Scuole di sartoria a Firenze

Scuole di sartoria a Firenze

Scopri le scuole di sartoria a Firenze, dove l’arte sartoriale italiana viene tramandata con passione e maestria.

Scuole di sartoria a Firenze

Le Scuole di sartoria a Firenze sono il fulcro della formazione per coloro che desiderano emergere nel mondo della moda, con un’enfasi particolare sulla sartoria artigianale. Nell’ottica di preservare e trasmettere le antiche tradizioni artigianali italiane, queste istituzioni offrono corsi mirati, adeguati ai tempi moderni, per formare professionisti altamente specializzati.

Le scuole di sartoria a Firenze si dedicano a tramandare competenze professionali e segreti del mestiere, consentendo agli allievi di acquisire abilità attraverso metodi mirati. Questo percorso formativo modulare mira a formare professionisti in grado di eccellere nel settore della sartoria artigianale.

I corsi delle scuole di sartoria a Firenze si rivolgono a una vasta gamma di partecipanti:

  • A chiunque desideri acquisire una preparazione rapida e efficace nelle tecniche sartoriali.
  • Apprendisti sarti desiderosi di perfezionare la propria tecnica e inserirsi rapidamente nel mondo del lavoro.
  • Studenti delle scuole di moda che vogliono arricchire la loro formazione pratica.
  • Commessi di negozi di moda che cercano di offrire competenze avanzate per le modifiche sartoriali ai propri clienti.

Soluzioni di Alloggio Personalizzate

Per facilitare la partecipazione ai corsi annuali, molte scuole offrono diverse soluzioni di alloggio, tra cui bed & breakfast, appartamenti, residence e hotel. Questo impegno verso la comodità riflette l’attenzione e la cura delle scuole di sartoria a Firenze nei confronti dei propri allievi.

MademoFLO Academy: la scelta eccellente

Tra le numerose opzioni, MadameFLO Academy si distingue come un’eccellente scelta. I nostri corsi sono progettati per permettere agli allievi di apprendere in profondità le tecniche sartoriali, con un focus speciale sulla realizzazione di abiti storici e costumi per lo spettacolo. Al contrario dei corsi convenzionali, MadameFLO Academy offre una manualità e un mestiere affascinante, spesso trascurato nei corsi di alta moda incentrati sulla teoria e sulla moda contemporanea.

Moduli progressivi e un ambiente accogliente ti aspettano. Prepara il tuo futuro nel mondo della moda a Firenze, culla dell’eccellenza artigianale.

Scegli MademoFLO Academy e immergiti in un mondo affascinante di creatività e maestria sartoriale.

La Cravatta: viaggio attraverso la storia dell’eleganza

La Cravatta: un viaggio attraverso la storia dell'eleganza

La cravatta, un tempo attribuita ai croati, ha una storia più antica e intricata di quanto si creda, da sempre accessorio tanto insensato quanto onnipresente nella moda maschile.

La Cravatta: un viaggio attraverso la storia dell'eleganza

Nessun altro accessorio incarna l’eleganza e la raffinatezza dell’uomo moderno come la cravatta. Ma dietro questo semplice pezzo di tessuto si cela una storia avvincente e ricca di curiosità che affonda le sue radici nei secoli passati.

Seppur oggi associata all’eleganza, l’idea di indossare una cravatta non era comune nell’antichità. I Romani, noti per la loro sofisticata cultura, lasciavano il collo scoperto, ma utilizzavano tessuti come lana, cotone o seta per proteggersi dal freddo. Questo accessorio era chiamato “focale”, un termine che derivava probabilmente dalla parola latina “faucase”, che significa “gola”.

Alcuni storici ritengono che i giovani nobili romani potessero adottare la cravatta come modo per distinguersi o evitare i rigidi obblighi sociali.

Il Rinascimento e l’Influenza dei Croati

Ma è nel XVII secolo che la cravatta inizia a farsi strada nella moda europea. Si narra che nel 1660, un reggimento di soldati croati arrivi in Francia con un accessorio particolare al collo, che colpisce l’immaginazione dei francesi.

Questo ornamento, chiamato “croatta” inizialmente e successivamente “cravatta”, ispira persino Re Luigi XIV, che lo adotta come parte ufficiale dell’abbigliamento di corte. Nasce così la figura del “cravattaio”, incaricato di annodare impeccabilmente le cravatte reali.

XIX secolo: la conquista dell’Inghilterra e l’Era Vittoriana

Dopo aver conquistato la Francia, la cravatta sbarca in Inghilterra, dove diventa un simbolo di eleganza e status. Gli studenti di Oxford iniziano a indossarla, creando uno stile distintivo che si diffonde rapidamente.

Nel corso del XIX secolo, noto come l’era vittoriana, la cravatta diventa un elemento fondamentale del guardaroba maschile, simbolo di status sociale e raffinatezza.

Il XX secolo: innovazione e cambiamento

Il XX secolo porta innovazione nel design e nell’uso della cravatta. Si assiste alla variazione delle dimensioni, alla diversificazione dei tessuti e dei colori, nonché all’introduzione di nuovi stili di nodi.

Il brevetto di Jesse Langsdorf nel 1924 rivoluziona il modo in cui le cravatte sono prodotte, garantendo loro una forma impeccabile e duratura nel tempo.

La Cravatta oggi: simbolo di eleganza e professionalità

Oggi, la cravatta continua a essere un simbolo di eleganza e professionalità nell’abbigliamento maschile. Tuttavia, si è evoluta nel corso del tempo, offrendo una vasta gamma di stili e opzioni per esprimere la propria personalità.

Oltre a essere un accessorio pratico, la cravatta è anche un potente strumento di comunicazione non verbale, che può trasmettere fiducia e raffinatezza.

La Vera Storia della Cravatta: Tra Miti e Realtà

Ma qual è la vera origine della cravatta? Nelle ere antiche, le culture preistoriche avevano una pratica insolita: appendevano al collo i testicoli disseccati dei loro nemici uccisi in battaglia. È interessante notare che i croati rivendicano l’invenzione della cravatta durante la Guerra dei Trent’anni (1618-1648), quando inviarono mercenari in Francia che indossavano questo accessorio. Hanno persino istituito una giornata dedicata alla cravatta nel loro calendario, l’8 ottobre. Tuttavia, un semplice sguardo al passato smentisce questa affermazione: il libro di Cesare Vecellio del 1590, riccamente illustrato e dedicato ai costumi del mondo, menziona già la parola “cravatta”. Ancora prima, Eustache Deschamps scrisse una ballata intitolata “Faite restraindre sa cravate”, dimostrando che l’uso di tale accessorio era presente ben prima dell’epoca croata.

Ma la storia della cravatta si estende oltre i confini europei: si trova una sorta di bandana, chiamata cravatta in sanscrito, indossata dai guerrieri di Xian in Cina e dagli ufficiali dell’esercito romano, dove era nota come focale o sudarium in latino. Tuttavia, la versione più simile alle moderne cravatte apparve durante la battaglia di Steinkirk del 1692, nei Paesi Bassi. Durante un attacco improvviso degli inglesi, gli ufficiali francesi, anziché perdere tempo annodando le proprie bandane al collo, le infilarono nell’occhiello del bavero, creando un’immagine attraente e dinamica che divenne di moda per oltre un secolo.

In conclusione, la cravatta rappresenta molto più di un semplice accessorio di moda. È un simbolo di storia, cultura e stile che continua a ispirare e affascinare nel corso dei secoli. Che sia indossata come segno di eleganza o come dichiarazione di personalità, la cravatta rimane un’icona intramontabile dell’abbigliamento maschile.

Nessun altro accessorio incarna l’eleganza e la raffinatezza dell’uomo moderno come la cravatta. Ma dietro questo semplice pezzo di tessuto si cela una storia avvincente e ricca di curiosità che affonda le sue radici nei secoli passati.

L’alternativa alla cravatta: il cravatton

Esiste un’alternativa elegante e raffinata chiamata Cravatton che incrocia gli elementi distintivi del papillon e della cravatta.

Realizzato con maestria artigianale e disponibile in una varietà di colori e tessuti, il Cravatton si adatta perfettamente a qualsiasi occasione, sia essa speciale che quotidiana, aggiungendo un tocco di stile essenziale sia per uomini che per donne.

Il Cravatton si rivela un dettaglio di stile imprescindibile, soprattutto in quei momenti in cui il dress code richiede l’eleganza dello smoking o del frac ma si inserisce con altrettanta facilità anche negli abiti più informali consolidando la sua posizione come componente fondamentale del guardaroba sia maschile che femminile.

Per scoprire la vasta gamma di cravatton disponibili, ti invitiamo a visitare il nostro negozio online e ad aggiungere un tocco di classe ai tuoi outfit!

Cucito creativo: kit per realizzare fiore in jeans

Cucito creativo: kit per realizzare fiore in jeans

Ha mai pensato di trasformare vecchi jeans in bellissimi fiori? Scopri il tuo nuovo progetto di cucito creativo!

Cucito creativo: kit per realizzare fiore in jeans

Se ti piace realizzare oggetti artigianali con tessuti di recupero, adorerai questa attività di cucito creativo che ti permetterà di creare un semplice oggetto floreale partendo da un vecchio paio di jeans. Il suo stile si adatta perfettamente ad altri decori fatti a mano, conferendo un tocco unico e personale alla tua casa o ai tuoi capi di abbigliamento.

Riciclare vecchi jeans per creare fiori di denim non è solo un modo creativo per dare nuova vita a capi d’abbigliamento usati, ma anche un’azione sostenibile che contribuisce alla riduzione dello spreco di risorse. Con un po’ di manualità e un pizzico di fantasia, puoi trasformare questi semplici elementi floreali in splendide decorazioni.

Strumenti essenziali per creare fiori in jeans

Per realizzare i tuoi fiori in jeans ti serviranno alcuni strumenti essenziali, molti dei quali già inclusi nel nostro kit:

  • Forbici da sarto: necessarie per effettuare tagli precisi e puliti, assicurando che i petali di denim siano simmetrici e ben modellati. Cerca un paio di forbici da sarto specifiche per tessuti, in quanto sono più affilate e hanno una lama più lunga, rendendo più facile tagliare il jeans. Ricorda di conservare le forbici da sarto separate dalle comuni forbici da cucina per preservarne l’affilatura e prevenire l’usura.
  • Colla per tessuti (inclusa nel kit): questa colla ti aiuterà ad assemblare i fiori fissando i diversi strati di petali di jeans inclusi nel kit, garantendo che i fiori rimangano intatti.
  • Ago e filo: se preferisci adottare un un metodo più tradizionale, puoi cucire tra di loro i petali di jeans senza utilizzare la colla. Questa tecnica richiede più tempo e pazienza, ma ti permetterà di creare un fiore ancora più resistente e duraturo.

Cucito creativo: inizia la tua avventura nella creazione di fiori in denim

Cucito creativo: kit per realizzare fiore in jeans
Il kit comprende tutto il necessario per creare un bellissimo fiore incluso colla, porzioni di tessuto in jeans, cartamodelli, etc.  All’interno della confezione troverai una guida illustrata con tutti i passaggi da seguire per creare il fiore!

Raccogli materiali e strumenti ma ricorda sempre di divertirti e liberare la tua creatività. Il processo di creazione di fiori in jeans non è solo un modo per riciclare vecchi jeans ma anche un’opportunità per esprimere il vostro stile unico e la vostra immaginazione. Quindi, preparati a trasformare i tuoi vecchi jeans in splendidi fiori!

Da una comprensione del valore dell’upcycling di vecchi jeans a guide passo passo e tecniche avanzate, il nostro kit vi fornirà le conoscenze per iniziare il vostro viaggio nella creazione di fiori in jeans.

Istruzioni passo passo per realizzare i tuoi fiori di denim

  • Taglia i petali: utilizza le forbici da tessuto per ritagliare da vecchi jeans dei petali di varie forme e dimensioni. Puoi utilizzare dei modelli predefiniti inclusi nel kit (consigliato) o dare libero sfogo alla tua immaginazione e creare forme personalizzate.
  • Assembla i petali: grazie alla tecnica illustrata all’interno delle istruzioni, puoi assemblare i petali di denim utilizzando la speciale colla inclusa nel kit. Crea strati di petali di diverse dimensioni per ottenere un effetto tridimensionale e realistico.

L’upcycling di vecchi jeans creando fiori con tessuti di recupero (già inclusi nel nostro kit) non è solo un’iniziativa sostenibile ed eco-compatibile, ma anche un’attività creativa che ti permette di trasformare gli scarti di jeans in oggetti unici e decorativi. Con pochi strumenti essenziali e un pizzico di immaginazione, trasformerai semplici jeans in splendide opere d’arte floreale.

Questo progetto di cucito creativo è un’attività divertente e gratificante che ti permetterà di esprimere la tua creatività e dare nuova vita a tessuti che altrimenti sarebbero andati sprecati. Continuiamo a spingerci oltre i nostri limiti e a sorprenderci con ciò che possiamo fare.

Inaugurazione della Mostra “Artigiani Digitali”

Inaugurazione della Mostra "Artigiani Digitali - CALLforCRAFT2"

Si è svolta il 17 gennaio 2024 l’inaugurazione della mostra “Artigiani Digitali – CALLforCRAFT2” con la presenza dell’Assessore del Comune di Firenze Giovanni Bettarini

Inaugurazione della Mostra "Artigiani Digitali - CALLforCRAFT2"
Il momento in cui l’Assessore del Comune di Firenze Giovanni Bettarini ha inaugurato la mostra.

In un affascinante connubio tra tradizione e innovazione, la mostra, ospitata presso la Sala del Semiottagono nell’Ex Carcere delle Murate (Murate Idea Park in Piazza Madonna della Neve 8 a Firenze), offre uno sguardo intimo e appassionato al mondo degli artigiani fiorentini immersi nella rivoluzione digitale.

Fino al 9 febbraio 2024, gli appassionati d’arte e cultura avranno l’opportunità di esplorare la mostra fotografica, realizzata in collaborazione con LABA Firenze, un’istituzione dedita all’eccellenza creativa. La bellezza dei lavori esposti è il risultato di un progetto ambizioso avviato dal MIP nell’ambito di CALLforCRAFT 2nd Edition, iniziato ad aprile 2023 e orgogliosamente patrocinato dal Comune di Firenze.

“Siamo a fianco di opportunità importanti come questa per le aziende artigiane perché attraverso il sostegno di Murate Idea Park si aiutano le attività ad un nuovo approccio nello sviluppo di un settore, come l’artigianato, che si radica nella tradizione ma che guarda anche al futuro avvalendosi di strumenti innovativi. La mostra ne è piena testimonianza”

Assessore al commercio e alle Attività produttive Giovanni Bettarini

L’iniziativa ha coinvolto gli artigiani fiorentini in un percorso di digitalizzazione, che ha abbracciato 100 ore di formazione online su Comunicazione, Digital Marketing, Public Speaking e Digital Tools, oltre a 100 ore di prezioso mentoring. L’obiettivo era fornire agli artigiani gli strumenti e le competenze necessarie per prosperare nel mondo digitale senza compromettere la ricchezza della loro tradizione.

I 16 artigiani selezionati afferiscono a diversi settori come: moda e filati tra cui, Diamantina Palacios, Storie di Stoffe Firenze, M’adame Firenze, Sartoria MadameFLO, Ozio Piccolo Studio Tessile, Mode Liana e Frau Leman, al settore gioielleria e preziosi tra cui, Viola Foggi Gioielli, Jole Sul Prato, Flor Rubaja Jewelry, Constance Schurch e Be Giuls, al settore ceramica con Studio Ceramico Giusti e al settore dell’arte e della pittura come Veronica Balzani e Ovotondo, fino agli accessori con Zoom Bags.

La sartoria MadameFLO, capitanata dal Maestro Artigiano Vittoria Valzania, ha abbracciato appassionatamente questa sfida nell’ambito del progetto Reejeansiamo. Le bellissime foto, curate con maestria da Fabiana Leccese, studentessa del terzo anno presso LABA Firenze, catturano l’anima e l’abilità della sartoria fiorentina negli abiti e accessori indossati da Giulia Corsi.

Inaugurazione della Mostra "Artigiani Digitali - CALLforCRAFT2"
A sinistra Fabiana Leccese, al centro gli scatti selezionati per le mostra e a destra la modella che ha indossato gli abiti Giulia Corsi.

L’accesso alla mostra è gratuito. Un’esperienza unica che celebra il passato, il presente e il futuro dell’artigianato locale.

L’iniziativa CALLforCRAFT è patrocinata dal Comune e dalla Camera di Commercio di Firenze, con il supporto di partner strategici che, insieme a SSATI e MIP, hanno affiancato e supportato gli artigiani selezionati nel loro percorso di digitalizzazione.

Partner della call sono sia istituti di formazione specializzanti come l’ISIA Firenze e LABA – Libera Accademia di Belle Arti, sia le associazioni di categoria del settore, come: Confartigianato Firenze, Artex, CNA Firenze, Conflavoro PMI Firenze, oltre che OMA, Osservatorio dei Mestieri d’Arte e il PID, Punto Impresa Digitale della CCIAA Firenze.

Inaugurazione della Mostra "Artigiani Digitali - CALLforCRAFT2"
Fonte: Comune di Firenze

Riparare abiti: il potere di valorizzare l’imperfezione

Riparare abiti: il potere di valorizzare l'imperfezione

Esplorare le pratiche della riparazione degli abiti: un mondo gratificante e sostenibile che contribuisce a ridurre lo spreco e a riavvicinarci ai nostri capi d’abbigliamento in modo significativo.

Riparare abiti: il potere di valorizzare l'imperfezione

La pratica del “riparare abiti”, o mending, è l’arte di correggere i difetti derivati dall’usura dei vestiti. Questi difetti possono includere buchi, strappi e bottoni mancanti, e spesso coinvolgono l’uso di ago e filo.

Riparare abiti è un atto che abbraccia la bellezza dell’imperfezione, realizzando piccole riparazioni ai vestiti che già possediamo per poterli indossare più a lungo. Questo contrasta con l’idea che il nuovo sia sempre migliore, aggiungendo un tocco di personalità al capo.

Esistono due tipi comuni di mending: il visible mending e l’invisible mending.

Il primo è una tecnica di riparazione che mira deliberatamente a trasformare l’area riparata in una dichiarazione a sé stante, utilizzando fili dai colori accesi o aggiungendo toppe. Le molte modalità di riparazione visibile aggiungono un nuovo strato di narrazione al capo d’abbigliamento, raccontando storie attraverso colori e dettagli unici.

L’invisible mending, invece, è una tecnica di riparazione che si utilizza quando si desidera che l’area riparata non spicchi – meno evidente è meglio. L’obiettivo è far sì che il capo d’abbigliamento mantenga l’aspetto più vicino possibile alla sua condizione originale. Questo spesso implica la scelta di un colore di filo che si mimetizzi con il tessuto, l’uso di piccoli punti e cercare di nascondere i punti di sutura dietro le cuciture e le orlature già esistenti.

L’importanza di riparare vecchi abiti:

Con il consumo di abbigliamento in diminuzione, la pratica del mending diventa cruciale. Secondo la Fondazione Ellen MacArthur, un camion della spazzatura di tessuti viene scartato ogni secondo nel mondo, e gran parte di questi rifiuti è ancora completamente indossabile. Il mending diventa così una pratica di moda lenta, incentrata sulla cura e sulla riutilizzazione invece che sul consumo e sullo spreco. È un piccolo passo che può avere un impatto significativo sul nostro ambiente e sulla nostra mentalità nei confronti della moda.

Storicamente, il mending è stato un’abilità di necessità per le comunità a basso reddito. Tuttavia, con la crescita del movimento slow fashion, il mending è diventato un atto politico contro il sistema fast fashion. È importante notare che non tutti hanno il privilegio di dedicare tempo al mending, ma ci sono sempre più aziende che offrono servizi di sartoria, riparazione e alterazione.

Perché il mending non è diffuso?

Nonostante l’importanza, il mending non è ancora una pratica diffusa. La cultura della usa e getta, sostenuta dal sistema fast fashion, impedisce la diffusione di questa pratica, poiché questa si basa su vestiti economici e sulla promozione del consumo rapido.

Riparare abiti è un atto rivoluzionario contro il sistema di consumo veloce, promuovendo la cura, la durabilità e la consapevolezza. Non è solo un modo per mantenere i vestiti, ma anche un gesto di resistenza contro il consumismo e un’opportunità di rallentare, riflettere e valorizzare ciò che già possediamo.

Riparare abiti è un passo verso una moda sostenibile, accessibile e consapevole.

Il cappello di Napoleone: icona storica e simbolo di potere

Cappello a due punte di Napoleone Bonaparte

L’incredibile Storia dietro il Cappello di Napoleone: potere, identità e iconicità storica

Il cappello di Napoleone: un'icona storica e simbolo di potere

Il celebre cappello di Napoleone Bonaparte, oggetto tanto controverso quanto iconico, ha suscitato emozioni contrastanti nei suoi contemporanei. “Eccoti lì, cappello infame!” fu l’indimenticabile apostrofo del Principe Metternich al cappello, un passaggio emblematico del monologo di Rostand nell’Aiglon. Questo cappello, divenuto incarnazione dell’imperatore stesso, ha alimentato una profonda avversione tra i suoi avversari.

Per molti, Napoleone e il suo cappello sono un’unica entità. Nessun simbolo ha mai rappresentato così completamente un personaggio storico. Consapevole della forza di questa simbologia, Bonaparte lo integrò presto nella sua immagine durante il Consolato. Mentre i suoi ufficiali portavano i cappelli en colonne, perpendicolari alle spalle, lui lo indossava en bataille, con le corna parallele alle spalle. Il suo abbigliamento semplice e sobrio si distingueva nettamente dagli ufficiali circostanti, gloriosi nei loro cappelli piumati, rendendolo immediatamente riconoscibile sul campo di battaglia.

Uno dei cappelli più antichi conosciuti è quello indossato dal Primo Console nella Battaglia di Marengo, oggi custodito al Musée de l’Armée. Nel corso dell’Impero, le forme e le dimensioni variavano leggermente, ma l’aspetto generale rimaneva immutato, così come il suo fabbricante di cappelli, Poupard. Quest’ultimo diventò un simbolo così forte che Metternich di Rostand vede ironia in ciò:

In realtà la leggenda viene da un cappellaio / Il vero Napoleone, alla fine… è Poupard!

Napoleone aveva sempre con sé una dozzina di cappelli, di cui solo quattro furono portati a Sant’Elena. Uno di essi fu collocato nella sua bara alla sua morte. Oggi, uno di quei cappelli è qui presentato, parte di quella storia eterna in cui Napoleone e il suo piccolo cappello riposano insieme per l’eternità.

Cappello a due punte di Napoleone Bonaparte
Un dipendente mostra un bicorno nero in feltro appartenuto all’Imperatore Napoleone Bonaparte presso una casa d’aste a Parigi, durante un’anteprima dell’asta del 15 e 16 novembre 2014 a Fontainebleau, a sud di Parigi.

Se vuoi possedere un pezzo di questa storia unica, il nostro laboratorio è in grado di produrre una replica fedele del celebre cappello di Napoleone. Rivivi l’epoca di un’icona storica, simbolo di potere e leggenda, con questo straordinario cappello che ha attraversato i secoli.

Acquista ora e porta a casa un frammento della grandezza di Napoleone Bonaparte. Clicca qui per maggiori informazioni sull’iconico cappello di Napoleone Bonaparte.

Dove comprare moda vintage e second hand online?

Dove comprare moda vintage e second hand online?

Esplora l’eleganza senza tempo della moda vintage su OnVintage di MadameFLO. Trova pezzi unici che raccontano storie di stile e originalità.

Dove comprare moda vintage e second hand online?

L’acquisto di moda vintage e di seconda mano è diventato un vero e proprio fenomeno, particolarmente in voga nel mondo online. Questo trend è alimentato da diversi motivi, tra cui l’attenzione per l’aspetto economico, la crescente preoccupazione per la sostenibilità e l’innegabile stile che il vintage porta con sé.

In questi ultimi anni, abbiamo assistito a un’esplosione di interesse verso l’acquisto di capi vintage e di seconda mano, in parallelo con una maggiore consapevolezza sull’impatto ambientale dell’industria della moda. Fortunatamente, sono sorti numerosi siti di rivendita che hanno reso più accessibile e semplice fare acquisti più sostenibili.

La caccia ai capi vintage di qualità è diventata una missione, sia per stilisti che per appassionati, in cerca di pezzi unici, curati e di valore. Questo tesoro speciale richiede una ricerca accurata, spesso affidata a nuovi vintagisti, come lo stilista Law Roach, che ha dato nuova vita a un abito Christian Dior del 1959, scelto per Bella Hadid, scoperto nel negozio Aralda Vintage di Los Angeles.

Ma da dove nasce il desiderio di indossare moda vintage? Il termine “vintage” deriva dalla parola latina “vindemia”, associata inizialmente ai vini d’annata. Nel corso del tempo, ha assunto il significato di oggetti vecchi di almeno 20 anni. L’abbigliamento usato ha avuto origine negli anni ’70 ma è esploso negli anni ’90 come una forma di ribellione alle tendenze di massa.

Il Trend della Moda Vintage Online

La tendenza dell’acquisto di moda vintage online ha guadagnato popolarità per diversi motivi, tra cui la sostenibilità e l’eleganza senza tempo dei capi vintage.

Tuttavia, negli ultimi tempi, le mentalità stanno cambiando. Nel 2021, i pregiudizi verso gli acquisti di seconda mano e vintage sono stati superati. Il 20% degli acquirenti nei negozi vintage sono milionari, mentre la Generazione Z è diventata la più grande acquirente di abbigliamento vintage.

Quali sono i motivi principali per acquistare abbigliamento vintage?

  • Eleganza Intramontabile: L’attrattiva dei capi vintage si basa sulla loro unicità e fascino senza tempo.
  • Sostenibilità Ambientale: Acquistando capi vintage, contribuisci a ridurre l’impatto ambientale legato alla produzione di nuovi capi e allo smaltimento. Si allunga il ciclo di vita dei prodotti, offrendo un’alternativa sostenibile e alla moda.

Come dicevamo, persino Maison di prestigio investono nella ricerca e nell’utilizzo di archivi per plasmare la loro creatività. Il vintage non è solo una scelta ecologica, ma spesso significa indossare pezzi unici, ricercati e intramontabili. È un’opportunità per sperimentare uno stile unico, raro e irripetibile. In questo contesto, spicca Onvintage di MadameFLO, il negozio online punto di riferimento nel mondo del vintage.

L’impegno di OnVintage di MadameFLO è improntato soprattutto a:

  • Selezione di Capi Unici: Il negozio si distingue per la cura nella selezione di capi vintage unici che combinano il fascino del passato con l’energia delle tendenze moderne.
  • Esperienza Coinvolgente: L’obiettivo è offrire un’esperienza di shopping coinvolgente e autentica per gli amanti della moda vintage.

La Missione di OnVintage

Il legame con i clienti va oltre la semplice transazione. Ci impegnamo a stabilire un contatto autentico, a comprendere i desideri degli acquirenti e a anticipare le loro necessità. Questo legame si estende anche al mondo dei social e delle mail, portando l’esperienza del vintage direttamente a ogni cliente, ovunque si trovi.

I segreti del Costume Scenico: Harley Quinn svelata

I segreti del Costume Scenico: Harley Quinn svelata

I segreti del costume scenico: tessuti, design e creazione artistica. Un viaggio nell’arte dell’abbigliamento per personaggi iconici.

I segreti del Costume Scenico: Harley Quinn svelata

Dalla mente creativa di Vittoria Valzania, il workshop del 29 novembre 2023 ha fatto luce sui misteri e le meraviglie di uno degli elementi più affascinanti del cinema: il costume. Un’immersione nelle pieghe della celebre giacca indossata da Harley Quinn nel film Birds of Prey, una vera e propria odissea attraverso la creatività cinematografica che ha portato il pubblico a scoprire i segreti dietro l’iconico abbigliamento della famigerata anti-eroina.

Durante il workshop gratuito intitolato I segreti del costume scenico, Vittoria Valzania ha generosamente condiviso la sua conoscenza ed esperienza nel settore, offrendo preziosi insight sulla selezione e preparazione dei tessuti e dei materiali impiegati nella creazione dei costumi. Ha guidato i partecipanti attraverso il processo di ideazione e realizzazione di costumi pensati per specifici personaggi o temi, illustrando anche le tecniche per l’applicazione dei materiali. L’attenzione rivolta alla scelta dei colori e dei design è stata esaminata nel contesto dell’impatto finale sull’aspetto del costume scenico.

Quest’esperienza ha fornito ai partecipanti uno straordinario e divertente approccio per acquisire nuove competenze, offrendo loro l’opportunità di implementare immediatamente tali tecniche nei propri progetti creativi.

L’evento, frutto della collaborazione tra Artex, UniCoop Firenze, Regione Toscana, CNA Toscana, Confartigianato Toscana e il supporto del WCC Europe tramite il progetto “Crafting the Future”, finanziato da Europa Creativa, è stato un trionfo di conoscenza e passione per l’artigianato nel mondo cinematografico. Artex, Centro per l’Artigianato Artistico e Tradizionale della Toscana, nato nel 1987 su iniziativa di Confartigianato e CNA, lavora con un obiettivo preciso: tutelare, sviluppare, innovare e promuovere le produzioni artistiche e tradizionali in Italia e nei principali mercati esteri.

Il successo di quest’iniziativa non sarebbe stato possibile senza l’entusiasmo e la partecipazione straordinaria di tanti studenti e appassionati. Un ringraziamento speciale a coloro che hanno seguito con attenzione il workshop, dimostrando una curiosità e un interesse senza pari per l’arte dei costumi scenici.

Un viaggio nell’evoluzione di Harley Quinn e del suo iconico look

Harley Quinn, una delle figure più iconiche del mondo dei fumetti, ha subito un’evoluzione straordinaria dall’esordio in Suicide Squad. Il suo impatto sul cosplay e sulla cultura pop ha raggiunto vette inimmaginabili, ma con Birds of Prey, il personaggio ha compiuto un nuovo viaggio, reinventandosi dopo la separazione dal Joker. Il suo guardaroba unico, ricco di sfumature e identità, ha catturato l’attenzione di tutti i partecipanti, rivelando l’importanza dei costumi nel plasmare l’essenza di un personaggio sul grande schermo.

L’evento non è stato solo un’occasione per scoprire i segreti dietro il costume di Harley Quinn, ma anche per apprezzare il lavoro e la maestria dietro ogni abito, ogni dettaglio che contribuisce a trasformare un personaggio cartaceo in una presenza viva e vibrante sul set.

Il nostro sentito ringraziamento va quindi a tutti coloro che hanno reso possibile questo evento, agli organizzatori che hanno saputo coniugare passione e professionalità per offrire un’esperienza così straordinaria. È stata una giornata dedicata alla celebrazione dell’artigianato e della creatività, una finestra aperta sul mondo dei costumi scenici che ha arricchito il bagaglio culturale di ognuno dei presenti.

Il Maestro Artigiano Vittoria Valzania, che con la sua esperienza e la sua passione ha condotto il workshop attraverso l’universo dei costumi cinematografici, aprendo le porte a una nuova comprensione di quanto sia fondamentale il ruolo del costume scenico nel dare vita ai personaggi sul grande schermo.

Grazie a tutti per aver reso possibile questo viaggio nel mondo affascinante e intricato dei costumi cinematografici. Che questa esperienza continui a ispirare e a incantare le menti creative di tutti noi, aprendo nuovi orizzonti nel mondo della cinematografia e dell’artigianato.

MadameFLO Vintage e Second Hand

Vintage e Second Hand: scopri come acquistare moda iconica di altri tempi direttamente online

Vintage e Second Hand: scopri come acquistare moda iconica di altri tempi direttamente online

Vintage e Second Hand: scopri come acquistare moda iconica di altri tempi direttamente online

Se c’è una tendenza che ha preso piede nel mondo della moda degli ultimi anni, è l’affermazione del vintage e del second hand. Da essere considerato solo per una nicchia di appassionati, oggi il mondo dei capi d’abbigliamento e degli accessori d’epoca si è trasferito online, diventando accessibile a tutti attraverso piattaforme e negozi specializzati. Ma qual è la differenza tra vintage e second hand?

Il vintage esiste da sempre, esiste sotto forma di boutique, di negozi gestiti da persone appassionate che scovano, acquistano e rivendono capi. Finora è stato un business ‘di nicchia’, ma qualcosa sta cambiando

Dario Minutella, senior manager di Kearney

Questo articolo punta a offrire una panoramica completa sulla moda vintage e second hand, oltre a guidare i lettori verso il negozio specifico OnVintage di MadameFlo, sottolineando la qualità, l’autenticità e l’approccio personalizzato offerto dalla sartoria.

Cos’è il Vintage?

Il termine vintage deriva dal francese, inizialmente associato al vino d’annata, ma si è esteso per includere abiti, arredamento e oggetti antichi. Un capo vintage deve possedere almeno 20 anni e rappresentare un’epoca specifica, evocando uno stile unico e iconico.

Non tutto ciò che è vecchio è vintage, solo gli articoli distintivi di un’epoca sono considerati tali.

Significato di Second Hand

Second hand si riferisce agli articoli precedentemente posseduti o usati, senza vincoli temporali. Questi articoli variano nella loro qualità e non sempre possiedono un valore storico o collezionistico. Mentre un oggetto second hand può essere vintage, non tutti gli articoli vintage sono necessariamente usati, alcuni possono essere nuovi ma appartenenti a un’epoca passata.

Stile Retro vs. Vintage

Lo stile retro imita il vintage, ma con una differenza sostanziale: il vintage è originale, mentre il retro è una reinterpretazione moderna di un’epoca passata. Molte aziende producono capi retro, rispondendo alla crescente domanda di abbigliamento che richiama periodi storici specifici.

Dove acquistare abbigliamento vintage?

Acquistare capi vintage è diventato più accessibile. Dai mercati locali ai negozi specializzati, fino ai marketplace online come Etsy, Depop e Vestiaire Collective, le opzioni sono molteplici. Queste piattaforme offrono capi unici e permettono esperienze immersive nel mondo vintage.

Scegliere siti web affidabili e rinomati è fondamentale per garantire autenticità e sicurezza durante l’acquisto. Leggere attentamente le descrizioni degli articoli, controllare le foto da diverse angolazioni e verificare le misure sono passi cruciali per un acquisto soddisfacente.

Ecco quindi alcuni suggerimenti utili per fare acquisti di capi vintage online:

  • Opta per piattaforme affidabili e ben note che garantiscono autenticità, merce di qualità e transazioni sicure con certificazioni adeguate.
  • Esamina attentamente la descrizione dell’articolo che desideri acquistare. Assicurati che sia dettagliata e includa informazioni sulle condizioni dell’articolo (specialmente se è usato), eventuali difetti o imperfezioni. Verifica anche le misure per assicurarti che l’articolo corrisponda alla tua taglia.
  • Esamina accuratamente le foto dell’articolo. Cerca di visualizzare il prodotto da diverse prospettive e, se possibile, chiedi al venditore di fornirti ulteriori immagini per avere una visione completa dell’oggetto.
MadameFLO Vintage e Second Hand
Best Vintage Clothing Stores In New York City

Il Negozio OnVintage di MadameFlo

Nel 2024, la Sartoria MadameFLO irradia la propria passione per il vintage nel lancio del negozio online di capi vintage e second hand. Il cuore batte all’unisono con il richiamo della storia e dell’innovazione selezionando con cura e competenza pezzi unici che fondono la bellezza intramontabile dei classici con la freschezza delle ultime tendenze.

Un universo in cui il passato e il futuro danzano insieme, dove gli iconici capolavori d’epoca si mescolano armoniosamente con creazioni moderne. La nostra missione è rendere il viaggio nel mondo del vintage semplice e coinvolgente, puntando su piattaforme rinomate e affidabili che garantiscono autenticità e qualità.

Ma non ci fermiamo qui: il nostro legame con i clienti va oltre l’acquisto. Amiamo stabilire un contatto autentico, conoscere i loro desideri e anticipare le loro necessità. Vogliamo essere il faro che illumina anche chi è lontano, connettendoci attraverso i social o tramite mail, portando la nostra visione del vintage ovunque. Siamo qui non solo per vendere capi d’abbigliamento, ma per condividere una passione, creare un legame e rendere ogni tua scelta unica e speciale.

Per un viaggio unico nel mondo della moda d’epoca, visita il negozio OnVintage di MadameFlo e scopri capi iconici che si fondono perfettamente con il tuo stile contemporaneo.

Cappelli su misura: un tocco unico per la tua testa

Cappelli su Misura: un Tocco unico per la tua testa

Cappelli su misura unici e personalizzati per adattarsi perfettamente ai tuoi desideri. Ordini custom e materiali pregiati.

Cappelli su Misura: un Tocco unico per la tua testa

Se desideri un cappello davvero unico, personalizzato su misura per te, sei nel posto giusto! I nostri cappelli sono realizzati su ordinazione, pensati esclusivamente per adattarsi alle tue misure. Una volta effettuato l’ordine, avviamo immediatamente il processo di produzione, condividendo ogni fase del viaggio del tuo cappello.

Ricorda, i cappelli su misura sono pezzi unici. Il tempo di produzione, solitamente, si aggira intorno alle 8 settimane. Alcuni processi possono essere accelerati, ma altre richiedono tempo. Se individui un design e desideri apportare modifiche, siamo qui per te! Acquista il cappello più simile alla tua idea e contattaci: ci occuperemo noi delle modifiche! Che sia una variazione di forma, dimensione, decoro personalizzato, piume o altri accessori, siamo qui per realizzare la tua visione.

I materiali dipendono dalla disponibilità: trattiamo molte merci antiche e vintage. Ci impegniamo a rendere ogni creazione il più fedele possibile alla visione originale.

Il Tuo Contributo è Importante

Prima di procedere, non esitare a contattarci per qualsiasi domanda o dubbio che possa sorgere. È fondamentale per noi assicurarci che il cappello che realizzeremo sia esattamente ciò che desideri.

Come Misurare la circonferrenza della tua testa

Misurare la circonferenza della testa è semplice. Utilizzando un metro da sarto, avvolgilo intorno alla testa appena sopra le orecchie, simulando come vorresti che il bordo interno del cappello poggi sulla testa. Fermati nella parte anteriore della fronte, possibilmente di fronte a uno specchio, e leggi dove un’estremità del nastro incontra l’altra!

Se sei tra due taglie, opta per la taglia successiva o contattaci: saremo lieti di venirti incontro.

Preparati a Stupire con il tuo cappello su misura

Ecco fatto, sei pronto a ricevere il tuo cappello su misura, un prodotto unico che si adatta perfettamente a te e al tuo stile! Personalizzazione, autenticità e cura dei dettagli sono i nostri punti di forza.

Scegli l’originalità. Scegli un cappello su misura!

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