Bambola di pezza fai da te: Joséphine Baker

Bambola di pezza fai da te: Joséphine Baker
Bambola di pezza fai da te: Joséphine Baker

L’idea di creare una bambola di pezza fai da te nasce dal desiderio di ripercorrere la sua vita, una continua ricerca di arte e bellezza.

Joséphine Baker, come realizzare la bambola di pezza fai da te? Una delle MadameDoll interpreta Joséphine Baker, la grande artista di colore mentre indossa il costume ideato negli anni Venti dal costumista austriaco Paul Seltenhammer per la donna che ricevette 1500 richieste di matrimonio.

La bambola di pezza fai da te della grande ballerina può arrivare a casa tua in un eccentrico kit. Composta da 6 pezzi da imbottire e assemblare sarà un passatempo assolutamente diverso dal normale. Con il kit, la bambola di pezza fai da te potrà essere realizzato sia il corpo che lo stravagante abbigliamento composto dal reggiseno gioiello e il famosissimo gonnellino di banane.

La figura iconica di questa artista è diventata una bambola di pezza fai da te. Ma perchè proprio lei?

Freda Joséphine McDonald, in arte Joséphine Baker, nata nel 1906 a St. Louis nel Missouri, è stata una delle più celebri interpreti del teatro, della canzone e del varietà negli anni Venti, Trenta e Quaranta. Il suo costume con gonnellino in tessuto dorato con banane e reggiseno gioiello viene riconosciuto come un’icona del periodo tra le due guerre.

Quando giunse a Parigi dagli States nel 1925, il raffinato esotismo, l’esibita sessualità e l’indubbio talento musicale della Baker le consentirono di mantenere per intere stagioni il tutto esaurito prima nel teatro degli Champs-Elysées e poi alle Folies Bergère, dove si esibiva in compagnia di un ghepardo.

Amante di George Simenon, soprannominata Venere Nera per il suo fascino, desiderata da centinaia di uomini, uno dei quali si suicidò ai suoi piedi, la Baker ebbe tra i suoi maggiori successi Yes, we have no Bananas, che cantava nuda, La canne à sucre e J’ai deux amours.

La sua attività artistica esercitò una decisa influenza sulle tendenze estetiche del periodo, rispetto alle quali entrò in grande sintonia.

Il suo successo in Europa e a Parigi in particolare si collegava con le spinte all’innovazione che negli anni Venti e Trenta attraversavano l’arte e la cultura del vecchio continente, sull’onda di una forte critica a tutto ciò che andava ricondotto al disastro della guerra mondiale. La ricerca era rivolta verso elementi essenziali, primitivi che molti riconoscevano nelle figurazioni provenienti dall’Africa. Fra gli altri, anche Pablo Picasso fu molto influenzato dalla tendenza e dipinse numerose opere ispirate a Joséphine Baker.

Donna amata e desiderata, sposata quattro volte, con due matrimoni conclusi in divorzio prima di aver compiuto vent’anni, l’artista ebbe una forte consapevolezza politica e sociale: fu attiva nella resistenza francese durante l’occupazione tedesca e in seguito nel movimento di liberazione dei neri d’America, partecipando di persona alla grande marcia organizzata a Washington nel 1963 da Martin Luther King.

Nel corso della vita adottò dodici figli. Si spense a Parigi, nel 1975, all’età di 68 anni.

Con sguardo contemporaneo, ironia e capacità di partecipazione alle tensioni sociali e culturali del secolo scorso, Vittoria Valzania ha dedicato una delle sue creazioni più riuscite della collezione MadameDoll a questa personalità vincente e insieme trasgressiva di un periodo storico recente. L’abito nel quale interpretarla non poteva esse che il costume con sedici banane ideato da per lei da Paul Seltenhammer.

Bambole di stoffa bellissime: Grace Kelly

Bambole di stoffa bellissime Grace Kelly
Bambole di stoffa bellissime Grace Kelly

Gli abiti indossati da Grace Kelly nei film sono stati il sogno di tante generazioni e hanno ispirato delle bambole di stoffa bellissime.

La favola di Cenerentola ricorda a tratti la sua vita che sarebbe stata una favola felice se non avesse conosciuto una fine tragica. La morte la coglie appena cinquantaduenne in un incidente automobilistico la cui dinamica non è mai stata chiarita del tutto.

Quello che succede prima è il sogno.

Nasce a Filadelfia nel 1929, in una famiglia cattolica irlandese ricca e prestigiosa. La giovanissima Grace intraprende giovanissima la carriera artistica, contro la volontà dei genitori. A diciannove anni interpreta a Broadway Il padre di Strindberg e va incontro a un primo successo. Due anni dopo ottiene la prima parte in un film, già l’anno successivo è protagonista femminile del celebre Mezzogiorno di fuoco, a fianco di Gary Cooper.

Tra il 1954 e il 1955 interpreta tre film con la regia di Alfred Hitchcock: Il delitto perfetto, La finestra sul cortile e Caccia al ladro.

In questi film viene messa in risalto la bellezza aristocratica dell’attrice, riprodotta nell’interpretazione di queste Bambole di stoffa bellissime.

La bambola riproduce l’abito indossato da Grace Kelly durante la scena della festa in maschera del film caccia al ladro, girato a Montecarlo. Dopo una serie di abiti dai colori tenui, come richiedeva il regista, preoccupato che la sua bellezza spostasse l’attenzione dalla trama, l’attrice indossa un abito d’oro che abbaglia lo spettatore.

L’abito da sera che Grace Kelly indossa fu disegnato per lei da Edith Head, vincitrice di ben 8 Oscar per i costumi.

Quale occasione migliore per creare una delle bambole di stoffa bellissime della collezione MadameDoll?

Proprio durante le riprese di questo film conosce il principe Ranieri di Monaco. Subito dopo le viene assegnato l’Oscar del 1955 come migliore attrice per La ragazza di campagna. Il rapporto con il principe diviene più stretto e Grace accetta di sposarlo. Realizza due ultimi film, per rispettare i contratti firmati, e il 18 aprile 1956 si celebrano le nozze che segnano il suo definitivo ritiro dalle scene, non ancora ventisettenne.

Dal matrimonio nascono tre figli, Carolina, Alberto II, adesso principe di Monaco, e Stefania.

Il 13 settembre 1982, nei pressi di Montecarlo, Grace è al volante con accanto la figlia minore di una macchina che senza apparenti ragioni sbanda, esce di strada e precipita in una scarpata per oltre quaranta metri. Stefania si salva, Grace viene estratta ancora viva dalla vettura ma si spegne poco dopo in ospedale

Grace Kelly, lo stupore delle bambole MadameDoll

Riprodurre Grace Kelly tra le bambole di stoffa bellissime è sembrato un doveroso tributo ad un’attrice che con la sua sofisticata bellezza ha fatto sognare il pubblico di tutto il mondo.

Bambole di donne famose: Iris Apfel

Bambole di donne famose: Iris Apfel
Bambole di donne famose: Iris Apfel

Quando vedi per la prima volta le foto di Iris Apfel vieni immediatamente conquistato dal suo look eccentrico e per questo è diventata una delle bambole di donne famose.

Non ho potuto resistere alla tentazione di cogliere gli aspetti per me più significativi del suo stile e di riproporli in una MadameDoll, tra le bambole di donne famose.

Forse non tutti sanno che è una figura tra le più prestigiose nel mondo dello stile e della moda.

La dote principale che le viene riconosciuta è la discrezione. Nonostante i prestigiosi successi professionali e l’estrosità dell’abbigliamento che ama esibire, per il largo pubblico è divenuta famosa solo in età avanzata. Donna famosa ed aclettica facilmente diventa una delle Bambole di donne famose.

Iris Barrel nasce nel 1921, a New York, da padre americano e madre russa, entrambi ebrei. Dopo essersi laureata in storia, inizia a lavorare per la rivista Women’s Wear Daily, considerata “la Bibbia della moda”.

Nel 1948 sposa Carl Apfel, con il quale vive un sodalizio artistico e commerciale destinato a durare fino alla morte di lui, nel 2015, dopo 67 anni di matrimonio. Rimangono insieme alla guida della Old Wild Weavers, l’azienda tessile da loro fondata, per 42 anni, dal 1950 al 1992, quando decidono di cederla e ritirarsi.

Nel frattempo Iris Apfel sviluppa una brillante carriera come interior designer. Per la Casa Bianca progetta gli interni durante le presidenze di Truman, Eisenhower, Kennedy, Johnson, Nixon, Ford, Carter, Reagan e Clinton.

Gli anni della popolarità sono quelli del nuovo millennio. Nel 2018 pubblica la propria autobiografia Iris Apfel: icona per caso. Riflessioni di una star della terza età. Lo stesso anno la Mattel crea una Barbie che la rappresenta, facendo di lei la persona più anziana raffigurata in questa forma, icona indiscussa tra le Bambole di donne famose.

All’inizio del 2019, si diffonde la notizia della firma da parte sua di un contratto come indossatrice di moda: a 96 anni diviene anche la modella più anziana al mondo.
Fra le sue frasi più citate c’è “Il segreto per avere stile è capire chi sei. E questa è una cosa che richiede anni e anni”. Il 29 agosto del 2021 compirà 100 anni.

Il Museum of Lifestyle & Fashion History a Boynton Beach, in Florida, sta allestendo un padiglione dedicato a una mostra permanente di abiti, accessori e mobili di Iris Apfel.

“Vorrei essere come lei” è quello che molte donne pensano guardando al loro futuro. Quale migliore augurio per loro di un regalo di una delle bambole di donne famose che interpreta proprio lei?

Bambole di personaggi famosi: Frida Kahlo

Bambole di personaggi famosi: Frida Kahlo
Bambole di personaggi famosi: Frida Kahlo

Come i più tradizionali oggetti da collezione tipo francobolli e cartoline adesso aggiungiamo anche le bambole di personaggi famosi: scopri MadameFlo Frida Kahlo.

Una delle MadameDoll interpreta uno dei personaggi femminili che hanno lasciato un’impronta profonda nella comunicazione iconografica del XX secolo. Ciascuno dei capi d’abbigliamento indossato da Frida e la sua stessa pettinatura costituiscono un manifesto ideologico ed estetico. Frida non poteva mancare tra le bambole di personaggi famosi.

Magdalena Carmen Frida Kahlo y Calderón, celebre come più semplicemente Frida Kahlo, nasce nel 1907 in una famiglia benestante, a Coyoacánin, villaggio allora nella lontana periferia di Città del Messico.

La sua vita è segnata da gravi menomazioni fisiche, dalle quali ha origine anche l’esperienza artistica. Sofferente di spina bifida, ritenuta erroneamente poliomielite, a 18 anni rimane coinvolta in un gravissimo incidente automobilistico che la costringe a subire 32 interventi chirurgici. Rientrata a casa e costretta a letto per la convalescenza inizia a dipingere autoritratti avvalendosi di uno specchio appeso al soffitto.

In questa interpretazione di bambole di personaggi famosi Frida indossa, sotto la camicetta, il suo famoso busto con falce e martello.

La passionalità di questa donna accompagna tutta la sua vita e l’incontro con il futuro marito è un momento topico nella sua vita.

Sottopone le proprie opere al giudizio del celebre pittore Diego Rivera, del quale si innamora ricambiata. Si sposeranno due volte, nel 1929 e nel 1940, dopo aver divorziato nel 1939. La loro vita matrimoniale risulta molto travagliata e ricca di tradimenti da entrambe le parti. Frida fu amante tra gli altri di Lev Trozckij e di André Breton; le vengono attribuite inoltre numerose esperienze omosessuali.

La sua pittura, in larga parte composta da autoritratti e negli ultimi anni molto rivalutata soprattutto in ambito europeo, si avvicina al surrealismo, anche se lei si proclama sempre realista e collega la propria ricerca estetica al folclore messicano.

Si spegne a Coyoacán, il 13 luglio 1954, poco meno di un anno prima le è stata amputata la gamba destra a seguito di una infezione andata in cancrena.

La Frida che è stata interpretata tra le bambole di personaggi famosi della collezione MadameDoll, indossa i vestiti che l’hanno resa icona nel mondo. Nell’abbigliamento Frida decise di ispirarsi al costume delle donne del comune di Tehuantepec, rinomate per la gestione matriarcale della comunità. La bambola indossa una rabona, gonna con cintura in vita, una hipil: camicetta ricamata con motivi floreali di forma squadrata, e un rebozo, scialle con frange. Porta inoltre il busto con la falce e il martello. I capelli sono acconciati con la tipica decorazione maxtahual, di origine preispanica, che consiste nell’intrecciare fili di lana, tlacoyal, nei capelli.

Bambole icone della moda: Coco Chanel

Bambole di icone della moda Coco Chanel
Bambole di icone della moda Coco Chanel

Coco Chanel, l’eleganza della semplicità tra le bambole icone della moda adesso diventa una MadameDoll.

Non poteva mancare Coco Chanel tra le Bambole di icone della moda: ha ispiarato moltissimi di noi ed ha avuto una vita ricca di colpi di scena, cadute e risalite in grande stile.

È impossibile condensare in poche righe i quasi novant’anni della vita tumultuosa, ricca di amori e di successi di Gabrielle Bonheur Chanel, in arte Coco.

Nata nel 1883 in una famiglia poverissima e numerosa, ha due fratelli e due sorelle, presto orfana di madre, Coco viene educata dalle suore nell’orfanotrofio di Aubazine e poi di Notre Dame a Moulins, piccoli centri del sud della Francia.

La svolta arriva nel 1904, quando Coco si innamora di Étienne de Balsan, che è il finanziatore della prima produzione di abbigliamento, iniziata con cappelli, piccoli e semplici, in totale controtendenza rispetto alla moda dominante, che ottengono subito un notevole successo.

Otto anni dopo Coco fa l’incontro decisivo con Boy Capel, la grande passione della sua vita, insieme al quale si trasferisce a Parigi. È lui che finanzia nel 1910 l’apertura della boutique in Rue Cambon 31 e poi nel 1913 quella nella località balneare di Deauville.

Il successo delle attività di Coco aumenta con lo scoppio della grande guerra. I suoi abiti semplici, con le dominanti bianche e nere, la ricerca della comodità simboleggiata dal tailleur, descrivono e anticipano una nuova condizione femminile, la libertà e autonomia della quale la sua produzione di moda diviene un simbolo.

MadameDoll ispirata a Coco Chanel indossa una personale rivisitazione in miniatura, adatta a bambole icone della moda, del suo famoso tailleur.

La forza delle sue idee è così prorompente che già nel 1918 Coco restituisce a Boy l’intera somma che le aveva prestato.

La differenza sociale e il desiderio di indipendenza di Coco, che intende continuare a lavorare, impediscono il matrimonio tra i due. Nell’ottobre del 1918 Boy sposa Diana Lister Wyndham, senza interrompere la frequentazione con Coco, ma il matrimonio dura appena un anno, nella notte fra il 22 e il 23 dicembre 1919, Boy perde la vita all’età di 38 anni in un grave incidente stradale. Coco è disperata e la sua vita cambierà per sempre.

Da quel momento si immerge completamente nel lavoro, passando da un successo all’altro. Lancia la moda dei capelli corti anche per le donne; nel 1920 è la costumista per i Balletti Russi di Parigi di un nuovo allestimento de “Le Sacre du printemps” di Stravinskij; nel 1921 arriva sul mercato il celebre Chanel Nº 5, frutto di una collaborazione con Ernest Beaux, figlio del profumiere dello Zar, emigrato in Francia a causa della Rivoluzione russa, che lei conosce tramite il Granduca Dmitrij Pavlovič, cugino dello zar Nicola II, suo nuovo amante. Negli anni trenta Chanel si dedica anche alla realizzazione di gioielli.

Coco, mito della moda riconosciuto in tutto il mondo, muore il 10 gennaio 1971 in una camera dell’Hôtel Ritz di Parigi, all’età di 87 anni. Lei, tra le bambole icone di moda che compaiono nella collezione MadameDoll, è sicuramente la portatrice dell’eleganza della semplicità.

Produzione cappelli artigianali per lo spettacolo

Produzione cappelli artigianali storici e per lo spettacolo Firenze

Il Laboratorio di Sartoria Teatrale Madame Flo di Vittoria Valzania a Firenze è specializzato nella realizzazione di cappelli artigianali storici e per lo spettacolo.

Produzione cappelli artigianali per lo spettacolo

Di paglia, di lana, di feltro o di pelliccia, di carta, pelle o bambù; giganti, minuscoli, magici o seriosi, i cappelli artigianali possono assumere un’infinità di varianti, troneggiando su qualsiasi testa, che sia di un imperatore o di un mendicante. Fondamentali per proteggersi dal freddo e dal sole o completamente inutili e oggetto di pura vanità, i cappelli artigianali hanno una storia antichissima: da sempre, in tutto il mondo si indossa un cappello.

Alle origini, oltre ad una funzione pratica, i copricapi assunsero naturalmente anche un valore religioso in quanto la testa, sede dell’anima e della vita, andava protetta e messa in evidenza, per richiamare l’attenzione del divino e andare verso i suoi poteri. Si pensi alle corone dei faraoni, simbolo di potere e sacralità, consegnati, secondo le narrazioni sacre, dagli stessi dei ai loro rappresentanti terreni.

I greci, invece, utilizzavano un copricapo a punta simile ad un cono trattenuto con dei lacci sotto il mento, il galerus, o causia, confezionata con feltro di lana o cuoio, sempre a forma conica. Per gli antichi romani, infine, coprirsi il capo era ritenuto un’usanza poco virile, quindi gli uomini si coprivano il capo con il lembo della toga; le donne, invece, mettevano un nastro color rosso porpora tra i capelli o un tutulus, una larga benda collocata a forma di cono sulla fronte, ma la passione per i cappelli non si diffuse mai.

Il cappello da signora, un capo d’abbigliamento estremamente diffuso in passato, è stato nei secoli un elemento indispensabile del guardaroba femminile, insieme alla cuffia. Il cappello da signora, un capo d’abbigliamento oggi poco diffuso, è stato nei secoli passati un elemento indispensabile del guardaroba femminile, insieme alla cuffia.

Produzione cappelli artigianali storici e per lo spettacolo Firenze

Dove acquistare cappelli storici e per lo spettacolo?

Il Laboratorio Artigianale di Sartoria Teatrale Madame Flo di Vittoria Valzania ha sede a Firenze ed è specializzato nella produzione di cappelli artigianali, abiti storici e costumi per lo spettacolo. La produzione di cappelli artigianali riguarda un’ampia gamma di modelli, lavorati con le migliori tecniche e soprattutto con i migliori tessuti: feltro, lana, paglia, maglia e affini.

Il Laboratorio Artigianale di Sartoria Teatrale Madame Flo si occupa quindi di produrre di copricapi per eventi in costume e rappresentazioni teatrali , ispirati ai modelli delle epoche passate. Ogni cappello viene riprodotto in maniera fedele alla tradizione, con materie prime adeguate e una lavorazione estremamente accurata. Inoltre realizza, anche su misura, cappelli artigianali per eventi e spettacoli, come il cappello a cono da strega, quello da diva a falda larga, il tricorno in feltro o in paglia, e i cappelli teatrali a tesa larga.

Modelliamo cappelli di feltro su richiesta e su misura, eventualmente anche su campione o con modifiche personalizzate. Produciamo inoltre, quando non già disponibili, per artisti, agenzie pubblicitarie, case di produzione, studi televisivi, e per chiunque li desiderasse, modelli storici e/o personalizzati. Infine restauriamo, ove possibile, cappelli di feltro antichi.

Dietro al cappello, vive una storia millenaria. Il Laboratorio Artigianale di Sartoria Teatrale Madame Flo di Vittoria Valzania lo sa bene: per questo ha scelto di realizzare tutti i suoi prodotti a mano, rigorosamente in Italia. Un modo per continuare a salvaguardare le tradizioni, facendole rinascere sopra e dentro la testa di ciascuno di noi!

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Abiti storici e costumi per lo spettacolo a Firenze

Abiti storici e costumi per lo spettacolo a Firenze

Realizziamo a Firenze abiti storici e costumi per lo spettacolo con tessuti esclusivi di altissima qualità, fatti per durare nel tempo.

Abiti storici e costumi per lo spettacolo a Firenze

Abiti storici e costumi per lo spettacolo a Firenze in esclusivi e pregiati tessuti, resistenti nel tempo. Per le nostre confezioni storiche (cappelli inclusi) utilizziamo soltanto materiali di ottima qualità. Produciamo costumi teatrali, costumi di scena, adatti anche per rievocazioni e cortei storici, costumi per balli eleganti e feste in costume.

Dal 2020 il Laboratorio Artigianale di Sartoria di Vittoria Valzania a Firenze confeziona e offre a noleggio abiti storici per teatro, cinema, trasmissioni televisive, balletti e balli in maschera, feste private, compleanni in maschera e sfilate in costume. Il Laboratorio collabora stabilmente con il Comune di Firenze come sartoria per la creazione e la manutenzione dei costumi del Corteo Storico Fiorentino.

Nella Laboratorio Artigianale di Sartoria di Vittoria Valzania tutti i costumi di anche i più semplici sono realizzati con splendidi tessuti e con attenzione su ogni singolo dettaglio. Gli abiti storici e costumi per lo spettacolo sono anche proposti a noleggio per i clienti che desiderano indossare un vero costume per qualsiasi occasione.

Vendita di abiti storici e costumi per lo spettacolo

La maggior parte degli abiti di scena sono realizzati su misura appositamente sulle base delle necessità e del progetto. La qualità dei tessuti e della manifattura permette agli abiti di durare a lungo. Ci piace pensare che possano vivere più storie che non una sola.

Abiti storici e costumi per lo spettacolo a Firenze

Vestige: noleggio abiti storici

Raccontaci la tua esigenza, il tema del tuo evento, la storia della tua esposizione e sceglieremo insieme gli abiti e gli accessori più adatti per rendere il tuo evento perfetto.

Maggiori informazioni sul servizio di noleggio.

Assistenza Sartoriale

Offriamo servizi di assistenza per la realizzazione di modelli, per la sartoria di scena e di laboratorio per manifestazioni di rievocazioni storiche o a tema e per eventi teatrali.

Dietro ogni costume realizzato c’è uno studio e un progetto sartoriale.

Gli abiti storici realizzati dal Laboratorio Artigianale di Sartoria di Vittoria Valzania rappresentano fedeli riproduzioni basate su dipinti e disegni dell’epoca. La cura per i particolari e la scelta di stoffe e materiali pregiati rendono i costumi storici pezzi unici, realmente rappresentativi dello stile delle varie epoche.

Abiti storici e costumi per lo spettacolo a Firenze

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Corso di sartoria per l’abito del Corteo Storico Fiorentino

Corso di sartoria per l’abito del Corteo Storico Fiorentino
Corso di sartoria per l’abito del Corteo Storico Fiorentino

Oggetto del corso è il sontuoso apparato della sconosciuta nobildonna raffigurata da Tiziano in un quadro del 1536-38 arrivato a Firenze con Vittoria della Rovere, quinta Granduchessa di Toscana.

La prima fase è dedicata allo studio del cartamodello e al restauro conservativo del vestito originale, realizzato negli anni ’80 per il Corteo Storico della Repubblica Fiorentina e oggi destinato alla musealizzazione all’interno del rinascimentale Palagio di Parte Guelfa insieme a molti altri pezzi antichi e armature preziose ormai ritirati dalle sfilate.

Il programma prevede anche la realizzazione ex novo del prezioso abito, fedele riproduzione di quello dipinto nel celebre ritratto della Galleria Palatina, composto da corpetto decorato, maniche stratagliate a sbuffo sulla spalla scesa, gonna ampia e strutturata.

Il costume verrà indossato dalle Madonne Fiorentine durante tutte le parate pubbliche del Corteo, compresa quella tradizionalmente in programma in occasione dello Scoppio del Carro, la domenica di Pasqua.

Ad arricchire gli insegnamenti pratici l’intervento di approfondimento col Direttore del Corteo Storico della Repubblica Fiorentina, Filippo Giovanelli.

Iscrizioni aperte fino alle ore 15:00 di lunedì 9 marzo 2020. Info su https://www.spazionota.it/portfolio/la-bella-di-tiziano/

PER ESSERE AMMESSI

È necessaria la conoscenza di tecniche sartoriali di base (manuali e a macchina).

ISCRIZIONI

Autocandidatura tramite breve lettera motivazionale di presentazione (max 2400 caratteri, spazi inclusi) e Curriculum Vitae da inviare come allegati in PDF a desk@spazionota.it entro le ore 15.00 del 09/03/2020. Saranno prese in considerazione solo le domande corredate dalla documentazione completa. Le candidature eleggibili verranno sottoposte alla Commissione esaminatrice che – ad insindacabile giudizio – stilerà una graduatoria tenendo conto:

  • della formazione e performance scolastica;
  • delle motivazioni;
  • dell’età del candidato;
  • dell’ordine di arrivo della richiesta, in linea con il numero massimo di posti disponibili.

Tutte le candidature complete verranno valutate contestualmente alla ricezione e riceveranno poi comunicazione (via e-mail, sull’account indicato sul CV) dell’esito finale (positivo o negativo) .

COSTO

La partecipazione al corso di sartoria è gratuita grazie al fondamentale contributo di Fondazione CR Firenze e Associazione OMA che intendono così sostenere e diffondere la cultura artigianale artistica tipica del territorio.

Un nuovo personaggio nel Corteo della Repubblica Fiorentina: il Bandieraio del Popolo.

Un nuovo personaggio nel Corteo della Repubblica Fiorentina: il Bandieraio del Popolo.

Bianco e rosso in perfetto stile fiorentino, è il nuovo costume del “Bandieraio del Capitano del Popolo” realizzato con il contributo del Rotary Club Firenze Lorenzo il Magnifico per il Corteo Storico di Firenze, e per i fiorentini.

Un nuovo personaggio nel Corteo della Repubblica Fiorentina: il Bandieraio del Popolo.

A seguito della collaborazione instaurata con il Rotary Club Lorenzo il Magnifico per l’organizzazione della Festa di Sant’Anna il 26 luglio di ogni anno, per l’anno 2019 il Rotary ha donato un abito di grande importanza, quello del Bandieraio del Popolo, che va ad aggiungersi alle altre sei bandiere già presenti e completa la serie dei Bandierai della Repubblica Fiorentina, sino ad ora mancanti di questa importantissima parte araldica.

Alla presentazione, svolta presso la sala Macconi in Palazzo Vecchio, erano presenti rappresentanti delle istituzioni tra cui l’assessore alle tradizioni popolari Andrea Vannucci, oltre alla presidente del Rotary Club Firenze Lorenzo il Magnifico, Rita Pelagotti accompagnata da un nutrito gruppo di soci del club.

Riportando alla luce questa fondamentale simbologia araldica all’interno della grande parata del Corteo Storico della Repubblica Fiorentina, si completa la serie rappresentativa dell’araldica civica della Firenze repubblicana.

La bandiera del Capitano del Popolo trova origine iconografica dall’insegna di San Giorgio ed è rappresentata con una croce rossa su fondo bianco.

“Ogni abito è trattato con le dovute cautele. Il Corteo Storico sta diventando qualcosa di importante anche a livello culturale a Firenze anche perché ogni abito – ha spiegato il direttore del Corteo Storico della Repubblica fiorentina Filippo Giovannelli – viene catalogato in maniera specifica. E’ come se avessimo fatto mecenatismo realizzando un’opera d’arte”.

A cura di Rotary Club Firenze Lorenzo il Magnifico e 055firenze.it

La sartoria che veste la storia

La sartoria che veste la storia

La sartoria MadameFLO realizza costumi d’epoca fedelissimi per il Corteo Storico e la famiglia del Gonfalone

La sartoria che veste la storia

Dall’Accademia Teatro alla Scala di Milano, dove ha studiato Costume per lo Spettacolo, fino ad una carriera a Cinecittà, per poi far ritorno nella sua Firenze e aprire un piccolo laboratorio artigianale di sartoria specializzato nella rievocazione storica.

Fin dall’inaugurazione, Vittoria Valzania, ha lavorato nella sua sartoria “MadameFLO” alla realizzazione dei costumi per i 650 figuranti del Corteo e del Calcio Storico Fiorentino.

MadameFLO ha iniziato a collaborare con il Comune di Firenze quando Filippo Giovannelli è diventato direttore del Calcio Storico. Insieme hanno intrapreso un restauro minuzioso dei costumi con l’obbiettivo di rendere più omogenei i vari gruppi del Corteo.

Il laboratorio artigianale non si è però limitato a intervenire con una “ordinaria manutenzione”. Grazie alla volontà del Comune di ridare lustro alla rievocazione, ha realizzato anche costumi nuovi di zecca. È così che sono rinati i quattro colori, i costumi dei capitani e di tanti altri personaggi del Corteo.

Dal 2017 veste anche la Famiglia del Gonfalone, realizzando su misura i costumi per i cinque Mazzieri e le due Chiarini.

Come si riconosce il lavoro di MadameFLO?

“Nell’attenta e accurata ricerca dei materiali – spiega Vittoria -. Ci tengo che siano tutte fibre naturali e preferibilmente prodotti locali. Il nostro territorio è molto variegato e per questo deve essere valorizzato. Gli abiti vengono poi realizzati a mano con un lungo e meticoloso lavoro artigianale curato in tutti i dettagli, anche quelli più piccoli”.

MadameFLO è stato coinvolto anche nel restauro e realizzazione dei costumi di altre rievocazioni. Quella più interessante e sicuramente più impegnativa è quella di Pisa: con oltre 1000 figuranti e alcuni costumi oggi considerati pezzi da museo (i più antichi di Firenze sono andati persi durante l’alluvione del 1966).

Anche se in laboratorio il tempo che avanza è poco, le ambizioni non si fermano. Nell’attesa di avere spazi più grandi per poter formare nuovi professionisti, nel cuore del Quartiere 2, in Via Pratesi, MadameFLO realizza costumi storici per privati e organizza corsi per insegnare a tutti i curiosi le basi del taglio e cucito.

A cura di Barbara Palla (clicca qui per scaricare l’articolo originale).

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