Cucire è terapeutico: un’attività che guarisce la mente

Cucire è terapeutico: un'attività che guarisce la mente

Concentrarsi su un lavoro, farsi completamente assorbire dall’ago e dal filo, allevia cattivi pensieri, tumulti interiori, ferite del corpo e dell’anima: ecco perchè cucire è terapeutico.

Cucire è terapeutico: un'attività che guarisce la mente

Cucire è terapeutico, quindi se vuoi staccare dal frenetismo che ti circonda e iniziare ad avere un ritaglio di tempo tutto per te, perché non iniziare a ritagliare in senso letterale.

Durante la Seconda Guerra mondiale, le donne che nei campi di prigionia cucivano coperte o ricamavano vestiti, non lo facevano certo con lo stesso spirito. Ognuna cuciva chiusa in se stessa, in solitudine, reclamando così la sua individualità immersa nella folla, nell’atmosfera claustrofobica del campo dove era considerata solo un numero: attraverso il suo lavoro, recuperava tempo per se stessa e con l’ago affermava la sua identità.

Cucire a mano, punto dopo punto è un esercizio di meditazione nonché un esercizio energizzante e una cura per il buon umore.

Cucire ti permetterà di essere soddisfatta di te stessa. Se nelle giornate no hai un’errata percezione di te, credendo di non essere in grado di realizzare qualsiasi cosa, parti dal cucito. Vedrai che partire da zero e vedere la tua creazione che passo dopo passo prende forma ti farà tornare il sorriso e la tua giornata storta diventerà una giornata si.

Ci sono molti studi che hanno esaminato e descritto lo sviluppo di questa competenza dal punto di vista neurofisiologico e psicologico, ma forse va approfondito il significato della mano come un possibile strumento di comunicazione con il mondo; la mano come fautore di un linguaggio le cui parole sono i movimenti e i cui discorsi sono gli oggetti: la mano che crea i pensieri del cervello attraverso gli oggetti che produce, che urla le emozioni,  la mano che può curare il dolore facendolo uscire per trasformarlo in un prodotto materiale, che riempie di simboli le cose attraverso il quale racconta le storie del cuore e della mente.

Far riaffiorare i ricordi e dar fonte di stimolo nuovo arrivando alla realizzazione di un prodotto finito è uno degli obiettivi più importanti di questa attività.

Cucire una bambola di stoffa a mano per esempio, prende tutto quello di cui abbiamo descritto finora e lo amplifica. Semplicemente perché stiamo facendo nascere una parte di noi, con la nostra forma umana. Facciamo nascere qualcosa che ci restituirà lo sguardo, che ci ricorderà qualcuno di caro, un’espressione, una somiglianza, un colore di occhi o capelli.

A noi di Madame Flo piace pensare che trasmettendo l’arte del cucito e della sartoria a persone di ogni età e professione, si crei un tessuto sociale che, proprio come un vero tessuto, unisce e “cuce” le persone in un’atmosfera piacevole e di grande ricchezza umana e condivisione.

Clicca qui per scoprire i nostri corsi di cucito.

Corso per realizzare bambole di stoffa: progetta e crea la tua Venere

Corso per realizzare bambole di stoffa: progetta e crea la tua Venere

Partecipa al corso per imparare a sviluppare e creare la bellissima bambola di stoffa che rappresenta la Venere del famoso quadro di Botticelli.

Corso per realizzare bambole di stoffa: progetta e crea la tua Venere

Si terrà il giorno 15 luglio 2021 dalle ore 9.00 alle ore 13:00 presso Spazio NOTA a Firenze il corso per imparare a realizzare a mano con tecniche sartoriali la bambola di stoffa che rappresenta la Venere di Botticelli: la tua. Bellissima e in miniatura.

La Nascita di Venere è un famosissimo dipinto di Sandro Botticelli conservato nella Galleria degli Uffizi a Firenze e considerato un capolavoro dell’arte di tutti i tempi. A differenza della Primavera che è dipinta su tavola, la Venere è una tempera su tela di lino databile al 1482-1485 circa. L’opera nasconde un’allegoria della filosofia neoplatonica basata sul concetto di amore come energia vivificatrice, come una forza che fa muovere la natura. La nudità della dea rappresenta la la purezza, la semplicità e la nobiltà dell’anima, insomma una bellezza spirituale più che esteriore. Non a caso è stato fatto un parallelismo tra Venere e l’anima cristiana, che nasce dalle acque del battesimo.

Il corso è tenuto da Vittoria Valzania (Laureata in Cultura e Stilismo della Moda e in Restauro del Tessuto, diplomata presso l’Accademia di Arti e Mestieri del Teatro della Scala a Milano) che rappresenta la maggior interprete della tradizione artigianale fiorentina di eccellenza sartoriale, specializzata nella realizzazione di costumi storici. Da anni collabora con il Comune di Firenze e l’Associazione del Calcio Storico per la realizzazione e la manutenzione dei costumi utilizzati nel Corteo Storico di Firenze.

Cos’è la bellezza? Quanta importanza ha avuto nei secoli? Come funzionava la vita quando al posto dei post su i social c’erano i sonetti e i quadri?

Il corso prevede anche un interessantissimo intervento di Paola Palmieri di IconaToscana, che ci racconterà la storia di Venere e quella di Simonetta Vespucci, la modella che ispirò Botticelli considerata la donna più bella del mondo. Paola, con il suo bagaglio di esperienza nel settore della didattica e le sue naturali doti da PR, ha svolto studi storico artistici e ha una grande esperienza nel mondo del restauro e della catalogazione dei beni culturali; è anche abilitata come guida in lingua italiana e inglese.

Corso per realizzare bambole di stoffa: progetta e crea la tua Venere

Come si articolerà il corso?

All’arrivo ti consegnerò un bellissimo kit: dentro troverai tutto il necessario per realizzare la tua bambola di pezza e anche il cartamodello per replicarla tutte le volte che vorrai. Poi, via col corso pratico!

Ti insegnerò a ritagliare le parti che compongono la bambola di Venere, girarle, imbottirle e assemblare insieme tutti i pezzi che la compongono (svelandoti anche alcuni dei miei trucchi). Dopodiché sceglieremo insieme tra le varie possibilità di occhi e bocca da ricamare e ti insegnerò come realizzare gli elementi del viso della tua bambola.

Proseguiremo con la creazione dei capelli in lana e l’applicazione di tutti i particolari come i capezzoli-gioiello. Quando i capelli saranno pronti, li legheremo con un nastro azzurro e rifiniremo tutti i dettagli. Et Voilà, a questo punto sarai finalmente pronta per goderti la tua creazione in tutto il suo splendore!

All’interno del kit troverai anche un pratico piedistallo per tenere esposta la tua bambola, una esclusiva pochette in tessuto richiudibile realizzata da MadameFlo per la tua bambola e altri divertentissimi gadget.

A fine corso realizzeremo anche un simpatico shooting fotografico per immortalare il risultato finale come ricordo di questa entusiasmante esperienza.

Non solo un corso ma una vera e propria occasione per ritrovarsi, socializzare e imparare qualcosa di nuovo, in completa sicurezza e nel rispetto delle regole.

Scopri il programma del corso:

  • 9:00 – 9:30 > Arrivo e presentazioni;
  • 9.30 – 10:00 > Introduzione al corso e consegna del Kit;
  • 10:00 – 10:30 > Intervento di Paola (IconaToscana);
  • 10:30 – 11:30 > Studio del pattern e taglio; imbottitura e assemblaggio.
  • 11:30 – 12.30 > Creazione dei capelli, ricamo dettagli e rifiniture;
  • 12:30 – 13:00 > Shooting Fotografico;
  • dalle 13:00 > Saluti e Aperitivo (offerto da MadameFlo);

Il corso è a numero chiuso e i posti sono limitatissimi. Per partecipare è obbligatoria la prenotazione che puoi effettuare entro e non oltre il 30 giugno 2021 solo online sul nostro sito cliccando qui.

Poupées de Mode: come far rivivere una tradizione settecentesca

Poupées de Mode: far rivivere una tradizione settecentesca
Poupées de Mode: far rivivere una tradizione settecentesca

Le Poupèes de Mode sono le antesignane delle sfilate e delle riviste di moda.

L’Europa del Settecento era attraversata da una circolazione continua di bambole di stoffa che indossavano gli ultimissimi modelli della sartoria femminile: uno strumento indispensabile ad ogni dama dell’alta società per essere a conoscenza delle novità della moda, soprattutto parigina, e potervisi adattare.

Alla corte di Maria Antonietta le Pouèes de Mode erano presenze pervasive e ricercatissime.

Oggi MadameFLO, laboratorio artigianale fiorentino d’eccellenza, specializzato nella realizzazione di costumi d’epoca, propone una versione contemporanea e piena di fascino delle Poupèes de Mode collegando l’antica forma di comunicazione fra cultrici del bello nel campo dell’abbigliamento, con il bello pittorico.

MadameFLO infatti produce una linea di gadget esclusivi, riservati alle pinacoteche d’eccellenza, costituiti da eleganti bambole in stoffa che indossano i più celebri abiti dipinti da grandi artisti in quadri famosi.

L’attenzione al dettaglio e la caratteristica artigianale del prodotto ne fanno proposte che si pongono a cavallo tra il semplice ricordo e l’oggetto di valore intrinseco, adatto a costituire un gratificante e persino sorprendente regalo per il ritorno da un viaggio, recuperando così, il senso originale delle Poupèes de Mode, destinate dai loro creatori a spostarsi in tutta l’Europa, attese con ansia e accolte con ammirazione.

MadameFLO realizza in forme e modi diversi costumi e materiale storico anche per altre rievocazioni e fonda le proprie radici nello studio e nel lavoro svolto presso le più grandi sartorie italiane che si occupano di costume per lo spettacolo.

MadameDoll: bambole realizzate a mano in Italia

MadameDoll: bambole realizzate a mano in Italia

MadameDoll è una serie iconica di bambole realizzate a mano in Italia, risultato di una libera interpretazione di personaggi significativi per la nostra cultura.

MadameDoll: bambole realizzate a mano in Italia

MadameDoll, il progetto legato alle bambole realizzate a mano in Italia da Vittoria Valzania, nasce dopo anni di gioco, pensando alle nostre passioni e a cosa ci rende felici: è una personalissima interpretazione di personaggi che hanno significato tanto, sono stati punti di riferimento, hanno contribuito alla nostra formazione e ci hanno ispirato.

“All’improvviso tutti i progetti a cui stavo lavorando si sono interrotti, ma non la voglia di creare con la stoffa”.

Così Vittoria Valzania, a capo della sartoria Madame Flo e con curriculum che vanta anche la prestigiosa collaborazione con il Corteo Storico Fiorentino, si è messa al lavoro immaginando una collezione di bambole dedicate a dieci donne simbolo dell’epoca contemporanea.

“Ho dato sfogo al mio desiderio di fare e ho anche pensato di elaborare un vero e proprio kit per far sì che anche chi fosse a casa potesse fare lo stesso. Un progetto che debutta a marzo, a un anno esatto dal suo concepimento”.

Lo studio e la ricerca delle stoffe, la ricreazione dei dettagli degli abiti, il lungo lavoro di ore o giorni che c’è dietro a ciascuna MadameDoll infatti, sono lontani dall’idea intesa come bambola creata con stracci e materiale vario di recupero. Le bambole della collezione MadameDoll sono bambole eleganti che possono fare bella mostra di sé nelle collezioni di chi ama questo tipo di arte.

Le regole per la realizzazione di ciascuna MadameDoll sono semplici ma rigorose: materiali selezionati e di qualità, per bambole da collezione, scelta tra tessuti pregiati come tendaggi, broccati, pizzi e damascati. No agli stracci, no a qualunque tessuto. I capelli sono creati con rafia naturale in vari colori, arricciata e attaccata rigorosamente a mano alla testa di ciascuna bambola. Gli occhi, la bocca e i segni che distinguono ciascuna MadameDoll sono scrupolosamente ricamati a mano, uno ad uno.

Tutte le MadameDoll sono bambole realizzate a mano in Italia in edizione limitata e numerata. Per i veri appassionati, le bambole non sono solo dei giocattoli, ma un oggetto su cui riversare la propria passione e dedizione, un oggetto da custodire gelosamente in collezioni invidiabili con infinite possibilità di crescita e valore. Dato il metodo di produzione completamente handmade, ogni MadameDoll è “artigianalmente imperfetta” e sempre diversa da quella precedentemente realizzata: proprio per questo motivo ogni pezzo è unico.

Quando parliamo di collezionare bambole possiamo riferirci ad un mondo svariato, ma la collezione di bambole antiche porta con sé rarità e pregio a cui molti collezionisti aspirano.

Una preziosa collezione in edizione limitata di bambole da collezione

Ogni bambola viene meticolosamente prodotta in Italia in edizione limitata e dopo un attento studio su dettagli e materiali, viene consegnata in un sorprendente packaging che vi lascerà a bocca aperta. La realizzazione a mano di ogni singola MadameDoll richiede molte ore di lavoro artigianale, di paziente, attento assemblaggio e di minuzioso ricamo dei dettagli.

MadameFLO (Valzania Vittoria Sartoria) è la maggior interprete della tradizione artigianale fiorentina di eccellenza sartoriale, specializzata nella realizzazione di abiti storici e costumi per lo spettacolo. Dopo mesi di studio, nel 2021 rilascia la collezione MadameDoll: una serie di bambole interamente realizzate a mano in Italia, un simpatico omaggio a icone indiscusse, non solo per il loro stile, ma anche per la loro forza, il loro coraggio e la loro capacità di rendere magico il mondo. 

Le MadameDoll sono bambole di pezza realizzate interamente a mano nel Laboratorio Artigianale di Sartoria a Firenze di MadameFLO. Acquistarne una significa regalare o regalarsi un’emozione unica.

La prima collezione in pezzi unici numerati include:

  • Cher: prende vita la bambola di pezza cucita a mano;
  • Coco Chanel: l’eleganza della semplicità tra le bambole icone della moda;
  • Frida Kahlo: il fascino delle bambole di personaggi famosi;
  • Grace Kelly: lo stupore delle Bambole di stoffa bellissime;
  • Iris Apfel: come è diventata una delle Bambole di donne famose;
  • Joséphine Baker: come realizzare la bambola di pezza fai da te;
  • Madonna: la mia icona a forma di bambola di stoffa realizzata a mano;
  • Marilyn Monroe: icona di stile;
  • Vivien Leigh: la bambola di pezza fatte a mano online di Miss Rossella;
  • Twiggy: la storia della moda in una piccola bambola di stoffa artigianale.

Bambola di pezza cucita a mano: Cher

Bambola di pezza cucita a mano: Cher
Bambola di pezza cucita a mano: Cher

Cher, prende vita la bambola di pezza cucita a mano.

Poche artiste si sono rivelate proteiformi come Cherilyn Sarkisian LaPierre, in arte semplicemente Cher, nata nel 1946 in California, nei pressi del confine con il Messico.

È stata la prima donna a scoprire l’ombelico in televisione e questa bambola di pezza cucita a mano le vuole rendere omaggio.

La sua interpretazione più famosa è certamente quella del 1989, il video girato per il lancio del singolo If I Could Turn Back Time a bordo della corazzta statunitense Missouri, la stessa nave dove fu firmata la resa del Giappone alla fine della Seconda guerra mondiale. Nel video Cher, circondata da centinaia di marinai entusiasti, indossa la prima e più ridotta versione del suo celebre costume, che le lascia scoperto quasi tutto il corpo, tanto da far scoppiare una polemica relativa a un tatuaggio sulla natica sinistra.

La bambola di pezza cucita a mano della collezione MadameDoll interpreta l’abito di questa esibizione che è cambiato negli anni diventando sempre più coprente. Cher non è solo una grande cantante, l’unica con una canzone al numero 1 della Billboard Hot 100 in sei decenni differenti, dagli anni Sessanta fino agli anni 2000. Believe, con oltre 10 milioni di copie vendute, è il singolo più venduto da una cantante donna in Inghilterra ed il maggior successo in assoluto del 1999.

Non era possibile non realizzare un’iconica bambola di pezza cucita a mano dell’artista che nel 1987 ha vinto il premio Oscar come miglior attrice protagonista nel film Stregata dalla luna, ha conquistato inoltre un David di Donatello come migliore attrice straniera, il Prix d’interprétation féminine a Cannes, un Grammy Award, un Emmy Award, tre Golden Globe e un People’s Choice Award.

Nonostante i successi ottenuti nel cinema, nella musica, in televisione, come produttrice discografica e come autrice Cher è soprattutto un personaggio che ha saputo imporsi come icona della modernità.

La bambola di pezza cucita a mano vuole celebrare la capacità di reinventarsi in nuovi ruoli e con nuove personalità che ha dimostrato e che l’hanno fatta conoscere e amare da numerose generazioni.

Il rapporto che ha con il proprio corpo, affidato fin dagli anni Settanta alle tecniche di mantenimento chirurgiche più avanzate l’ha trasformata in un simbolo della lotta dell’umanità contro il tempo, confortata dall’abilità con la quale le modifiche del suo costume l’hanno accompagnata negli anni.

Due matrimoni, due figli e due divorzi hanno segnato la sua vita sentimentale. Stupì quanti la ritenevano un’icona gay dimostrandosi imbarazzata quando la figlia le annunciò l’intenzione di cambiare sesso, percorso completato nel 2010, quando ha cambiato genere e nome sui documenti.

Bambola di pezza cucita a mano: Madame Doll Cher

Twiggy: la storia della moda in una bambola di stoffa artigianale

Bambole di stoffa artigianali: Twiggie
Bambole di stoffa artigianali: Twiggie

Le gambe lunghe e magre di questa bambola di stoffa artigianale portano subito alla memoria l’idea di fisico perfetto degli anni 60 e 70.

Non era ancora l’epoca delle top model super pagate e dei disturbi alimentari per mantenere il fisico perfetto. Questa bambola di stoffa artigianale interpreta la prima modella super pagata della storia, la ragazza che ha fatto conoscere al mondo la minigonna: Twiggy.

Dame Twiggy Lawson, pseudonimo di Lesley Hornby, è stata protagonista dell’evento forse più clamoroso della storia della moda: il lancio della minigonna da parte di Mary Quant, che forse non ne fu la vera ideatrice ma certo la impose al grande pubblico come capo di abbigliamento capace di caratterizzare l’immagine femminile degli anni sessanta.

La tradizione vuole che Twiggy sia stata scoperta da Justin de Villeneuve, suo pigmalione, quando lavorava come sciampista. Fu amore a prima vista e anche ingresso nel mondo della moda, dato che de Villeneuve intuì le immense possibilità espressive di un corpo adolescenziale, Twiggy infatti significa stecchino, in un momento nel quale la figura della donna nella società andava mutando rapidamente. Certo la sua apparizione si colloca all’inizio di un processo di trasformazione radicale delle modalità di presentazione della produzione di moda, non solo femminile, con la proposta di un corpo senza alcuna traccia di pienezza e ridotto invece all’essenziale.
La minigonna divenne simbolo della liberazione del corpo femminile dai vincoli che le erano stati imposti fino a quel momento.

Posizionata all’inizio tra i dieci e i quindici centimetri sopra il ginocchio l’orlo dell’indumento continuò a salire molto più a lungo del previsto; solo a metà degli anni Settanta la tendenza cominciò a invertirsi. Twiggy in versione bambola di stoffa artigianale indossa un abitino corto come una minigonna ed espone le gambe magre e dritte.

Secondo alcuni la nascita dell’indumento fu quasi casuale e derivò da motivi fiscali: in Inghilterra la tassazione degli abiti da donna era molto superiore a quelli da bambina e l’applicazione dell’aliquota superiore dipendeva dalla lunghezza della gonna. La minigonna sfuggiva all’esazione fiscale imposta agli adulti.
Dopo essersi imposta come modella, Twiggy approdò al teatro, al cinema e alla musica leggera. Ha interpretato quindici film e inciso nove album di canzoni. Oltre alle numerose apparizioni televisive, si segnala la sua partecipazione come giudice alla sesta e alla nona serie del reality televisivo America’s Next Top Model. Come non ricordare il suo cammeo nel film The Blues Brothers.

L’artista ha compiuto da poco settant’anni e vive oggi a Londra, con il marito, lo scrittore, attore e regista Allan Leigh Lawson, da lei sposato nel 1988.

La bambola di stoffa artigianale della collezione MadameDoll propone alcuni tratti fisici di Twiggy e ci ricorda anche che ci sono state donne, magari minute, in grado di cambiare per sempre il corso della moda e del gusto.

Questa MadameDoll, una bambola da collezione vuole riproporre quel momento storico e quell’idea di stile.

Bambole collezionabili fatte a mano in Italia: Marilyn Monroe

Bambole collezionabili fatte a mano in Italia: Marilyn Monroe
Bambole collezionabili fatte a mano in Italia: Marilyn Monroe

Con questa Doll Vittoria Valzania interpreta una delle più grandi attrice e uno dei maggiori sex symbol mai vissuti. Prende vita Marilyn Monroe che fa parte delle MadameDoll, bambole collezionabili fatte a mano in italia.

Norma Jeane Baker Monroe nasce a Los Angeles nel 1926. La madre è divorziata, risposata e nuovamente separata, così che la sua paternità rimane incerta e dà ragione dei numerosi cognomi. La bambina trascorre l’infanzia e l’adolescenza tra orfanotrofio e case famiglia.

A 16 anni Norma Jeane sposa James Dougherty, dal quale divorzia nel 1946, quando comincia a lavorare come modella. Dopo pochi mesi, firma il primo contratto cinematografico e assume il nome d’arte di Marilyn Monroe.

Nei due anni successivi le occasioni di lavoro sono molto poche. Sembra che per mantenersi sia costretta a prostituirsi e nel 1949 posa nuda per un calendario sexy in cambio di pochi dollari.

Alla fine dell’anno la carriera riprende, prima con parti minori, in film come Giungla d’asfalto e Eva contro Eva, poi finalmente con ruoli maggiori.
Raggiunge infine la fama nel 1953, con Niagara. Da allora i successi si susseguono, come attrice e come cantante. Tra i film più noti si segnalano Gli uomini preferiscono le bionde, Quando la moglie è in vacanza e A qualcuno piace caldo, tra le canzoni da lei interpretate i brani Bye Bye Baby, Diamonds are a girl’s best friend e I wanna be loved by you.

Nell’interpretazione di Marilyn come bambole collezionabili fatte a mano in italia, la MadameDoll indossa il famosissimo abito da sera lungo in seta lucida fucsia con scollatura dritta e senza spalline, decorato da grande fiocco, si ispira a quello indossato nel film del 1953 Gli uomini preferiscono le bionde. Fu ideato da William Travilla e compare nella celebre scena del film, quando l’attrice canta Diamonds are a Girl’s best friend.

Alle affermazioni professionali di Marilyn non corrisponde una vita sentimentale appagante. Tutt’altro. Dopo il divorzio da Dougherty si sposa due volte. Nel 1954 con il campione di baseball Joe DiMaggio, dal quale divorzia dopo appena nove mesi a causa della sua irrefrenabile gelosia, e nel 1956 con lo scrittore Artur Miller, per sposarlo si converte all’ebraismo. I due divorziano nel 1961 al termine di un rapporto molto tormentato.

Il 5 agosto 1962 Marilyn Monroe, trentaseienne, viene trovata morta nella sua villa di Los Angeles. Le cause del decesso sono attribuite all’ingerimento di una dose eccessiva di barbiturici, ma le circostanze dell’accaduto non sono mai state chiarite in modo completo.

Marilyn è icona incontrastata e sofferta, i personaggi che interpretava erano molto lontani dalla sua anima tormentata. Gli abiti dei suoi film sono passati alla storia e il colore fucsia torna spesso. La ritroveremo nelle ambole collezionabili fatte a mano in italia con altri dei suoi iconici abiti?

Marilyn Monroe icona di stile. Le nuove bambole collezionabili MadameDoll

Bambola di pezza fatta a mano di Miss Rossella

bambola di pezza fatte a mano online Miss Rossella
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Vivien Leigh: finalmente la bambola di pezza fatta a mano online di Miss Rossella della collezione MadameDoll.

La Barbie è la bambola indiscussa, punto di riferimento delle bambine di tutto il mondo da decenni e Miss Rossella era approdata tra loro. Adesso la troviamo in una nuova smagliante forma come bambola di pezza fatta a mano online nella versione in velluto verde.

Via col vento è il film più costoso della storia del cinema ad oggi e la sua storia è lunga controversa e piena di colpi di scena. Gli abiti, firmati da Walter Plunkett, sono una parte fondamentale della storia. Questa bambola di pezza fatta a mano online interpreta l’abito che Miss Rossella taglia e cuce dalle tende di Tara, ultimo baluardo di una ricchezza svanita. l’abito è chiamato Curtain Dress.

La storia di questo film è appassionante ed ha contribuito a crearne il mito.

Vivien Leigh fu una grande interprete, soprattutto di teatro. Anche le sue diciannove interpretazioni cinematografiche sono di altissimo livello, tanto da averle fatto guadagnare due oscar come migliore attrice protagonista, uno dei quali per Un tram che si chiama desiderio, dove recita a fianco di Marlon Brando.

La sua fama rimane però legata in modo inscindibile a Scarlett O’Hara, Rossella, la protagonista di Via col vento, il film più celebre che sia mai stato realizzato, dalla produzione avventurosa, con budget immenso e continui cambiamenti di registi e sceneggiatori. Anche il cast dette molti problemi al produttore David O. Selznick.

Clark Gable, all’apice della carriera, era Rhett Butler, protagonista maschile, ma quale attrice poteva stargli a fianco?

La ricerca di Rossella durò quasi due anni, tra insoddisfazione reale e trovata pubblicitaria per sostenere il lancio del film. Alle selezioni parteciparono 1400 aspiranti, di cui 400 arrivarono a leggere delle battute e 240 fecero un vero provino in costume. All’inizio delle riprese, nel dicembre del 1938, la scelta non è ancora stata fatta. Si dice che Selznick dette ordini alla sartoria di realizzare i costumi per Rossella in tre taglie.

La leggenda vuole che mentre già si girano le scene dell’incendio di Atlanta con una comparsa a fianco di Clark Gable che guida il calesse con il quale i protagonisti lasciano la città in fiamme, il fratello di David O. Selznick, Myron, passato per caso dal set, gli batta una mano sulla spalla dicendogli “Ecco la tua Rossella”. Era comparsa Vivien Leigh, non fu necessario nessun provino, la parte era sua.

La MadameDoll di Rossella non poteva mancare. Adesso la bambola di pezza fatta a mano online è stata realizzata con l’abito in velluto verde, ma arriveranno sicuramente anche altre versioni. Le scene più famose di Via col vento vedono questo colore protagonista dei suoi abiti. Forse perché l’Irlanda è il paese d’origine degli O’Hara, o forse perché il verde è un colore brillante, forte e volubile. Come il carattere di Rossella.

Cercate questa fantastica bambola di pezza fatta a mano online e rimarrete stupiti!

Bambola di stoffa realizzata a mano: Madonna

Bambola di stoffa realizzata a mano: Madonna
Bambola di stoffa realizzata a mano: Madonna

Madonna, sotto forma di bambola di stoffa realizzata a mano, rappresenta un’indiscussa icona di stile e ha ispirato milioni di donne in tutto al mondo ad affrontare la vita a testa alta.

Ho cucito una Bambola di stoffa realizzata a mano che mi ricordasse uno dei momenti che più ho amato nei suoi ripetuti cambi di stile. Ho pensato che una Bambola di stoffa realizzata a mano che ricordasse lei fosse perfetta, girl power!

Madonna Louise Veronica Ciccone, nata nel Michigan nel 1958, in arte semplicemente Madonna, è una cantante, autrice musicale, attrice, produttrice discografica e cinematografica statunitense considerata la massima icona pop vivente.

Arrivata ventenne a New York dalla provincia americana, si esibisce come batterista e cantante in due band, ma già nel 1982 pubblica il suo primo album, intitolato Madonna. Il successo arriva con Like a Virgin e continua a crescere di album in album, di spettacolo in spettacolo.

I record delle sue produzioni e interpretazioni musicali sono numerosi. Secondo il Guinness dei primati è l’artista femminile dalle maggiori vendite della storia della musica, con all’attivo 350 milioni di dischi in tutto il mondo, di cui 83 milioni; il suo Sticky & Sweet Tour del 2010 è il tour di maggior successo di un’artista donna e il quinto in assoluto, nonché quello di maggior successo nel rapporto introiti/date, con un incasso di oltre 400 milioni di dollari in 85 tappe. Nella sua carriera ha vinto 50 Billboard Music Awards e 7 Grammy Awards.

Il suo stile è trasgressivo e vuole stupire, nel 1990 Jean Paul Gaultier realizza per la regina del pop i costumi indossati per il Blonde Ambition tour, tra cui l’iconico bustino con reggiseno a cono. Questo è quello che ho deciso di reinterpretare nella bambola di stoffa realizzata a mano.

La sua vita è piena di successi ma Madonna non ha mai dimenticato il suo passato e da sempre collabora a varie organizzazioni benefiche due delle quali fondate da lei stessa la Ray of Light Foundation nel 1998 e Raising Malawi nel 2006.

La vita sentimentale di Madonna è ricca e complessa. Nel 1985 sposa Sean Penn, dal quale divorzia nel 1989; nel 1996 ha la prima figlia, Lourdes Maria, adesso volto della casa di moda di JP Gaultier, dal suo personal trainer Carlos Leon; nel 2000 sposa Guy Ritchie, dal quale ha il secondo figlio, Rocco Ritchie, per vivere con loro si trasferisce a Londra. Nel 2006 adotta insieme al marito un bambino orfano originario del Malawi, David Banda, ma i due divorziano nel 2008; nel 2009, sempre nel Malawi, adotta Mercy James; nel 2016 è la volta delle gemelle Stella e Estere Mwale.

Trasgressiva e libertaria Madonna si è schierata più volta in difesa dei diritti dei gay, che la considerano una loro icona. Appassionata di Tamara de Lempicka è una delle maggiori collezioniste delle sue opere.

Il suo corsetto, con reggiseno dalle coppe a forma di cono, è uno dei costumi di scena più famosi della storia dello spettacolo. La sua collaborazione con famosissime case di moda l’ha resa perfetta per essere reinterpretata come una bambola di stoffa cucita a mano della collezione MadameDoll.

Bambola di pezza fai da te: Joséphine Baker

Bambola di pezza fai da te: Joséphine Baker
Bambola di pezza fai da te: Joséphine Baker

L’idea di creare una bambola di pezza fai da te nasce dal desiderio di ripercorrere la sua vita, una continua ricerca di arte e bellezza.

Joséphine Baker, come realizzare la bambola di pezza fai da te? Una delle MadameDoll interpreta Joséphine Baker, la grande artista di colore mentre indossa il costume ideato negli anni Venti dal costumista austriaco Paul Seltenhammer per la donna che ricevette 1500 richieste di matrimonio.

La bambola di pezza fai da te della grande ballerina può arrivare a casa tua in un eccentrico kit. Composta da 6 pezzi da imbottire e assemblare sarà un passatempo assolutamente diverso dal normale. Con il kit, la bambola di pezza fai da te potrà essere realizzato sia il corpo che lo stravagante abbigliamento composto dal reggiseno gioiello e il famosissimo gonnellino di banane.

La figura iconica di questa artista è diventata una bambola di pezza fai da te. Ma perchè proprio lei?

Freda Joséphine McDonald, in arte Joséphine Baker, nata nel 1906 a St. Louis nel Missouri, è stata una delle più celebri interpreti del teatro, della canzone e del varietà negli anni Venti, Trenta e Quaranta. Il suo costume con gonnellino in tessuto dorato con banane e reggiseno gioiello viene riconosciuto come un’icona del periodo tra le due guerre.

Quando giunse a Parigi dagli States nel 1925, il raffinato esotismo, l’esibita sessualità e l’indubbio talento musicale della Baker le consentirono di mantenere per intere stagioni il tutto esaurito prima nel teatro degli Champs-Elysées e poi alle Folies Bergère, dove si esibiva in compagnia di un ghepardo.

Amante di George Simenon, soprannominata Venere Nera per il suo fascino, desiderata da centinaia di uomini, uno dei quali si suicidò ai suoi piedi, la Baker ebbe tra i suoi maggiori successi Yes, we have no Bananas, che cantava nuda, La canne à sucre e J’ai deux amours.

La sua attività artistica esercitò una decisa influenza sulle tendenze estetiche del periodo, rispetto alle quali entrò in grande sintonia.

Il suo successo in Europa e a Parigi in particolare si collegava con le spinte all’innovazione che negli anni Venti e Trenta attraversavano l’arte e la cultura del vecchio continente, sull’onda di una forte critica a tutto ciò che andava ricondotto al disastro della guerra mondiale. La ricerca era rivolta verso elementi essenziali, primitivi che molti riconoscevano nelle figurazioni provenienti dall’Africa. Fra gli altri, anche Pablo Picasso fu molto influenzato dalla tendenza e dipinse numerose opere ispirate a Joséphine Baker.

Donna amata e desiderata, sposata quattro volte, con due matrimoni conclusi in divorzio prima di aver compiuto vent’anni, l’artista ebbe una forte consapevolezza politica e sociale: fu attiva nella resistenza francese durante l’occupazione tedesca e in seguito nel movimento di liberazione dei neri d’America, partecipando di persona alla grande marcia organizzata a Washington nel 1963 da Martin Luther King.

Nel corso della vita adottò dodici figli. Si spense a Parigi, nel 1975, all’età di 68 anni.

Con sguardo contemporaneo, ironia e capacità di partecipazione alle tensioni sociali e culturali del secolo scorso, Vittoria Valzania ha dedicato una delle sue creazioni più riuscite della collezione MadameDoll a questa personalità vincente e insieme trasgressiva di un periodo storico recente. L’abito nel quale interpretarla non poteva esse che il costume con sedici banane ideato da per lei da Paul Seltenhammer.