Corso di sartoria per l’abito del Corteo Storico Fiorentino

Corso di sartoria per l’abito del Corteo Storico Fiorentino
Corso di sartoria per l’abito del Corteo Storico Fiorentino

Oggetto del corso è il sontuoso apparato della sconosciuta nobildonna raffigurata da Tiziano in un quadro del 1536-38 arrivato a Firenze con Vittoria della Rovere, quinta Granduchessa di Toscana.

La prima fase è dedicata allo studio del cartamodello e al restauro conservativo del vestito originale, realizzato negli anni ’80 per il Corteo Storico della Repubblica Fiorentina e oggi destinato alla musealizzazione all’interno del rinascimentale Palagio di Parte Guelfa insieme a molti altri pezzi antichi e armature preziose ormai ritirati dalle sfilate.

Il programma prevede anche la realizzazione ex novo del prezioso abito, fedele riproduzione di quello dipinto nel celebre ritratto della Galleria Palatina, composto da corpetto decorato, maniche stratagliate a sbuffo sulla spalla scesa, gonna ampia e strutturata.

Il costume verrà indossato dalle Madonne Fiorentine durante tutte le parate pubbliche del Corteo, compresa quella tradizionalmente in programma in occasione dello Scoppio del Carro, la domenica di Pasqua.

Ad arricchire gli insegnamenti pratici l’intervento di approfondimento col Direttore del Corteo Storico della Repubblica Fiorentina, Filippo Giovanelli.

Iscrizioni aperte fino alle ore 15:00 di lunedì 9 marzo 2020. Info su https://www.spazionota.it/portfolio/la-bella-di-tiziano/

PER ESSERE AMMESSI

È necessaria la conoscenza di tecniche sartoriali di base (manuali e a macchina).

ISCRIZIONI

Autocandidatura tramite breve lettera motivazionale di presentazione (max 2400 caratteri, spazi inclusi) e Curriculum Vitae da inviare come allegati in PDF a desk@spazionota.it entro le ore 15.00 del 09/03/2020. Saranno prese in considerazione solo le domande corredate dalla documentazione completa. Le candidature eleggibili verranno sottoposte alla Commissione esaminatrice che – ad insindacabile giudizio – stilerà una graduatoria tenendo conto:

  • della formazione e performance scolastica;
  • delle motivazioni;
  • dell’età del candidato;
  • dell’ordine di arrivo della richiesta, in linea con il numero massimo di posti disponibili.

Tutte le candidature complete verranno valutate contestualmente alla ricezione e riceveranno poi comunicazione (via e-mail, sull’account indicato sul CV) dell’esito finale (positivo o negativo) .

COSTO

La partecipazione al corso di sartoria è gratuita grazie al fondamentale contributo di Fondazione CR Firenze e Associazione OMA che intendono così sostenere e diffondere la cultura artigianale artistica tipica del territorio.

Un nuovo personaggio nel Corteo della Repubblica Fiorentina: il Bandieraio del Popolo.

Un nuovo personaggio nel Corteo della Repubblica Fiorentina: il Bandieraio del Popolo.

Bianco e rosso in perfetto stile fiorentino, è il nuovo costume del “Bandieraio del Capitano del Popolo” realizzato con il contributo del Rotary Club Firenze Lorenzo il Magnifico per il Corteo Storico di Firenze, e per i fiorentini.

Un nuovo personaggio nel Corteo della Repubblica Fiorentina: il Bandieraio del Popolo.

A seguito della collaborazione instaurata con il Rotary Club Lorenzo il Magnifico per l’organizzazione della Festa di Sant’Anna il 26 luglio di ogni anno, per l’anno 2019 il Rotary ha donato un abito di grande importanza, quello del Bandieraio del Popolo, che va ad aggiungersi alle altre sei bandiere già presenti e completa la serie dei Bandierai della Repubblica Fiorentina, sino ad ora mancanti di questa importantissima parte araldica.

Alla presentazione, svolta presso la sala Macconi in Palazzo Vecchio, erano presenti rappresentanti delle istituzioni tra cui l’assessore alle tradizioni popolari Andrea Vannucci, oltre alla presidente del Rotary Club Firenze Lorenzo il Magnifico, Rita Pelagotti accompagnata da un nutrito gruppo di soci del club.

Riportando alla luce questa fondamentale simbologia araldica all’interno della grande parata del Corteo Storico della Repubblica Fiorentina, si completa la serie rappresentativa dell’araldica civica della Firenze repubblicana.

La bandiera del Capitano del Popolo trova origine iconografica dall’insegna di San Giorgio ed è rappresentata con una croce rossa su fondo bianco.

“Ogni abito è trattato con le dovute cautele. Il Corteo Storico sta diventando qualcosa di importante anche a livello culturale a Firenze anche perché ogni abito – ha spiegato il direttore del Corteo Storico della Repubblica fiorentina Filippo Giovannelli – viene catalogato in maniera specifica. E’ come se avessimo fatto mecenatismo realizzando un’opera d’arte”.

A cura di Rotary Club Firenze Lorenzo il Magnifico e 055firenze.it

La sartoria che veste la storia

La sartoria che veste la storia

La sartoria MadameFLO realizza costumi d’epoca fedelissimi per il Corteo Storico e la famiglia del Gonfalone

La sartoria che veste la storia

Dall’Accademia Teatro alla Scala di Milano, dove ha studiato Costume per lo Spettacolo, fino ad una carriera a Cinecittà, per poi far ritorno nella sua Firenze e aprire un piccolo laboratorio artigianale di sartoria specializzato nella rievocazione storica.

Fin dall’inaugurazione, Vittoria Valzania, ha lavorato nella sua sartoria “MadameFLO” alla realizzazione dei costumi per i 650 figuranti del Corteo e del Calcio Storico Fiorentino.

MadameFLO ha iniziato a collaborare con il Comune di Firenze quando Filippo Giovannelli è diventato direttore del Calcio Storico. Insieme hanno intrapreso un restauro minuzioso dei costumi con l’obbiettivo di rendere più omogenei i vari gruppi del Corteo.

Il laboratorio artigianale non si è però limitato a intervenire con una “ordinaria manutenzione”. Grazie alla volontà del Comune di ridare lustro alla rievocazione, ha realizzato anche costumi nuovi di zecca. È così che sono rinati i quattro colori, i costumi dei capitani e di tanti altri personaggi del Corteo.

Dal 2017 veste anche la Famiglia del Gonfalone, realizzando su misura i costumi per i cinque Mazzieri e le due Chiarini.

Come si riconosce il lavoro di MadameFLO?

“Nell’attenta e accurata ricerca dei materiali – spiega Vittoria -. Ci tengo che siano tutte fibre naturali e preferibilmente prodotti locali. Il nostro territorio è molto variegato e per questo deve essere valorizzato. Gli abiti vengono poi realizzati a mano con un lungo e meticoloso lavoro artigianale curato in tutti i dettagli, anche quelli più piccoli”.

MadameFLO è stato coinvolto anche nel restauro e realizzazione dei costumi di altre rievocazioni. Quella più interessante e sicuramente più impegnativa è quella di Pisa: con oltre 1000 figuranti e alcuni costumi oggi considerati pezzi da museo (i più antichi di Firenze sono andati persi durante l’alluvione del 1966).

Anche se in laboratorio il tempo che avanza è poco, le ambizioni non si fermano. Nell’attesa di avere spazi più grandi per poter formare nuovi professionisti, nel cuore del Quartiere 2, in Via Pratesi, MadameFLO realizza costumi storici per privati e organizza corsi per insegnare a tutti i curiosi le basi del taglio e cucito.

A cura di Barbara Palla (clicca qui per scaricare l’articolo originale).

I costumi del calcio Storico Fiorentino 2019

I costumi del calcio Storico Fiorentino 2019
I costumi del calcio Storico Fiorentino 2019

Il calcio storico fiorentino spesso è conosciuto più per la sua violenza che per la sua storia, ma oltre agli scontri fisici c’è molto di più: i costumi

Il Calcio Storico Fiorentino, nato nel 16° secolo, è una combinazione di calcio, rugby e wrestling mondiale, che al giorno d’oggi viene disputato in costumi storici. Le 4 squadre dei 4 quartieri storici di Firenze si sfidano una contro l’altra, giocando le due semifinali e la finale per determinare il vincitore e sono: Santa Croce (blu), Santo Spirito (bianca), Santa Maria Novella (rossa) e San Giovanni (verde).

Ogni squadra è costituita da 27 calcianti che indossano i costumi tipici del Rinascimento, e ci sono molti ruoli diversi. Il campo è controllato da un arbitro e sei segnalinee.

Quando si svolge il Calcio Storico Fiorentino? Ogni anno il mese prescelto è quello di giugno. Potete starne certi, la data di inizio può variare, mentre quella della finale resta sempre fissata per il 24, festa di San Giovanni (patrono di Firenze).

Vi basterà assistere ad una partita per capire il motivo di tanto entusiasmo da parte dei fiorentini e il valore di questo evento! Se sceglierete di prendere parte alla finale, parteciperete ad un evento incredibile: la sfilata in costumi storici attraversa il centro storico da Piazza Santa Maria Novella per arrivare in Piazza Santa Croce.

Le partite del Calcio Storico Fiorentino infatti sono sempre precedute dal corteo storico della Repubblica di Firenze al completo: i figuranti rappresentano con precisione le figure storiche e politiche della Repubblica Fiorentina dell’epoca. Il corteo Calcio Storico Fiorentino è seguito dall’esibizione dei Bandierai degli Uffizi e poi dal proclama solenne dell’araldo.

Le regole del Calcio Storico Fiorentino sono poche: ogni squadra deve cercare di fare caccia (cioè goal) nella rete della squadra avversaria, la palla si può passare anche con le mani e vengono fatti scontri, mischie e prese di lotta per bloccare gli avversari. Negli ultimi anni se ne è dovuta aggiungere qualcuna nuova per limitare gli scontri fuori controllo.

Ogni caccia vale un punto ma se un giocatore sbaglia un tiro viene assegnata mezza caccia alla squadra avversaria. Non sono previste sostituzioni, se un calciante si fa male o viene espulso la squadra si riduce di numero.

In antichità, il premio in palio era costituito da un vitello di chianina, molto ambito durante un assedio che stava affamando la città. Oggi un vitello viene simbolicamente fatto sfilare in piazza insieme al corteo, e l’unico premio per i vincitori consiste in una cena (a base di bistecca alla fiorentina naturalmente). I calcianti non sono pagati e non ottengono premi in denaro.

I costumi che vedete indossare dai vari personaggi (circa 530 figuranti) durante il corteo del Calcio Storico Fiorentino sono di epoca cinquecentesca e ciò rappresenta una precisa scelta. L’evento del 1530 durante l’assedio dell’imperatore Carlo V a Firenze ha lasciato una traccia indelebile nella tradizione, con il ricordo della caparbietà da parte dei fiorentini nei confronti dell’oppressore. La partita di Calcio in Costume rievoca questa dimostrazione di libertà e indipendenza che fu dichiarata proprio grazie alla partita in piazza Santa Croce.

Quindi cosa dobbiamo aspettarci il 24 giugno a Firenze? Possiamo goderci la tradizionale sfilata in costumi d’epoca, assistere alla partita del Calcio Storico Fiorentino e a completare questo quadro ricco di tradizione, guardare i fuochi d’artificio sui lungarni Fiorentini.

Un bel quadro che affascina proprio tutto il mondo!

Corteo storico della Repubblica Fiorentina: Vittoria Valzania su Il Corriere

Corteo storico della Repubblica Fiorentina: Vittoria Valzania su Il Corriere

Una nuova veste per le antiche Arti: Rotary offre sei costumi per il Corteo storico della Repubblica Fiorentina.

Una nuova veste per le antiche Arti: Vittoria Valzania su Il Corriere Fiorentino
Al centro Vittoria Valzania con le sue creazioni a fianco del Presidente del Rotary Club Lorenzo Il Magnifico, Sandro Sabia e con il direttore del Corteo, Filippo Giovannelli a sinistra.

Nuovi costumi per i figuranti del Corteo storico della Repubblica Fiorentina: c’è quello bianco e rosso del Bandieraio dell’Arte dei Giudici e dei Notai e poi i lucci e i mazzocchi dei magistrati del tribunale della mercanzia. È stato il Rotary Club Lorenzo il Magnifico, come accade ormai da tre anni, a commissionare sei costumi e a pagare le spese di confezionamento. Un’altra dimostrazione di quanto il Cacio storico e Il Corteo della Repubblica Fiorentina che apre ogni sfida del torneo di San Giovanni siano nel cuore di tante realtà cittadine. “Voglio Ringraziare il Rotary per i nuovi costumi delle Arti – dice l’assessore Vannucci – che vedremo sfilare a Pasqua in occasione del prossimo Scoppio del Carro, quando saranno estratte le sfide del prossimo torneo di giugno del Calcio Storico, e poi in tutte le manifestazioni popolari in programma in città”.

Il debutto a Pasqua, quando allo Scoppio del Carro ci saranno le estrazioni per le gare del Calcio Storico. Vannucci

Alla fattura degli abiti ci ha pensato Vittoria Valzania, che ieri ha mostrato il frutto del suo lavoro in Palazzo Vecchio anche al direttore del Corteo, Filippo Giovannelli e al Presidente del Calcio Storico, Michele Pierguidi. Valzania è la sarta ufficiale del Corteo Storico Fiorentino che da sei anni si occupa della “manutenzione” di tutti gli abiti. Un lavoro certosino e difficile il suo, ma anche di grandi soddisfazioni “perchè con le mie mani posso contribuire alla riuscite in un grande evento“. E per i nuovi costumi, che comunque rispettano fedelmente i modelle del 1835 “abbiamo pensato ad una serie di accorgimenti per far traspirare la pelle (federe delle giacche e pantaloni, ndr)” dato che vengono indossati soprattutto d’estate e con temperature altissime.

“Anche in futuro il nostro Rotary Cluc continuerà a sostenere il Corteo Storico – assicura il Presidente del Lorenzo Il Magnifico, Sandro Sabia – Per mantenere vive le tradizioni c’è bisogno dell’impegno anche economico, di tutti. E noi vogliamo essere in prima linea per Firenze”.

Intanto il Rotary già sta pensando al prossimo anno: “Forse ne faremo realizzare altri sei o anche di più. Meglio iniziare ad organizzarsi ora. Il nostro sogno è poter rivestire tutti i figuranti”.

Fonte: Corriere Fiorentino del 21 marzo 2018

Galleria fotografica a cura del Rotary Club Firenze Lorenzo il Magnifico  

Corteo della Repubblica fiorentina: i nuovi abiti donati dal Rotary Club Lorenzo il Magnifico

Corteo della Repubblica fiorentina: i nuovi abiti donati dal Rotary Club Lorenzo il Magnifico

I personaggi del Corteo storico indosseranno i nuovi abiti donati dal Rotary Club Lorenzo il Magnifico.

Corteo della Repubblica fiorentina: i nuovi abiti donati dal Rotary Club Lorenzo il Magnifico

I costumi, destinati in particolare al Gruppo delle Arti, sono stati presentati il 20 marzo 2018 in Palazzo Vecchio alla presenza dell’assessore alle Tradizioni popolari Andrea Vannucci, del presidente del Calcio storico fiorentino Michele Pierguidi, del direttore del Corteo della Repubblica fiorentina Filippo Giovannelli e del presidente del Rotary Club Lorenzo Il Magnifico, Sandro Sabia.

“Un’altra dimostrazione di quanto il Calcio storico e il Corteo della Repubblica fiorentina stiano a cuore alla città in tutte le loro articolazioni – ha detto l’assessore Vannucci – Il ringraziamento va oggi al Rotary Lorenzo Il Magnifico che ha contribuito a realizzare i nuovi costumi delle Arti che sfileranno in occasione del prossimo Scoppio del Carro e poi in tutte le manifestazioni del calendario delle tradizioni popolari fiorentine”.

“Il contributo offerto dal Rotary Club Lorenzo il Magnifico ci permette di avere nuovi costumi per il gruppo che rappresenta le Arti – ha detto il presidente Pierguidi – Un gruppo da sempre particolare perché veste abiti e colori diversi rispetto agli altri personaggi del corteo storico”.

“Con i bellissimi costumi presentati oggi – ha detto il direttore Giovannelli – si rinnova il rapporto fra il corteo e il Rotary Club Lorenzo Il Magnifico, che ogni anno collabora con il Comune anche per la festa di Sant’Anna nella Chiesa di Orsanmichele”.

Fonte: Comune di Firenze

Sartoria a Firenze: scopri chi siamo!

Sartoria a Firenze

Sartoria a Firenze: un mondo fatto di bottoni devoti e stoffe ammalianti, di macchine da cucire irrequiete e colori brillanti; fatto di seta e chiffon, velluto e satin, orli sfilacciati e fili ingarbugliati.

Ago e ditale, macchina da cucire e cartamodelli, manichini e metri di stoffe a cui dare forma. L’arte della nostra sartoria a Firenze continua a esercitare il proprio fascino dando spazio alla creatività e voglia di fare recuperando un mestiere antico. Gli atelier sartoriali continuano a sorgere, e al mestiere di sarto tradizionale che confeziona abiti su misura si va affiancando la figura del fashion designer.

Sbucano dietro montagne di vestiti e rocchetti di fili in piccole botteghe sartoriali aperte in grandi quantità negli ultimi anni a Firenze. Sono ormai decine e decine questi piccoli laboratori di quartiere dove i professionisti del cucito si prendono cura di abiti altrimenti destinati al cestino.

La professionalità di chi aggiusta, ripara, adatta, modifica o confeziona su misura i nostri abiti è attuale e irrinunciabile più che mai. Eno Santecchia.

La sartoria a Firenze Madame Flo oltre alle più comuni operazioni, produce  anche le migliori creazioni sartoriali per il teatro, lo spettacolo, gli eventi speciali, le rievocazioni storiche e per tutti coloro che desiderano un costume di scena o un abito medievale di grande e pregiata fattura. La nostra sartoria a Firenze può produrre costumi di tutte le epoche. Riproduciamo costumi da fonti storiche o su richiesta tramite bozzetti.

I sarti della nostra sartoria a Firenze sono altamente specializzati ed hanno imparato nel tempo la cultura del bello e la cura del lavoro artigianale, anche nella scelta della materia prima, ovvero dei tessuti, che sono sempre di altissima qualità. I costumi di nostra produzione sono creati secondo le necessità del cliente e sono creati in maniera esclusiva .

Sartoria a Firenze

Il nostro livello di lavorazione é costantemente della più alta qualità, ogni pezzo viene creato completamente a mano. È sempre stato per noi un piacere unico poter lavorare in sartoria a Firenze con creatività agli abiti su misura, in particolare per la sposa e la cerimonia. Questo va per noi al di là di un lavoro, ma è ciò che da sempre specialmente ci appassiona.

La nostra sartoria a Firenze è anche specializzata in riparazioni sartoriali. La nostra sfida è riparare tutto, metteteci alla prova! Sapremo dare una seconda giovinezza ad ogni capo di abbigliamento grazie alla rimessa a modello: giacche, cappotti e abiti da rendere più portabili, abiti con piccoli difetti, gonne e pantaloni dalla foggia demodè.

Operiamo con una formula semplice preferendo incontrare i nostri Clienti in un ambiente rilassato come quello della nostra sartoria a Firenze al fine di garantire un attento lavoro su misura e la giusta attenzione anche sulla scelta dei tessuti, senza spese aggiuntive.  Un ulteriore vantaggio tipico di questa formula è anche una maggiore tranquillità ed attenzione personale. Questo rende più naturale soddisfare particolari desideri, operando con calma e attenzione.

Per maggiori informazioni non esitare a contattarci tramite il modulo contatti oppure su Facebook.

Limi-net Edition

Ispirazione vittoriana mischiata a influenze vintage

Piccole e grandi tentazioni da comprare (solo) online.

Anelli magici (o quasi), cappelli neovittoriani, guanti su misura, borse atlante, ciondoli che chiamano gli angeli…Piccole e grandi tentazioni per farsi un regalo o per risolvere in un click la “questione Natale”.

WINTER COUTURE

«Il cappello non dovrebbe essere un semplice accessorio ma qualcosa di indispensabile come la borsa per una donna»: lo dice Rike Feurstein, che unisce innovazioni tecniche e passione per il design nei copricapi di grande charme.

Ispirazione vittoriana mischiata a influenze vintage: Vittoria Valzania designer, sarta e costumista, crea cappelli su misura unendo l’esperienza artigianale con la passione per gli accessori d’epoca, di cui ha una vasta collezione personale.

“Calzare come un guanto” è l’espressione perfetta per le creazioni di Mary Beyer, creatrice di guanti su misura e di una collezione uomo e donna modellata su stampi vintage con materiali preziosi come la pelliccia e personalizzabili su richiesta.

La collezione di sciarpe di Hotel of Things è realizzata usando scarti di vecchi capi di abbigliamento: maniche di cardigan, giacche e camicie tenute insieme da bottoni che permettono assemblaggi sempre nuovi.

A cura di Marie Claire

Il costume del Maestro di Campo del Calcio Storico Fiorentino

Il costume del Maestro di Campo del Calcio Storico Fiorentino

Presentato il volume di Andrea Da Roit e Bruno Pecchioli sui Musici del Calcio Storico Fiorentino

Il costume del Maestro di Campo del Calcio Storico Fiorentino

Un nuovo costume per il Maestro di campo del Calcio storico fiorentino. A donarlo è stato il Rotary club Firenze Bisenzio. La presentazione si è tenuta oggi in Palazzo Vecchio alla presenza, tra gli altri, dell’assessore alle Tradizioni popolari Andrea Vannucci, del presidente del Calcio storico Michele Pierguidi, della presidente del Rotary club Firenze Bisenzio Elisabetta Giotti, del direttore del Corteo storico Filippo Giovannelli e del Maestro di campo Duccio Baglioni.

“Un contributo per mantenere sempre viva la grande tradizione fiorentina del Calcio storico – ha detto Vannucci – Un sfida che si rinnova nelle motivazioni e nei risultati, ma che deve farlo anche nei materiali, come avviene in questo caso con i costumi. Per questo – ha proseguito Vannucci – ringrazio il Rotary club Firenze Bisenzio che ha condiviso con l’Amministrazione questi presupposti, offrendo un nuovo vestito per il torneo che ci apprestiamo a vivere”.

“Il maestro di Campo durante le partite in piazza Santa Croce ha un ruolo importante – ha spiegato il presidente Pierguidi – perché è colui che comanda il gioco”. “È stata migliorata la qualità del nuovo costume – ha aggiunto il direttore Giovannelli – con un tessuto resistente all’acqua e con i colori che sono stati uniformati”. Duccio Baglioni ha infine annunciato di dedicare il nuovo costume “alla memoria di Gino Menicucci che, per anni, ha ricoperto quel ruolo”.

Il costume, confezionato dalla sartoria Vittoria Valzania, è stato indossato per la prima volta nel corso delle recenti manifestazioni pasquali per lo Scoppio del carro.

Il 31 marzo 2016 nella sede del Quartiere 2, in piazza Leon Battista Alberti, è stato presentato il libro I Musici del Calcio Storico Fiorentino, la banda più antica di Firenze Scramasax Ideazioni a cura di Luca Giannelli. Alla presentazione erano presenti gli autori Luca Giannelli (e curatore del volume), Andrea Da Roit capogruppo dei Musici, Bruno Pecchioli ex maestro dei musici; il presidente del Quartiere 2 Michele Pierguidi e presidente del Calcio Storico, il Presidente del Consiglio Regionale della Toscana Eugenio Giani, l’ex direttore del Calcio Storico Luciano Artusi e il nuovo Filippo Giovannelli.

“I Musici del Calcio Storico Fiorentino, la banda più antica di Firenze” è un libro che è stato fortemente voluto proprio dal Gruppo dei Musici per colmare un vuoto importante per quanto riguarda i libri dedicati al Calcio Storico: i Musici sono l’anima e la guida insostituibile del Corteo della Repubblica e del Calcio Storico Fiorentino.

I promotori trainanti sono stati il capogruppo Andrea Da Roit e l’ex maestro dei Musici Bruno Pecchioli. Il libro è stato curato da Luca Giannelli, da anni protagonista di volumi dedicati a Firenze e alle sue tradizioni che, con la passione che lo contraddistingue, ha dato voce a questo progetto. Il volume ripercorre la storia di questo gruppo con un’introduzione storica e divulgativa sul ruolo dei Musici della Signoria fino ad arrivare alla Famiglia di Palazzo – cioè i Musici del Gonfalone – la storia degli strumenti e delle musiche eseguite con le loro partiture, la storia dei Maestri e dei tamburi Maggiori.

Nel corpo centrale del libro non poteva mancare una capitolo approfondito sulla storia dei costumi del gruppo dalla ripresa del 1930 (con le fonti che ispirarono Alfredo Lenzi per la prima rievocazione) alle varie trasformazioni fino ai giorni d’oggi. Ovviamente viene ripercorsa l’epopea ferrucciana e la famosa partita dell’assedio del 1530- ricerca e testi realizzati da Gianluca Senzani.

Appassionate e coinvolgenti sono anche 10 testimonianze di personaggi, in alcuni casi figure storiche, che hanno ripercorso i lunghi decenni trascorsi all’interno del gruppo. Oltre 100 foto arricchiscono il volume comprese quelle delle innumerevoli e significative trasferte fatte da il Calcio Storico fiorentino. Il libro a colori è stato realizzato in un formato strenna e oltre a rendere omaggio al gruppo dei musici, appassionerà  tantissimi lettori e darà voce ad una storia tutta fiorentina.

Questo valore è stato confermato dall’intervento del presidente del Calcio Storico Fiorentino Michele Pierguidi che, pur sottolineando il momento di cambiamento che sta vivendo il Calcio Storico Fiorentino, ha affermato che proprio da queste tradizioni profonde potrà attingere nuova linfa. Questi aspetti sono stati confermati anche dal nuovo direttore Giovannelli e appassionati sono stati gli interventi dell’ex direttore Luciano Artusi e del presidente Giani.

I Musici Da Roit e Pecchioli hanno sottolineato la grande passione dei Musici nei confronti del Corteo e del loro valore insostituibile.

Fonte: Nove da Firenze

L’impiego manca? E noi lo creiamo!

Le storie di Benedetta e Vittoria, ragazze residenti nel rione

Le storie di Benedetta e Vittoria, ragazze residenti nel rione: entrambe sono mamme e hanno scelto di scommettere su se stesse.

Le storie di Benedetta e Vittoria, ragazze residenti nel rione

La prima ha dato vita a un proprio marchio e si sta facendo strada nel campo della moda, la seconda ha da poco inaugurato una sartoria a Ponte a Mensola.

Giovani, creative, mamme e imprenditrici di se stesse. Sono questi i tratti distintivi che accomunano due storie diverse, quelle di due giovani fiorentine di talento, entrambi residenti del quartiere, che con passione e competenza sono riuscite ad affermarsi e a mettersi in proprio avviando un’attività.

Benedetta Maracchi, in arte Marakita, ha creato il suo marchio nel 2009 dopo la laurea al Polimoda e la collaborazione con diverse case di moda: oggi produce borse, accessori e abbigliamento per donna e bambino, vendendo sia online che attraverso fiere e negozi. “Realizzo pezzi unici, mi rivolgo a chi adora giocare con i propri oufit e avere uno stile unico ed eclettico”, spiega Benedetta. “I prodotti Marakita – continua – sono totalmente Made in Italy ed eco-friendly. Mi affido esclusivamente al Know-how artigianale toscano e mi impegno, tramite l’utilizzo di ecopelle di qualità, a produrre un business ecosostenibile”.

Gli oggetto che progetta Benedetta sono realizzati con tessuti creati a telaio tipici della manifattura toscana, scampoli vintage con tessuti disegnati in esclusiva da designer italiani e stranieri: innovazione nella tradizione e qualità sostenibile, insomma.

Il marchio Marakita è ormai noto nel settore e sempre più anche tra il grande pubblico. Oggi sono tre le linee proposte: Marakita, caratterizzata da un partner tipico della tessitura toscana che porta il nome di “Rosella” e che è diventato l’icona del marcio; Emme by Marakita, la linea fashion – borse, calze e cuscini – riproposta ogni anno nelle due collezioni autunno/inverno e primavera/estate; Limited Edition pezzi in edizione limitata prodotto con scampoli di tessuti vintage.

E se l’attività di Benedetta sembra ormai ben avviata, Vittoria Valzania si è invece appena messa in proprio aprendo una Sartoria a Firenze, dopo anni di lavoro nel settore del restauro del costume e la collaborazione con diverse sartorie nazionali. Dopo la laurea allo Spinelli, Vittoria frequenta la Scuola di Sartoria della Scala a Milano e si specializza nel campo del cinema a Roma. Una volta in dolce attesa, abbandona la vita itinerante, avvia contatti con le Tradizioni Popolari di Firenze e diventa il punto di riferimento per la preparazione e la manutenzione dei Costumi del Corteo Storico Fiorentino. “È un bel lavoro e continuerò a svolgerlo, prede tempo insieme alla riparazioni, tuttavia con l’apertura del negozio spero di riuscire a diversificare la mia produzione – racconta – ho una passione per i cappelli, ad esempio, e poi vorrei portare avanti il lavoro sartoriale originale. Mi piacerebbe anche tenere corsi di cucito”. Le idee sono tante e l’avventura è appena iniziata.

Insieme a Vittoria c’è Benedetta, anche lei mamma, che ha abbandonato il mondo dell’organizzazione di eventi e ha deciso di andare a bottega. “Sono qui perchè cercavo una maestra – dice – durante l’ultima gravidanza ho fatto un corso di cucito a cui mi sono appassionata”.

Le idee ci sono, così come il coraggio: tanti i progetti in cantiere.

Ma notavo dei limiti, soprattutto perchè mancava una parte pratica sostanziale, per cui ho cercato in giro e ho conosciuto Vittoria, trovando le sue idee geniali.”.

E di idee, Vittoria, ne ha molte: l’atelier che si trova in via D’Annunzio 80r è aperto dal 6 aprile 2013 e in cantiere ci sono già diversi progetti, tra cui l’organizzazione di corsi e la partecipazione a fiere estive, oltre alla produzione sartoriale e allo sviluppo dell’area del Costume Storico. “L’idea comune di base – concludono – è far diventare la sartoria uno spazio aperto e polivalente, che ci permetta di sperimentare a livello artistico riuscendo a conciliare il lavoro con i figli e la famiglia”.

A cura di Fannì Beconcini per Il Reporter – Quartiere 2 – maggio 2013

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