Poupées de Mode: come far rivivere una tradizione settecentesca

Poupées de Mode: far rivivere una tradizione settecentesca
Poupées de Mode: far rivivere una tradizione settecentesca

Le Poupèes de Mode sono le antesignane delle sfilate e delle riviste di moda.

L’Europa del Settecento era attraversata da una circolazione continua di bambole di stoffa che indossavano gli ultimissimi modelli della sartoria femminile: uno strumento indispensabile ad ogni dama dell’alta società per essere a conoscenza delle novità della moda, soprattutto parigina, e potervisi adattare.

Alla corte di Maria Antonietta le Pouèes de Mode erano presenze pervasive e ricercatissime.

Oggi MadameFLO, laboratorio artigianale fiorentino d’eccellenza, specializzato nella realizzazione di costumi d’epoca, propone una versione contemporanea e piena di fascino delle Poupèes de Mode collegando l’antica forma di comunicazione fra cultrici del bello nel campo dell’abbigliamento, con il bello pittorico.

MadameFLO infatti produce una linea di gadget esclusivi, riservati alle pinacoteche d’eccellenza, costituiti da eleganti bambole in stoffa che indossano i più celebri abiti dipinti da grandi artisti in quadri famosi.

L’attenzione al dettaglio e la caratteristica artigianale del prodotto ne fanno proposte che si pongono a cavallo tra il semplice ricordo e l’oggetto di valore intrinseco, adatto a costituire un gratificante e persino sorprendente regalo per il ritorno da un viaggio, recuperando così, il senso originale delle Poupèes de Mode, destinate dai loro creatori a spostarsi in tutta l’Europa, attese con ansia e accolte con ammirazione.

MadameFLO realizza in forme e modi diversi costumi e materiale storico anche per altre rievocazioni e fonda le proprie radici nello studio e nel lavoro svolto presso le più grandi sartorie italiane che si occupano di costume per lo spettacolo.

MadameDoll: bambole realizzate a mano in Italia

MadameDoll: bambole realizzate a mano in Italia

MadameDoll è una serie iconica di bambole realizzate a mano in Italia, risultato di una libera interpretazione di personaggi significativi per la nostra cultura.

MadameDoll: bambole realizzate a mano in Italia

MadameDoll, il progetto legato alle bambole realizzate a mano in Italia da Vittoria Valzania, nasce dopo anni di gioco, pensando alle nostre passioni e a cosa ci rende felici: è una personalissima interpretazione di personaggi che hanno significato tanto, sono stati punti di riferimento, hanno contribuito alla nostra formazione e ci hanno ispirato.

“All’improvviso tutti i progetti a cui stavo lavorando si sono interrotti, ma non la voglia di creare con la stoffa”.

Così Vittoria Valzania, a capo della sartoria Madame Flo e con curriculum che vanta anche la prestigiosa collaborazione con il Corteo Storico Fiorentino, si è messa al lavoro immaginando una collezione di bambole dedicate a dieci donne simbolo dell’epoca contemporanea.

“Ho dato sfogo al mio desiderio di fare e ho anche pensato di elaborare un vero e proprio kit per far sì che anche chi fosse a casa potesse fare lo stesso. Un progetto che debutta a marzo, a un anno esatto dal suo concepimento”.

Lo studio e la ricerca delle stoffe, la ricreazione dei dettagli degli abiti, il lungo lavoro di ore o giorni che c’è dietro a ciascuna MadameDoll infatti, sono lontani dall’idea intesa come bambola creata con stracci e materiale vario di recupero. Le bambole della collezione MadameDoll sono bambole eleganti che possono fare bella mostra di sé nelle collezioni di chi ama questo tipo di arte.

Le regole per la realizzazione di ciascuna MadameDoll sono semplici ma rigorose: materiali selezionati e di qualità, per bambole da collezione, scelta tra tessuti pregiati come tendaggi, broccati, pizzi e damascati. No agli stracci, no a qualunque tessuto. I capelli sono creati con rafia naturale in vari colori, arricciata e attaccata rigorosamente a mano alla testa di ciascuna bambola. Gli occhi, la bocca e i segni che distinguono ciascuna MadameDoll sono scrupolosamente ricamati a mano, uno ad uno.

Tutte le MadameDoll sono bambole realizzate a mano in Italia in edizione limitata e numerata. Per i veri appassionati, le bambole non sono solo dei giocattoli, ma un oggetto su cui riversare la propria passione e dedizione, un oggetto da custodire gelosamente in collezioni invidiabili con infinite possibilità di crescita e valore. Dato il metodo di produzione completamente handmade, ogni MadameDoll è “artigianalmente imperfetta” e sempre diversa da quella precedentemente realizzata: proprio per questo motivo ogni pezzo è unico.

Quando parliamo di collezionare bambole possiamo riferirci ad un mondo svariato, ma la collezione di bambole antiche porta con sé rarità e pregio a cui molti collezionisti aspirano.

Una preziosa collezione in edizione limitata di bambole da collezione

Ogni bambola viene meticolosamente prodotta in Italia in edizione limitata e dopo un attento studio su dettagli e materiali, viene consegnata in un sorprendente packaging che vi lascerà a bocca aperta. La realizzazione a mano di ogni singola MadameDoll richiede molte ore di lavoro artigianale, di paziente, attento assemblaggio e di minuzioso ricamo dei dettagli.

MadameFLO (Valzania Vittoria Sartoria) è la maggior interprete della tradizione artigianale fiorentina di eccellenza sartoriale, specializzata nella realizzazione di abiti storici e costumi per lo spettacolo. Dopo mesi di studio, nel 2021 rilascia la collezione MadameDoll: una serie di bambole interamente realizzate a mano in Italia, un simpatico omaggio a icone indiscusse, non solo per il loro stile, ma anche per la loro forza, il loro coraggio e la loro capacità di rendere magico il mondo. 

Le MadameDoll sono bambole di pezza realizzate interamente a mano nel Laboratorio Artigianale di Sartoria a Firenze di MadameFLO. Acquistarne una significa regalare o regalarsi un’emozione unica.

La prima collezione in pezzi unici numerati include:

  • Cher: prende vita la bambola di pezza cucita a mano;
  • Coco Chanel: l’eleganza della semplicità tra le bambole icone della moda;
  • Frida Kahlo: il fascino delle bambole di personaggi famosi;
  • Grace Kelly: lo stupore delle Bambole di stoffa bellissime;
  • Iris Apfel: come è diventata una delle Bambole di donne famose;
  • Joséphine Baker: come realizzare la bambola di pezza fai da te;
  • Madonna: la mia icona a forma di bambola di stoffa realizzata a mano;
  • Marilyn Monroe: icona di stile;
  • Vivien Leigh: la bambola di pezza fatte a mano online di Miss Rossella;
  • Twiggy: la storia della moda in una piccola bambola di stoffa artigianale.

Bambola di pezza cucita a mano: Cher

Bambola di pezza cucita a mano: Cher
Bambola di pezza cucita a mano: Cher

Cher, prende vita la bambola di pezza cucita a mano.

Poche artiste si sono rivelate proteiformi come Cherilyn Sarkisian LaPierre, in arte semplicemente Cher, nata nel 1946 in California, nei pressi del confine con il Messico.

È stata la prima donna a scoprire l’ombelico in televisione e questa bambola di pezza cucita a mano le vuole rendere omaggio.

La sua interpretazione più famosa è certamente quella del 1989, il video girato per il lancio del singolo If I Could Turn Back Time a bordo della corazzta statunitense Missouri, la stessa nave dove fu firmata la resa del Giappone alla fine della Seconda guerra mondiale. Nel video Cher, circondata da centinaia di marinai entusiasti, indossa la prima e più ridotta versione del suo celebre costume, che le lascia scoperto quasi tutto il corpo, tanto da far scoppiare una polemica relativa a un tatuaggio sulla natica sinistra.

La bambola di pezza cucita a mano della collezione MadameDoll interpreta l’abito di questa esibizione che è cambiato negli anni diventando sempre più coprente. Cher non è solo una grande cantante, l’unica con una canzone al numero 1 della Billboard Hot 100 in sei decenni differenti, dagli anni Sessanta fino agli anni 2000. Believe, con oltre 10 milioni di copie vendute, è il singolo più venduto da una cantante donna in Inghilterra ed il maggior successo in assoluto del 1999.

Non era possibile non realizzare un’iconica bambola di pezza cucita a mano dell’artista che nel 1987 ha vinto il premio Oscar come miglior attrice protagonista nel film Stregata dalla luna, ha conquistato inoltre un David di Donatello come migliore attrice straniera, il Prix d’interprétation féminine a Cannes, un Grammy Award, un Emmy Award, tre Golden Globe e un People’s Choice Award.

Nonostante i successi ottenuti nel cinema, nella musica, in televisione, come produttrice discografica e come autrice Cher è soprattutto un personaggio che ha saputo imporsi come icona della modernità.

La bambola di pezza cucita a mano vuole celebrare la capacità di reinventarsi in nuovi ruoli e con nuove personalità che ha dimostrato e che l’hanno fatta conoscere e amare da numerose generazioni.

Il rapporto che ha con il proprio corpo, affidato fin dagli anni Settanta alle tecniche di mantenimento chirurgiche più avanzate l’ha trasformata in un simbolo della lotta dell’umanità contro il tempo, confortata dall’abilità con la quale le modifiche del suo costume l’hanno accompagnata negli anni.

Due matrimoni, due figli e due divorzi hanno segnato la sua vita sentimentale. Stupì quanti la ritenevano un’icona gay dimostrandosi imbarazzata quando la figlia le annunciò l’intenzione di cambiare sesso, percorso completato nel 2010, quando ha cambiato genere e nome sui documenti.

Bambola di pezza cucita a mano: Madame Doll Cher

Twiggy: la storia della moda in una bambola di stoffa artigianale

Bambole di stoffa artigianali: Twiggie
Bambole di stoffa artigianali: Twiggie

Le gambe lunghe e magre di questa bambola di stoffa artigianale portano subito alla memoria l’idea di fisico perfetto degli anni 60 e 70.

Non era ancora l’epoca delle top model super pagate e dei disturbi alimentari per mantenere il fisico perfetto. Questa bambola di stoffa artigianale interpreta la prima modella super pagata della storia, la ragazza che ha fatto conoscere al mondo la minigonna: Twiggy.

Dame Twiggy Lawson, pseudonimo di Lesley Hornby, è stata protagonista dell’evento forse più clamoroso della storia della moda: il lancio della minigonna da parte di Mary Quant, che forse non ne fu la vera ideatrice ma certo la impose al grande pubblico come capo di abbigliamento capace di caratterizzare l’immagine femminile degli anni sessanta.

La tradizione vuole che Twiggy sia stata scoperta da Justin de Villeneuve, suo pigmalione, quando lavorava come sciampista. Fu amore a prima vista e anche ingresso nel mondo della moda, dato che de Villeneuve intuì le immense possibilità espressive di un corpo adolescenziale, Twiggy infatti significa stecchino, in un momento nel quale la figura della donna nella società andava mutando rapidamente. Certo la sua apparizione si colloca all’inizio di un processo di trasformazione radicale delle modalità di presentazione della produzione di moda, non solo femminile, con la proposta di un corpo senza alcuna traccia di pienezza e ridotto invece all’essenziale.
La minigonna divenne simbolo della liberazione del corpo femminile dai vincoli che le erano stati imposti fino a quel momento.

Posizionata all’inizio tra i dieci e i quindici centimetri sopra il ginocchio l’orlo dell’indumento continuò a salire molto più a lungo del previsto; solo a metà degli anni Settanta la tendenza cominciò a invertirsi. Twiggy in versione bambola di stoffa artigianale indossa un abitino corto come una minigonna ed espone le gambe magre e dritte.

Secondo alcuni la nascita dell’indumento fu quasi casuale e derivò da motivi fiscali: in Inghilterra la tassazione degli abiti da donna era molto superiore a quelli da bambina e l’applicazione dell’aliquota superiore dipendeva dalla lunghezza della gonna. La minigonna sfuggiva all’esazione fiscale imposta agli adulti.
Dopo essersi imposta come modella, Twiggy approdò al teatro, al cinema e alla musica leggera. Ha interpretato quindici film e inciso nove album di canzoni. Oltre alle numerose apparizioni televisive, si segnala la sua partecipazione come giudice alla sesta e alla nona serie del reality televisivo America’s Next Top Model. Come non ricordare il suo cammeo nel film The Blues Brothers.

L’artista ha compiuto da poco settant’anni e vive oggi a Londra, con il marito, lo scrittore, attore e regista Allan Leigh Lawson, da lei sposato nel 1988.

La bambola di stoffa artigianale della collezione MadameDoll propone alcuni tratti fisici di Twiggy e ci ricorda anche che ci sono state donne, magari minute, in grado di cambiare per sempre il corso della moda e del gusto.

Questa MadameDoll, una bambola da collezione vuole riproporre quel momento storico e quell’idea di stile.

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