Jeans personalizzati online: la rivoluzione sostenibile!

Jeans personalizzati online: la rivoluzione sostenibile!

Dai una seconda vita ai tuoi capi: scopri i jeans personalizzati! Scegli come e a tutto il resto penseremo noi.

Jeans personalizzati online: la rivoluzione sostenibile!

Secondo una ricerca della Ellen MacArthur Foundation, la produzione di abbigliamento continua ad aumentare ed è raddoppiata negli ultimi 15 anni, mentre il numero medio di volte in cui indossiamo gli indumenti è diminuito del 36%. Entro il 2030 il consumo di abbigliamento salirà del 65% e l’impatto sul Pianeta sarà notevole. Ecco perché dobbiamo imparare a non sprecare riutilizzando ciò che già possediamo fino all’esaurimento della sua vita.

Da qui l’idea chiamata Reejeansiamo, il nuovo progetto del Laboratorio di Sartoria MadameFLO: grazie alle abilità degli artigiani che lavorano in sartoria, verranno riutilizzati e personalizzati vecchi capi di jeans rendendoli unici. Ogni dettaglio, realizzato su misura per chi lo indosserà, consentirà di donare una seconda vita ad un pantalone oppure ad una giacca di jeans. Una sorta di rivoluzione nel concetto di sartoria in cui il jeans diventa l’elemento base dell’upcycling.

Tramite il nostro sito, è possibile scegliere il tipo di personalizzazione e procedere con l’acquisto. Successivamente ritireremo i capi che si intendono personalizzare e/o riciclare e a tutto il resto penserà il nostro laboratorio (consegna inclusa). Il grande vantaggio è che non ci saranno più problemi di taglia e/o resi: saranno direttamente i clienti a selezionare un vecchio capo a cui donare una seconda chance. Un’opportunità che consentirà di sfoggiare un modello di alta qualità, creato artigianalmente per voi in sartoria.

La durabilità (o robustezza) è la caratteristica di un prodotto di durare nel tempo. Ma non solo. La sartoria Madame Flo la intende in senso ben più ampio: alla durabilità fisica, la capacità di resistere al tempo e ai lavaggi, associa la durabilità emozionale, cioè la capacità di un prodotto di rimanere attraente e desiderabile nel tempo, per fare sì che venga indossato il maggior numero di volte possibile, anche da più persone (per es, per riciclo, ri-uso, condivisione).

Un progetto sostenibile

Si parla tanto di moda sostenibile e di quanto sia importante la sua diffusione. Ma cosa si intende per moda sostenibile? Il riciclo degli abiti risulta essere uno dei punti chiave della diffusione della moda eco sostenibile, puntando a riutilizzare tutto il possibile e a ridurre al minimo gli scarti. La sartoria fiorentina di Vittoria Valzania, sta implementando nuovi modelli di business e tecnologie per ridurre al minimo il consumo di risorse e l’impatto sull’ambiente facendo proprio uno dei principi dell’economia circolare: generare valore dallo scarto, dando nuova vita a materiali destinati alla discarica.

L’innovazione, tuttavia, riprende in mano le antiche tradizioni locali, come la tecnica della rigenerazione dei cenci. Gli scarti tessili, dopo un’accurata cernita e divisione in base a colori e materiali, vengono sfilacciati, mentre le nuove fibre stratificate e filate mantengono la colorazione originale.

Pensateci: a un vecchio jeans potremmo tagliare le gambe all’altezza del cavallo, cucire le estremità rimaste aperte e utilizzarlo come resistente sacca per la spesa, comodissima se infiliamo nei passanti un laccio per farla diventare una tracolla. Cucendo l’estremità inferiore della gamba del jeans tagliato si ottiene una custodia utile per oggetti lunghi, come l’ombrello, l’ombrellone da mare, oppure può essere un’ottima sacca salvaspazio per i giochi dei bambini.

La moda sostenibile in cifre

  • 7° è la posizione dell’Italia nella top 10 di crescita della moda sostenibile secondo Lyst. La green fashion cresce a velocità diverse: in testa c’è la Danimarca (+114%), seguita da Australia (+110%), Germania, Spagna, Francia e Canada. In Italia siamo al 20%.
  • 63% è la percentuale dei consumatori che nel 2020 ha scelto prodotti sostenibili, valutando, per le proprie scelte di acquisto, gli sforzi ambientali e sociali dei brand. Nel 2019, sostiene l’Osservatorio Millennials e Generazione Z di PWC Italia, erano solo il 29%.
  • -1% è la quota di tutti i prodotti tessili nel mondo che, secondo la Fondazione Ellen MacArthur, vengono riciclati in nuovi prodotti.
  • 8,25 miliardi di dollari è il valore che il mercato del fashion green potrebbe raggiungere nel 2023, arrivando a quota 9,81 miliardi nel 2025 e a 15,2 nel 2030. Lo sostengono le ultime ricerche di PWC Italia.
  • 663.000 le tonnellate di rifiuti tessili prodotti ogni anno in Italia e destinati a discarica o inceneritore e che, in gran parte, potrebbero essere riutilizzati (dati Ispra). P.S. Sai che dal 1° gennaio 2022 la raccolta differenziata del tessile è obbligatoria?

I capi vengono realizzati interamente nel nostro laboratorio di sartoria a Firenze e sono pronti in 4/5 settimane dalla ricezione del materiale da personalizzare e riciclare.

Clicca qui per maggiori informazioni.

Corso di Sartoria Storica e per la Scena a Firenze

Corso di Sartoria Storica e per la Scena

Con il corso di sartoria storica e per la scena imparerai a realizzare un costume di scena di un soggetto teatrale, cinematografico, di rievocazione filologica o di fantasia.

Corso di Sartoria Storica e per la Scena

Ago e filo sono la tua passione? Ami stoffe, trine, merletti e vorresti imparare tutti i segreti dell’abito storico? L’idea di confezionare costumi teatrali ti affascina? Il corso di Sartoria Storica e per la Scena è indirizzato alla formazione di professionisti in grado di ricostruire abiti e accessori coerenti con i periodi storici – dall’antichità al contemporaneo fino al fantasy e ai comics – e che devono rappresentare un soggetto teatrale, cinematografico, di rievocazione filologica o di fantasia.

Il Corso in “Sartoria Storica e per la Scena” offre una formazione completa, strutturata in trimestri, indirizzata ad una professionalità sartoriale capace di confrontarsi e dialogare con le diverse figure professionali della scena e dello spettacolo dal vivo.

  • La figura dell’operatore di sartoria teatrale dovrà essere in grado di realizzare costumi per spettacoli teatrali, basandosi sulle indicazioni e sui disegni del costumista, affiancandolo nella scelta dei materiali e delle stoffe da usare. In occasione dell’allestimento di un nuovo spettacolo dovrà avere la capacità tecnica di:
  • decodificare il bozzetto preparato dal costumista;
  • elaborarne i tessuti e i materiali;
  • adattarlo alle misure degli attori, preparare il cartamodello, fare la tela di prova fino alla prova costume ed infine realizzare il costume.

Tra le attività del corso sono presenti: riconoscimento tessuti, manipolazione, disegno di figurini e cartamodelli storici, creazione costumi, studio degli stili dei tessuti, dell’abbigliamento e dei costumi, degli accessori e delle acconciature; così come l’acquisizione di competenze informatiche e di gestione, manutenzione e conservazione di costumi storici.

Il corso offre una formazione a 360°, per una professionalità sartoriale di ampio respiro, trasversale alle diverse aree della scena e dello spettacolo, capace di confrontarsi e dialogare con le diverse figure professionali del settore che sono molte e complesse soprattutto al giorno d’oggi.

Vittoria Valzania è la docente del Laboratorio del Corso di sartoria storica e per la scena affiancando figure di rilievo nel panorama dello spettacolo italiano ed internazionale. Il corso è indirizzato alla definizione di una figura professionale che unisca competenze differenti, dalla progettazione e confezione di abiti scenici – dal teatro alla rievocazione storica – fino alla ricostruzione filologica per il costume storico organizzato presso la Fondazione Arte della Seta Lisio di Firenze.

La Fondazione Lisio, nelle sue molteplici attività, ha da sempre instaurato lunghe e proficue collaborazioni. Solo grazie ai rapporti sinergici con le diverse realtà, alle sempre nuove e diverse sfide progettuali, all’interscambio e all’interculturalità, riesce a rinnovarsi e mantenere in vita una così particolare realtà storica e di alto artigianato artistico.

Artigiano OMA: la Sartoria di Firenze MadameFLO premiata per qualità e talento

Artigiano OMA: la Sartoria di Firenze Madame Flo premiata per qualità e talento

La sartoria MadameFLO di Vittoria Valzania riceve il Premio al talento dell’artigiano e alla produzione di qualità Artigiano OMA.

Artigiano OMA: la Sartoria di Firenze Madame Flo premiata per qualità e talento

Sono 97 gli artigiani che ricevono il Premio al talento dell’artigiano e alla produzione di qualità Artigiano OMA 2021. I riconoscimenti biennali sono stati conferiti il 10 novembre 2021 a Villa Bardini, in una cerimonia promossa da Fondazione CR Firenze e da Associazione OMA – Osservatorio dei Mestieri d’Arte, sostenuto anche da altre fondazioni bancarie, in collaborazione con la Fondazione Parchi Monumentali Bardini e Peyron.

Con questa sesta edizione del Premio, salgono a oltre 500 gli artigiani italiani che fanno parte del network “Artigiano OMA”, linfa vitale dell’economia dei nostri territori che animano le città e i borghi storici italiani con i loro strumenti, le numerose materie e le produzioni.

Alla premiazione, patrocinata da Regione Toscana e Comune di Firenze, erano presenti il Segretario Generale della Fondazione Parchi Monumentali Bardini e Peyron Renato Gordini, il Consigliere di Fondazione CR Firenze Giovanni Fossi, e il Presidente di Associazione OMA Luciano Barsotti.

“Siamo onorati di poter ospitare a Villa Bardini questo premio – afferma Renato Gordini, Segretario Generale della Fondazione Parchi Monumentali Bardini e Peyron – che riconosce i migliori talenti dell’artigianato artistico italiano. Con i loro saperi e la loro manualità contribuiscono a valorizzare il made in Italy, riconosciuto in tutto il mondo”.

Artigiano OMA: la Sartoria di Firenze Madame Flo premiata per qualità e talento

“Fondazione CR Firenze – aggiunge Giovanni Fossi, Consigliere di Fondazione CR Firenze – da molti anni crede e sostiene questo importante comparto produttivo, le cui emergenze sono sempre state di grande rilievo in una città a vocazione artigiana come Firenze, e oggi quanto mai fondamentali per il tessuto produttivo e per la trasmissione ai giovani delle competenze”.

“La premiazione Artigiano OMA è certamente per l’associazione OMA uno dei momenti più significativi della nostra attività – sostiene Luciano Barsotti, Presidente dell’Associazione OMA – Osservatorio dei Mestieri d’Arte – che abbiamo dovuto rimandare lo scorso anno a causa della pandemia. Per questo siamo doppiamente lieti di essere qui oggi, un segnale forte che deve accompagnare la ripartenza di un comparto che ha subito forte il contraccolpo della crisi sanitaria. Le mie congratulazioni a ciascun degli artigiani del nostro network e un particolare benvenuto ai nuovi entrati a farne parte”.

Artigiano OMA: la Sartoria di Firenze Madame Flo premiata per qualità e talento

Gli artigiani OMA selezionati espongono la targa OMA e celebrano la tradizione artigianale che con le loro produzioni conservano e innovano, presentando l’alta qualità e la grande esperienza del saper fare. L’elenco delle aziende del network OMA, premiate dal 2010 ad oggi, è raccolto in una pubblicazione a disposizione degli artigiani del network OMA.

Il progetto creativo è stato curato da Cristina Andolcetti e Michele Monasta e il progetto grafico è a cura di Stefano Casati e Chiara Cesaraccio.

Artigiano OMA: la Sartoria di Firenze Madame Flo premiata per qualità e talento

Il Premio OMA va anche a Vittoria Valzania che con cura, passione e dedizione studia, progetta e realizza abiti storici e costumi per lo spettacolo nella Sartoria a Firenze MadameFLO.

Il Laboratorio di Sartoria MadameFLO nasce nel 2010 dalla professionalità di Vittoria Valzania a seguito dell’esperienza maturata in molti anni di collaborazione con le più prestigiose sartorie italiane che si occupano di abiti per lo spettacolo e per il cinema (Sartoria Tirelli, Low Costume, Laboratorio Pieroni) e successivamente, lavorando a stretto contatto con le Rievocazioni Storiche del Comune di Firenze, Pisa e Orvieto.

Sartorie a Firenze: selezionati da FLAWLESS tra le migliori!

Sartoria a Firenze: selezionati da FLAWLESS tra le migliori!

Grazie a Flawless per averci selezionato tra le migliori sartorie a Firenze per la realizzazione di capi su misura, come gli abiti storici e i costumi per lo spettacolo.

Sartorie a Firenze: selezionati da FLAWLESS tra le migliori!

“Grazie” è una parola che ci troviamo a ripetere spesso durante la giornata: al barista, mentre prendiamo il caffè al mattino, a uno sconosciuto durante il viaggio in metro o via messaggio ad un amico, con un’emoticon simpatica. Ma quando si tratta di una gratitudine sincera e grande, un semplice grazie non sembra bastare.

È difficile in questi casi trovare le parole giuste.

Ebbene, noi della Sartoria MadameFlo di Firenze siamo sinceramente commossi ed onorati dalla citazione che Flawless ci ha concesso. La cosa che ci riempie di gioia è il fatto che abbiano apprezzato ciò che facciamo, cogliendone l’essenza e lo spirito. Per noi creare abiti storici o costumi per lo spettacolo rappresenta, oltre ad un lavoro, un movimento dell’anima che ci emoziona e che ci fa provare delle sensazioni profonde.

Riportiamo qui di seguito un breve estratto nell’articolo pubblicato da Flawless, un portale online attraverso il quale vengono raccontate con passione le migliori esperienze offerte dalla città, che la redazione seleziona e presenta con cura, stile e personalità.

Capi su misura a Firenze: i migliori atelier e botteghe storiche

Se un giorno dovesse venirvi un irresistibile desiderio di acquistare un capo su misura, il capoluogo toscano offre una sfaccettata selezione di indirizzi a cui affidare il vostro progetto, pronto per essere trasformato in un meraviglioso indumento, perfettamente modellato sulla vostra silhouette. Sul tema “sartoriale” Firenze, infatti, offre un’ampia scelta di indirizzi, sia per quanto riguarda l’uomo che la donna, in cui lasciarvi ispirare da un’affascinante varietà di stili e occasioni, alla ricerca della combinazione capace di conquistare i vostri gusti.

Insegna dopo insegna, Flawless ha selezionato le botteghe sartoriali, gli atelier e i negozi storici di Firenze a cui affidarvi senza indugio per la realizzazione di un capo su misura, unico nel suo genere e capace di rappresentare la vostra personalità in ogni dettaglio.

Unico nel suo genere non solo a Firenze, ma su tutto il territorio nazionale, Madame Flo è un laboratorio in cui lavorano esperti provenienti da tutto il mondo per realizzare capi d’ispirazione storica o costumi per lo spettacolo. Da Madame Flo si effettuano, infatti, fedeli riproduzioni di altissima sartoria artigianale di abiti medievali, cappelli, costumi di scena o semplicemente abiti su misura che incontrano le varie esigenze della clientela; un’insegna speciale in cui ricevere anche preziose consulenze o richiedere il servizio di restauro sartoriale.

Madame Flo: sartoria a Firenze

Tra le altre migliori sartorie di Firenze sono state citate: Sartoria Vanni, Liverano & Liverano, Paolo Gennari, Essére Atelier e Undici Florence.

Cucire è terapeutico, “ritaglia” il tuo tempo: i benefici sulla mente

Cucire è terapeutico, "ritaglia" il tuo tempo: i benefici sulla mente

Cucire è terapeutico, quindi se vuoi staccare dal frenetismo che ti circonda e iniziare ad avere un ritaglio di tempo tutto per te, perché non iniziare a ritagliare in senso letterale?

Cucire è terapeutico, "ritaglia" il tuo tempo: i benefici sulla mente

Cucire è terapeutico, quindi se vuoi staccare dal frenetismo che ti circonda e iniziare ad avere un ritaglio di tempo tutto per te, perché non iniziare a ritagliare in senso letterale? I benefici di questa attività spiegati dalla Sartoria a Firenze “Madame Flo”.

Durante la Seconda Guerra mondiale, le donne che nei campi di prigionia cucivano coperte o ricamavano vestiti, non lo facevano certo con lo stesso spirito. Ognuna cuciva chiusa in se stessa, in solitudine, reclamando così la sua individualità immersa nella folla, nell’atmosfera claustrofobica del campo dove era considerata solo un numero: attraverso il suo lavoro, recuperava tempo per se stessa e con l’ago affermava la sua identità.

I benefici

Cucire a mano, punto dopo punto è un esercizio di meditazione nonché un esercizio energizzante e una cura per il buon umore. Cucire ti permetterà di essere soddisfatta di te stessa. Se nelle giornate no hai un’errata percezione di te, credendo di non essere in grado di realizzare qualsiasi cosa, parti dal cucito. Vedrai che partire da zero e vedere la tua creazione che passo dopo passo prende forma ti farà tornare il sorriso e la tua giornata storta diventerà una giornata “sì”.

Ci sono molti studi che hanno esaminato e descritto lo sviluppo di questa competenza dal punto di vista neurofisiologico e psicologico, ma forse va approfondito il significato della mano come un possibile strumento di comunicazione con il mondo; la mano come fautore di un linguaggio le cui parole sono i movimenti e i cui discorsi sono gli oggetti: la mano che crea i pensieri del cervello attraverso gli oggetti che produce, che urla le emozioni, la mano che può curare il dolore facendolo uscire per trasformarlo in un prodotto materiale, che riempie di simboli le cose attraverso il quale racconta le storie del cuore e della mente.

Far riaffiorare i ricordi e dar fonte di stimolo nuovo arrivando alla realizzazione di un prodotto finito è uno degli obiettivi più importanti di questa attività.

Cucire una bambola di stoffa a mano per esempio, prende tutto quello di cui abbiamo descritto finora e lo amplifica. Semplicemente perché stiamo facendo nascere una parte di noi, con la nostra forma umana. Facciamo nascere qualcosa che ci restituirà lo sguardo, che ci ricorderà qualcuno di caro, un’espressione, una somiglianza, un colore di occhi o capelli.

A cura di Ancona Today

Figurinista: il designer del costume per lo spettacolo

Figurinista: il designer del costume per lo spettacolo

Il figurinista è una professionista specializzato che disegna i figurini per la moda, per le riviste di moda, per gli spettacoli teatrali, cinematografici, televisivi (in questi casi è più conosciuto come costumista).

Figurinista: il designer del costume per lo spettacolo

Il Figurinista è un professionista in grado di reinterpretare il costume per lo spettacolo. Una figura capace di unire in modo virtuoso una solida preparazione pratica, competenze di tipo tecnico e tecnologico e conoscenze storico-artistiche indispensabili alla fase progettuale e alla valorizzazione del Made in Italy.

È una figura capace di unire in modo virtuoso una solida preparazione pratica con competenze di tipo tecnico e tecnologico, e metterle in connessione con le conoscenze storico-artistiche indispensabili alla fase progettuale e alla valorizzazione del Made in Italy. È in grado di elaborare un progetto relativo ai costumi di uno spettacolo (definire lo stile dell’epoca, l’ambientazione e le esigenze di scena oltre che disegnare, progettare, e realizzare gli abiti).

Sono infine indispensabili per la sua attività: la creatività e il gusto.

Cos’è un figurino?

Il figurino è la rappresentazione grafica del capo di abbigliamento che un’azienda vuole produrre. Da queste prime delucidazioni un occhio non esperto potrebbe confondere il ruolo dello stilista con quello del figurinista; in passato le due figure professionali combaciavano, oggi invece si sono scisse.

Il lavoro del figurinista consiste nell’interpretazione dell’idea creativa dello stilista e nella realizzazione di essa tramite i cosiddetti schizzi e/o bozzetti. Un bravo figurinista deve avere una conoscenza del mondo della moda a 360°, deve conoscere le tradizioni e saper utilizzare i programmi di grafica idonei al trasferimento in digitale degli schizzi cartacei.

Se uno stilista sa anche disegnare, ed è bravissimo nel farlo, cerchiamo di capire perchè mai dovrebbe richiedere l’intervento del figurinista. Il figurinista, oltre al disegno, ha anche un altro compito, capire le intenzioni del marchio o dell’azienda, e tradurle in immagini e in modelli. Anzi, il suo talento primario è proprio questo, comprendere un concetto e trasformarlo in un bozzetto.

Il figurinista è pertanto una sorta di traduttore, nel caso delle aziende, media le intenzioni di queste e prepara per il modellista una bozza del modello. Bozza che rappresenterà il progetto di partenza, che verrà poi ampliato dallo stesso stilista che gli ha commissionato l’idea di partenza o che lavora a braccetto con il figurinista. Quindi il figurinista agisce spesso da ponte tra le intenzioni commerciali dell’azienda e lo stimolo creativo e tendente all’autonomia dello stilista.

Figurinista: un mestiere tecnico nel mondo della moda e dello spettacolo

Nel nostro Laboratorio Artigianale di Sartoria a Firenze, elaboriamo progetti relativi ai costumi per lo spettacolo, disegnando abiti di scena, scegliendone tessuti e tecniche per la realizzazione, definendone inoltre lo stile in base all’epoca d’ambientazione e alle esigenze del cliente. La coesistenza di tutte queste dinamiche implica dunque una vasta conoscenza della moda e della sartoria, sia nel suo aspetto storico che tecnico.

Viene simulato il percorso della ricerca iconografica, della creazione del personaggio, dell’elaborazione del disegno sino all’esecuzione del costume. Il laboratorio porta alla verifica concreta del progetto per produzioni in ambito storico, cinematografico e teatrale.

Per maggiori informazioni non esitare a contattarci (clicca qui).

Nella foto in alto sono rappresentanti alcuni bozzetti realizzati per i costumi dei personaggi di JOKER e HARLEY QUINN del film Suicide Squad e Birds of Pray (e la fantasmagorica rinascita di Harley Quinn) riprodotti nel nostro laboratorio artigianale e che saranno successivamente indossati in occasione di una famosa festa di Halloween in Nuova Zelanda.

Corso di cucito creativo a Firenze per imparare a cucire la Venere di Botticelli

Corso di cucito creativo: imparare a cucire la Venere di Botticelli

Il corso di cucito creativo di MadameFlo: un’occasione di incontro per imparare a realizzare la prestigiosa bambola da collezione che rappresenta la Venere di Botticelli.

Corso di cucito creativo: imparare a cucire la Venere di Botticelli

Un gruppo di allieve e di amiche, le 8 persone che hanno partecipato alla prima lezione del corso di cucito creativo tenutosi il 15 luglio 2021 a Firenze e che ha visto come protagonista la Venere di Botticelli. Penserete: “Cosa ha a che fare un famoso quadro di fine ‘400 con un corso di cucito?”

Grazie al corso di cucito creativo organizzato Laboratorio di Sartoria Madame Flo, le allieve hanno scoperto le tecniche e i segreti più preziosi utilizzati per la creazione della Madame Doll che rappresenta proprio la Venere di Botticelli. Grazie al prezioso supporto di Paola di Icona Toscana abbiamo scoperto anche qualche curiosità in più. Il quadro che noi conosciamo come “La nascita di Venere“, dipinto da Sandro Botticelli, e conservato agli Uffizi di Firenze, infatti, non rappresenta, in realtà, la nascita di Venere. Sebbene il mito della nascita sia piuttosto simile alla rappresentazione che ne da Botticelli, il pittore fiorentino voleva in realtà rappresentare l’arrivo di Venere a Cipro.

Botticelli trasse ispirazione da celebri riferimenti classici, come la Venere Anadiomene, statua che probabilmente vide in quanto già posseduta dai Medici. Il volto della dea è ispirato alla musa di Botticelli, Simonetta Vespucci, considerata dalla Firenze dell’epoca come la donna più bella mai nata. Fin dalla sua realizzazione l’opera è stata però considerata una delle rappresentazioni più alte dei canoni raffigurativi femminili. La Venere è divenuta simbolo non solo della Firenze medicea ma uno delle opere d’arte rinascimentali più celebri al mondo.

Il quadro è diviso in modo piuttosto netto in tre parti. A sinistra si trovano due figure: quella maschile è quasi certamente il vento Zefiro (presente anche nella Primavera, sempre di Botticelli), quella femminile probabilmente un altro vento (Aura o Bora) o la ninfa Clori. Al centro è rappresentata Venere, nuda, sopra ad una conchiglia. La figura di Venere viene considerata come il prototipo della bellezza femminile del Rinascimento. A quanto pare, Botticelli ritrasse in Venere Simonetta Vespucci, nobildonna considerata bellissima e della quale Giuliano de’ Medici era innamorato. Sulla destra, una delle Ore (divinità che sovrintendono al mutare delle stagioni), in particolare la Primavera tende a Venere un drappo intarsiato di fiori (mirti, primule e rose) con il quale coprirsi. La stessa Ora indossa un vestito finemente decorato di fiori (rose e fiordalisi).

Conclusa la parte storica, il corso di cucito creativo è entrato nel vivo: sono state affrontate tutte le fasi della produzione della bambola e le allieve hanno finalmente messo in campo le loro abilità iniziando dall’analisi del cartamodello all’imbottitura, dall’assemblaggio di tutti gli arti all’applicazione dei dettagli come le articolazioni e la posa dei lunghi capelli.

Tutte le attività del corso di cucito creativo sono pianificate affinché tutti i partecipanti di qualsiasi livello si sentano a loro agio nell’affrontare tutte le fasi lavorative con semplicità e soddisfazione: il risultato è garantito e lo scopo del corso è raggiunto!

L’evento si è concluso con un ultimo momento di svago, ulteriore occasione per conoscersi meglio e per confrontarsi su idee e progetti futuri. Ringraziamo tutte le allieve (Irene, Anna G., Bibi, Natalia, Laura, Marcella, Anna R. e Paola) per aver partecipato con così tanta passione al corso di cucito creativo per la rappresentazione della Venere di Botticelli.

Un grande ringraziamento va infine a Spazio NOTA nelle persone di Martina e Giuseppe e alla Fondazione Cassa di Risparmio di Firenze per averci ospitato nella loro bellissima location e per aver supportato il corso e aver contribuito a rilanciare il lavoro di tanti artigiani fiorentini così profondamente colpiti dalla pandemia globale del 2020-2021.

Vi invitiamo ad iscrivervi alla nostra newsletter (clicca qui) e a seguirci sui Social (Facebook e Instagram) per essere sempre aggiornati su tutti i prossimi eventi.

Abbiamo realizzato un breve video al fine di immortalare i momenti più significativi del corso.

Cucire è terapeutico: un’attività che guarisce la mente

Cucire è terapeutico: un'attività che guarisce la mente

Concentrarsi su un lavoro, farsi completamente assorbire dall’ago e dal filo, allevia cattivi pensieri, tumulti interiori, ferite del corpo e dell’anima: ecco perchè cucire è terapeutico.

Cucire è terapeutico: un'attività che guarisce la mente

Cucire è terapeutico, quindi se vuoi staccare dal frenetismo che ti circonda e iniziare ad avere un ritaglio di tempo tutto per te, perché non iniziare a ritagliare in senso letterale.

Durante la Seconda Guerra mondiale, le donne che nei campi di prigionia cucivano coperte o ricamavano vestiti, non lo facevano certo con lo stesso spirito. Ognuna cuciva chiusa in se stessa, in solitudine, reclamando così la sua individualità immersa nella folla, nell’atmosfera claustrofobica del campo dove era considerata solo un numero: attraverso il suo lavoro, recuperava tempo per se stessa e con l’ago affermava la sua identità.

Cucire a mano, punto dopo punto è un esercizio di meditazione nonché un esercizio energizzante e una cura per il buon umore.

Cucire ti permetterà di essere soddisfatta di te stessa. Se nelle giornate no hai un’errata percezione di te, credendo di non essere in grado di realizzare qualsiasi cosa, parti dal cucito. Vedrai che partire da zero e vedere la tua creazione che passo dopo passo prende forma ti farà tornare il sorriso e la tua giornata storta diventerà una giornata si.

Ci sono molti studi che hanno esaminato e descritto lo sviluppo di questa competenza dal punto di vista neurofisiologico e psicologico, ma forse va approfondito il significato della mano come un possibile strumento di comunicazione con il mondo; la mano come fautore di un linguaggio le cui parole sono i movimenti e i cui discorsi sono gli oggetti: la mano che crea i pensieri del cervello attraverso gli oggetti che produce, che urla le emozioni,  la mano che può curare il dolore facendolo uscire per trasformarlo in un prodotto materiale, che riempie di simboli le cose attraverso il quale racconta le storie del cuore e della mente.

Far riaffiorare i ricordi e dar fonte di stimolo nuovo arrivando alla realizzazione di un prodotto finito è uno degli obiettivi più importanti di questa attività.

Cucire una bambola di stoffa a mano per esempio, prende tutto quello di cui abbiamo descritto finora e lo amplifica. Semplicemente perché stiamo facendo nascere una parte di noi, con la nostra forma umana. Facciamo nascere qualcosa che ci restituirà lo sguardo, che ci ricorderà qualcuno di caro, un’espressione, una somiglianza, un colore di occhi o capelli.

A noi di Madame Flo piace pensare che trasmettendo l’arte del cucito e della sartoria a persone di ogni età e professione, si crei un tessuto sociale che, proprio come un vero tessuto, unisce e “cuce” le persone in un’atmosfera piacevole e di grande ricchezza umana e condivisione.

Clicca qui per scoprire i nostri corsi di cucito.

L’arte diventa realtà: dalla tela di Tiziano all’abito gioiello per il Corteo Storico della Repubblica Fiorentina

L’arte diventa realtà: dalla tela di Tiziano all’abito gioiello per il Corteo Storico della Repubblica Fiorentina
L’arte diventa realtà: dalla tela di Tiziano all’abito gioiello per il Corteo Storico della Repubblica Fiorentina

La sapienza della sartoria artigianale abbinata all’arte pittorica o meglio allo studio dei dettagli pittorici. Nasce così il progetto creativo che ha permesso di consegnare al Corteo Storico della Repubblica Fiorentina il nuovo abito de ‘La Bella di Tiziano’.

Il corteo è una rievocazione nata in occasione dei festeggiamenti legati al quattrocentesimo anniversario della Partita dell’assedio, la storica partita giocatasi il 17 febbraio 1530 durante l’assedio militare di Firenze ad opera dell’imperatore Carlo V.

Composto da figure con abiti di tradizione cinquecentesca, il corteo sfila per le strade di Firenze rinnovando le tradizioni popolari fiorentine e riportando alla luce gli abiti e i ranghi sociali di alabardieri, archibusieri, belestrieri, bandierai, fanti e bombardieri, sergenti e ufficiali, musici e nobili della Repubblica Fiorentina. Il corteo ha introdotto anche le figure femminili e si è strutturato negli anni ’80.

Proprio a questo periodo risalgono i primi abiti delle Madonne Fiorentine, vestiti prestigiosi ispirati ai quadri   di personaggi rinascimentali illustri e influenti a Firenze. L’abito della capogruppo delle madonne fiorentine Natascha Ferrucci è quello indossato da ‘La Bella di Tiziano’, sconosciuta nobildonna raffigurata da Tiziano in un quadro della metà del Cinquecento, arrivato a Firenze con Vittoria della Rovere, quinta Granduchessa di Toscana, oggi esposto alla Galleria Palatina.

L’idea di realizzare un nuovo abito è nata dall’esigenza di attualizzare quello di oltre trent’anni fa, più volte rimaneggiato per adattarlo alle diverse Madonne che l’hanno indossato, migliorandone alcune caratteristiche: tessuto più leggero e traspirante, decorazioni fisse e maggior armonia rispetto al resto del gruppo delle Madonne.

Il nuovo abito è una rivisitazione fedele del dipinto e più integrata rispetto al resto del corteo. L’abito originale de ‘La Bella di Tiziano’ era formato da maniche removibili fermate attraverso fiocchi e lacci e dalla camicia allacciata, ma per esigenze di vestibilità è stato semplificato in un pezzo unico. Il tessuto originale era damasco, qui sostituito con una stoffa misto seta più usabile nelle diverse stagioni. Il risultato è simile all’abito originale del dipinto.

L’abito è stato realizzato da nove persone di età compresa tra i 29 e i 55 anni, che hanno cucito e assemblato i pezzi dell’abito già tagliati in precedenza. Il lavoro più complesso è stato realizzare le maniche, composte da circa 30 pezzi fra bordi di velluto, ricami, fiocchi e sbuffi, e il corpetto che consentiva di lavorarci soltanto a turni. L’abito è stato comunque confezionato in tempi record: appena 4 giorni e mezzo di lavoro.

Ad arricchire l’abito, realizzato durante un corso di sartoria promosso da Fondazione CR Firenze e Associazione OMA – Osservatorio dei Mestieri d’Arte, i gioielli prodotti da Riccardo Penko. Sono composti da orecchini, in argento dorato, realizzati completamente a mano, secondo le antiche tecniche della tradizione orafa fiorentina.

Il gioiello è composto da due lastre sovrapposte traforate a forma di petalo, sbalzate e incise, su cui poggia un castone smerlato che racchiude al suo interno un granato a taglio antico. La forma dell’orecchino richiama quella rappresentata nel dipinto de ‘La Bella di Tiziano’.

Sia il pernio a forma di goccia che il castone ed i petali sono interamente decorati con la tecnica del penkato che conferisce luminosità all’opera. Infine l’orecchino termina con una perla dalla tonalità dorata, dalla forma sferica, abbracciata da elementi traforati e dorati. La catena a maglie intrecciate in lega dorata compone un motivo asimmetrico e irregolare, sia per il numero degli elementi che per la loro lunghezza. Le maglie sono lavorate con la tecnica del “cesoro”.

La cintura in stoffa è stata impreziosita con sette cerchi dorati e traforati con motivi geometrici ispirati al Rinascimento. Ogni anello è diverso dall’altro per creare movimento all’intera cintura.

“La donazione di quest’abito – afferma Oliva Scaramuzzi, Consigliera di Fondazione CR Firenze – acquista oggi un significato importante di valorizzazione delle tradizioni popolari in un momento in cui la pandemia ha limitato le manifestazioni rievocative che rappresentano il cuore pulsante della memoria storica. Questa iniziativa è stata un’occasione importante di specializzazione sul tema della sartoria che siamo lieti abbia riscontrato un grande interesse. È anche il segnale di un efficace lavoro di squadra fra le varie realtà del territorio per dare opportunità lavorative ai giovani. Siamo consapevoli che il valore del nostro passato unito alla creatività delle nuove generazioni riescono a tramandare quella bellezza del fatto a mano che è una delle grandi risorse per la rinascita del Paese”.

A cura di Fabrizio Del Bimbo – Clicca qui per scaricare l’articolo pubblicato su L’Italo-Americano.

Corso per realizzare bambole di stoffa: progetta e crea la tua Venere

Corso per realizzare bambole di stoffa: progetta e crea la tua Venere

Partecipa al corso per imparare a sviluppare e creare la bellissima bambola di stoffa che rappresenta la Venere del famoso quadro di Botticelli.

Corso per realizzare bambole di stoffa: progetta e crea la tua Venere

Si terrà il giorno 15 luglio 2021 dalle ore 9.00 alle ore 13:00 presso Spazio NOTA a Firenze il corso per imparare a realizzare a mano con tecniche sartoriali la bambola di stoffa che rappresenta la Venere di Botticelli: la tua. Bellissima e in miniatura.

La Nascita di Venere è un famosissimo dipinto di Sandro Botticelli conservato nella Galleria degli Uffizi a Firenze e considerato un capolavoro dell’arte di tutti i tempi. A differenza della Primavera che è dipinta su tavola, la Venere è una tempera su tela di lino databile al 1482-1485 circa. L’opera nasconde un’allegoria della filosofia neoplatonica basata sul concetto di amore come energia vivificatrice, come una forza che fa muovere la natura. La nudità della dea rappresenta la la purezza, la semplicità e la nobiltà dell’anima, insomma una bellezza spirituale più che esteriore. Non a caso è stato fatto un parallelismo tra Venere e l’anima cristiana, che nasce dalle acque del battesimo.

Il corso è tenuto da Vittoria Valzania (Laureata in Cultura e Stilismo della Moda e in Restauro del Tessuto, diplomata presso l’Accademia di Arti e Mestieri del Teatro della Scala a Milano) che rappresenta la maggior interprete della tradizione artigianale fiorentina di eccellenza sartoriale, specializzata nella realizzazione di costumi storici. Da anni collabora con il Comune di Firenze e l’Associazione del Calcio Storico per la realizzazione e la manutenzione dei costumi utilizzati nel Corteo Storico di Firenze.

Cos’è la bellezza? Quanta importanza ha avuto nei secoli? Come funzionava la vita quando al posto dei post su i social c’erano i sonetti e i quadri?

Il corso prevede anche un interessantissimo intervento di Paola Palmieri di IconaToscana, che ci racconterà la storia di Venere e quella di Simonetta Vespucci, la modella che ispirò Botticelli considerata la donna più bella del mondo. Paola, con il suo bagaglio di esperienza nel settore della didattica e le sue naturali doti da PR, ha svolto studi storico artistici e ha una grande esperienza nel mondo del restauro e della catalogazione dei beni culturali; è anche abilitata come guida in lingua italiana e inglese.

Corso per realizzare bambole di stoffa: progetta e crea la tua Venere

Come si articolerà il corso?

All’arrivo ti consegnerò un bellissimo kit: dentro troverai tutto il necessario per realizzare la tua bambola di pezza e anche il cartamodello per replicarla tutte le volte che vorrai. Poi, via col corso pratico!

Ti insegnerò a ritagliare le parti che compongono la bambola di Venere, girarle, imbottirle e assemblare insieme tutti i pezzi che la compongono (svelandoti anche alcuni dei miei trucchi). Dopodiché sceglieremo insieme tra le varie possibilità di occhi e bocca da ricamare e ti insegnerò come realizzare gli elementi del viso della tua bambola.

Proseguiremo con la creazione dei capelli in lana e l’applicazione di tutti i particolari come i capezzoli-gioiello. Quando i capelli saranno pronti, li legheremo con un nastro azzurro e rifiniremo tutti i dettagli. Et Voilà, a questo punto sarai finalmente pronta per goderti la tua creazione in tutto il suo splendore!

All’interno del kit troverai anche un pratico piedistallo per tenere esposta la tua bambola, una esclusiva pochette in tessuto richiudibile realizzata da MadameFlo per la tua bambola e altri divertentissimi gadget.

A fine corso realizzeremo anche un simpatico shooting fotografico per immortalare il risultato finale come ricordo di questa entusiasmante esperienza.

Non solo un corso ma una vera e propria occasione per ritrovarsi, socializzare e imparare qualcosa di nuovo, in completa sicurezza e nel rispetto delle regole.

Scopri il programma del corso:

  • 9:00 – 9:30 > Arrivo e presentazioni;
  • 9.30 – 10:00 > Introduzione al corso e consegna del Kit;
  • 10:00 – 10:30 > Intervento di Paola (IconaToscana);
  • 10:30 – 11:30 > Studio del pattern e taglio; imbottitura e assemblaggio.
  • 11:30 – 12.30 > Creazione dei capelli, ricamo dettagli e rifiniture;
  • 12:30 – 13:00 > Shooting Fotografico;
  • dalle 13:00 > Saluti e Aperitivo (offerto da MadameFlo);

Il corso è a numero chiuso e i posti sono limitatissimi. Per partecipare è obbligatoria la prenotazione che puoi effettuare entro e non oltre il 30 giugno 2021 solo online sul nostro sito cliccando qui.

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