiane di Firenze centro storico significa fare un viaggio nel tempo, osservando maestri che con le mani e con il cuore continuano a dare forma a oggetti unici.

Le botteghe dell’Oltrarno a Firenze: il quartiere degli artigiani

Se volete immergervi nella Firenze più autentica, l’Oltrarno artigianale di Firenze è il quartiere da non perdere. Qui, tra strade dal fascino popolare e scorci pittoreschi, botteghe storiche e laboratori moderni convivono fianco a fianco.

In via Giano della Bella si trova l’Officina Creativa Lab, all’interno del Conventino, dove artigiani di ogni settore – dai ceramisti ai gioiellieri – portano avanti il proprio mestiere. Le botteghe, spesso di dimensioni ridotte e arredate in modo essenziale, custodiscono strumenti e segreti di lavorazione.

Qui è facile incontrare artigiani all’opera che mantengono viva la memoria del Rinascimento e, allo stesso tempo, parlano al presente.

Esperienze artigiane a Firenze: tradizione e creatività nelle botteghe

Esperienze di cucito a Firenze: la Sartoria MadameFLO

Tra le esperienze artigiane a Firenze non si possono dimenticare quelle legate al mondo della sartoria. Presso la Sartoria MadameFLO, situata all’interno dell’Officina Creativa Lab al Conventino, i visitatori hanno la possibilità di avvicinarsi all’arte del cucito con workshop di cucito a Firenze pensati sia per principianti che per appassionati.

Questi laboratori sartoriali a Firenze offrono l’occasione di imparare tecniche tradizionali, dalla creazione di piccoli accessori al confezionamento di pezzi unici. Ogni attività è guidata da Vittoria Valzania, che accompagna i partecipanti passo dopo passo in un percorso creativo, trasformando il laboratorio in un luogo di condivisione e scoperta.

Workshop di cucito per turisti e gruppi

Le esperienze artigiane non sono solo un’attività manuale, ma un vero turismo esperienziale a Firenze. In poche ore si può realizzare un manufatto ispirato all’arte e alla tradizione fiorentina, portando a casa non un semplice souvenir, ma un ricordo personale e fatto con le proprie mani.

Queste attività sono ideali sia per chi viaggia da solo sia per gruppi di turisti e tour operator a Firenze alla ricerca di proposte originali e coinvolgenti. Partecipare a un workshop sartoriale a Firenze significa entrare in contatto con una delle arti più antiche della città e diventare, anche solo per un giorno, parte del mondo artigiano che ha reso Firenze celebre nel mondo.

Artigianato fiorentino in periferia

Anche nei dintorni della città l’artigianato continua a sorprendere. A Impruneta la terracotta viene ancora lavorata nelle fornaci, a Signa la paglia ha segnato l’economia locale con la tradizione del cappello fiorentino, mentre a Sesto Fiorentino la Manifattura di Doccia ha portato la porcellana a livelli di eccellenza mondiale con la Richard Ginori.

Questi territori, insieme a Firenze, testimoniano quanto l’artigianato fiorentino sia un valore turistico e culturale. Non solo è possibile acquistare oggetti unici, ma anche vivere esperienze creative a Firenze che permettono di apprendere antiche tecniche e apprezzare il lavoro delle mani che danno forma alla bellezza.

59° Palio delle Contrade di Allumiere

59° Palio delle Contrade di Allumiere

Il Burò vince il Palio di Allumiere 2025 dopo 10 anni. Corteo storico, corsa degli asini e tradizione: un trionfo che resterà nella memoria.

59° Palio delle Contrade di Allumiere

La Contrada Burò si è aggiudicata la 59ª edizione del Palio delle Contrade di Allumiere, disputata il 24 agosto 2025 davanti a una cornice di pubblico entusiasta e numerosissimo. Una vittoria che arriva a dieci anni dall’ultimo successo e che riporta il Burò nell’albo d’oro della storica manifestazione, grazie a risultati decisivi in tutte e tre le batterie.

Nella prima batteria, il Burò si è piazzato al secondo posto, dietro La Bianca e davanti alla Polveriera. La svolta è arrivata nella seconda batteria, vinta con determinazione davanti a Polveriera e Ghetto. Infine, il terzo posto ottenuto da il Burò nella terza batteria, dietro Nona e La Bianca, è bastato per conquistare l’ambitissimo Cencio 2025.

59° Palio delle Contrade di Allumiere

La contrada vincitrice ha ottenuto anche un altro riconoscimento prestigioso: il premio come miglior corteo storico. A giudicare le varie sezioni sono state Livia D’Avenia, Bianka Myftari e Vittoria Valzania, che hanno valutato rispettivamente la corretta rappresentazione e contestualizzazione dei personaggi, il comportamento dei figuranti e l’uso degli accessori simbolici, nonché la fattura degli abiti e dei materiali. Il premio per i migliori sbandieratori è invece andato alla Contrada della Nona.

59° Palio delle Contrade di Allumiere

Un tuffo nella storia

Il Palio delle Contrade è il giorno più atteso dell’anno: un’intera comunità che vive un’unica emozione, un unico respiro, un unico cuore. Quella disputata nel 2025 è la 59ª edizione moderna, ma le radici affondano nel 1500, quando le miniere di allume trasformarono Allumiere in un centro nevralgico dello Stato Pontificio. Fu Agostino Chigi, detto il Magnifico, appaltatore delle miniere e senese d’origine, a introdurre il folklore del Palio, ispirandosi alla sua città natale.

Cuore pulsante della manifestazione è il Corteo Storico, che si apre con la contrada vincitrice dell’edizione precedente e si chiude con il carroccio trainato dai buoi, sul quale sventola il Cencio. Quest’anno ad aprire la sfilata è stata La Bianca, seguita da Burò, Polveriera, Ghetto, Sant’Antonio e Nona.

59° Palio delle Contrade di Allumiere

Oltre 250 figuranti in costumi cinquecenteschi hanno riportato in vita nobili, minatori, frati, maniscalchi, osti e personaggi ecclesiastici come Papa Leone X e Giulio II. Ogni passo, ogni gesto, ogni sguardo trasforma Allumiere in un museo vivente, celebrando le proprie radici e rinnovando l’identità del borgo.

La corsa degli asini: il cuore del Palio

Dopo il corteo, l’arena si anima con la corsa degli asini, il momento più vibrante e atteso. Tre batterie assegnano i punteggi decisivi per conquistare il Cencio: il respiro corto dei fantini, lo scalpitare degli asinelli e i cori esplosivi delle tribune rendono ogni edizione un’emozione irripetibile. Qui non contano solo abilità e preparazione, ma anche strategia e fortuna, capaci di ribaltare ogni pronostico.

Nell’edizione del Palio delle Contrade di Allumiere del 2024 era stata La Bianca a trionfare, conquistando Cencio, Miglior Corteo Storico e Miglior Gruppo Sbandieratori in un’edizione memorabile. Quest’anno, invece, è la volta del Burò: un ritorno che resterà nella memoria della comunità e che aggiunge un nuovo capitolo alla lunga storia del Palio delle Contrade di Allumiere.

Un sentito ringraziamento va alla Pro Loco di Allumiere e a tutte le persone che con passione e dedizione rendono possibile un evento così straordinario come il Palio delle Contrade. Un grazie speciale a Maria e Monica per aver nuovamente voluto Vittoria Valzania nella Giuria e per l’accoglienza calorosa che ogni anno ci fa sentire parte di una grande famiglia.