Twiggy: la storia della moda in una bambola di stoffa artigianale

Bambole di stoffa artigianali: Twiggie
Bambole di stoffa artigianali: Twiggie

Le gambe lunghe e magre di questa bambola di stoffa artigianale portano subito alla memoria l’idea di fisico perfetto degli anni 60 e 70.

Non era ancora l’epoca delle top model super pagate e dei disturbi alimentari per mantenere il fisico perfetto. Questa bambola di stoffa artigianale interpreta la prima modella super pagata della storia, la ragazza che ha fatto conoscere al mondo la minigonna: Twiggy.

Dame Twiggy Lawson, pseudonimo di Lesley Hornby, è stata protagonista dell’evento forse più clamoroso della storia della moda: il lancio della minigonna da parte di Mary Quant, che forse non ne fu la vera ideatrice ma certo la impose al grande pubblico come capo di abbigliamento capace di caratterizzare l’immagine femminile degli anni sessanta.

La tradizione vuole che Twiggy sia stata scoperta da Justin de Villeneuve, suo pigmalione, quando lavorava come sciampista. Fu amore a prima vista e anche ingresso nel mondo della moda, dato che de Villeneuve intuì le immense possibilità espressive di un corpo adolescenziale, Twiggy infatti significa stecchino, in un momento nel quale la figura della donna nella società andava mutando rapidamente. Certo la sua apparizione si colloca all’inizio di un processo di trasformazione radicale delle modalità di presentazione della produzione di moda, non solo femminile, con la proposta di un corpo senza alcuna traccia di pienezza e ridotto invece all’essenziale.
La minigonna divenne simbolo della liberazione del corpo femminile dai vincoli che le erano stati imposti fino a quel momento.

Posizionata all’inizio tra i dieci e i quindici centimetri sopra il ginocchio l’orlo dell’indumento continuò a salire molto più a lungo del previsto; solo a metà degli anni Settanta la tendenza cominciò a invertirsi. Twiggy in versione bambola di stoffa artigianale indossa un abitino corto come una minigonna ed espone le gambe magre e dritte.

Secondo alcuni la nascita dell’indumento fu quasi casuale e derivò da motivi fiscali: in Inghilterra la tassazione degli abiti da donna era molto superiore a quelli da bambina e l’applicazione dell’aliquota superiore dipendeva dalla lunghezza della gonna. La minigonna sfuggiva all’esazione fiscale imposta agli adulti.
Dopo essersi imposta come modella, Twiggy approdò al teatro, al cinema e alla musica leggera. Ha interpretato quindici film e inciso nove album di canzoni. Oltre alle numerose apparizioni televisive, si segnala la sua partecipazione come giudice alla sesta e alla nona serie del reality televisivo America’s Next Top Model. Come non ricordare il suo cammeo nel film The Blues Brothers.

L’artista ha compiuto da poco settant’anni e vive oggi a Londra, con il marito, lo scrittore, attore e regista Allan Leigh Lawson, da lei sposato nel 1988.

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La bambola di stoffa artigianale della collezione MadameDoll propone alcuni tratti fisici di Twiggy e ci ricorda anche che ci sono state donne, magari minute, in grado di cambiare per sempre il corso della moda e del gusto.

Questa MadameDoll, una bambola da collezione vuole riproporre quel momento storico e quell’idea di stile.

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