Scopri come lo studio dei corsetti del passato trasforma la storia in design moderno: il progetto su Medea tra volumi rinascimentali e innovazione creativa.

Studiare la storia del costume non significa solo guardare indietro per replicare fedelmente un abito d’epoca. Al contrario, è un esercizio che serve a sviluppare un pensiero creativo, permettendoci di immaginare mondi nuovi e linguaggi visivi inediti.
È esattamente questo il percorso intrapreso da Giulia per la sua tesi di laurea. Partendo dalla tragedia di Medea, Giulia ha saputo trasporre la complessità psicologica del personaggio in un universo estetico sospeso ai confini del Rinascimento.
Il Concept: tra purezza e violenza
L’abito realizzato non è solo un costume, ma un racconto cromatico e materico:
- Bianco: Simbolo della purezza dell’anima, utilizzato per i volumi ingombranti di maniche, collo e gonna.
- Violaceo: Il colore del sangue e della violenza, che emerge prepotentemente nel cuore del design.
I volumi in tela bianca sono pensati per ingannare l’occhio, suggerendo una figura “pulita” che nasconde però un’anima tormentata.
L’innovazione tecnica
Il fulcro dell’intero progetto è il corsetto, un perfetto equilibrio tra storicità e sperimentazione. Qui, lo studio dei corsetti del passato è stato fondamentale non per copiare un modello museale, ma per comprendere la struttura e reinterpretarla.
Attraverso una ricerca approfondita, abbiamo lavorato su:
- Stratificazione dei materiali: Una tecnica che ha permesso di ottenere la rigidità necessaria senza l’ausilio delle classiche stecche.
- Taglio ergonomico: Un design particolare che garantisce comfort assoluto nel punto vita, superando i limiti della corsetteria tradizionale.
L’importanza dello studio dei corsetti del passato ci ha permesso di realizzare questo pezzo unico per incastrarlo in un mondo lontano, ma capace di colpirci da vicino.
Approcciarsi alla storia con curiosità permette di creare capi che hanno radici profonde ma guardano al futuro del design.
Galleria fotografica










