I costumi del calcio Storico Fiorentino 2019

I costumi del calcio Storico Fiorentino 2019
I costumi del calcio Storico Fiorentino 2019

Il calcio storico fiorentino spesso è conosciuto più per la sua violenza che per la sua storia, ma oltre agli scontri fisici c’è molto di più: i costumi

Il Calcio Storico Fiorentino, nato nel 16° secolo, è una combinazione di calcio, rugby e wrestling mondiale, che al giorno d’oggi viene disputato in costumi storici. Le 4 squadre dei 4 quartieri storici di Firenze si sfidano una contro l’altra, giocando le due semifinali e la finale per determinare il vincitore e sono: Santa Croce (blu), Santo Spirito (bianca), Santa Maria Novella (rossa) e San Giovanni (verde).

Ogni squadra è costituita da 27 calcianti che indossano i costumi tipici del Rinascimento, e ci sono molti ruoli diversi. Il campo è controllato da un arbitro e sei segnalinee.

Quando si svolge il Calcio Storico Fiorentino? Ogni anno il mese prescelto è quello di giugno. Potete starne certi, la data di inizio può variare, mentre quella della finale resta sempre fissata per il 24, festa di San Giovanni (patrono di Firenze).

Vi basterà assistere ad una partita per capire il motivo di tanto entusiasmo da parte dei fiorentini e il valore di questo evento! Se sceglierete di prendere parte alla finale, parteciperete ad un evento incredibile: la sfilata in costumi storici attraversa il centro storico da Piazza Santa Maria Novella per arrivare in Piazza Santa Croce.

Le partite del Calcio Storico Fiorentino infatti sono sempre precedute dal corteo storico della Repubblica di Firenze al completo: i figuranti rappresentano con precisione le figure storiche e politiche della Repubblica Fiorentina dell’epoca. Il corteo Calcio Storico Fiorentino è seguito dall’esibizione dei Bandierai degli Uffizi e poi dal proclama solenne dell’araldo.

Le regole del Calcio Storico Fiorentino sono poche: ogni squadra deve cercare di fare caccia (cioè goal) nella rete della squadra avversaria, la palla si può passare anche con le mani e vengono fatti scontri, mischie e prese di lotta per bloccare gli avversari. Negli ultimi anni se ne è dovuta aggiungere qualcuna nuova per limitare gli scontri fuori controllo.

Ogni caccia vale un punto ma se un giocatore sbaglia un tiro viene assegnata mezza caccia alla squadra avversaria. Non sono previste sostituzioni, se un calciante si fa male o viene espulso la squadra si riduce di numero.

In antichità, il premio in palio era costituito da un vitello di chianina, molto ambito durante un assedio che stava affamando la città. Oggi un vitello viene simbolicamente fatto sfilare in piazza insieme al corteo, e l’unico premio per i vincitori consiste in una cena (a base di bistecca alla fiorentina naturalmente). I calcianti non sono pagati e non ottengono premi in denaro.

I costumi che vedete indossare dai vari personaggi (circa 530 figuranti) durante il corteo del Calcio Storico Fiorentino sono di epoca cinquecentesca e ciò rappresenta una precisa scelta. L’evento del 1530 durante l’assedio dell’imperatore Carlo V a Firenze ha lasciato una traccia indelebile nella tradizione, con il ricordo della caparbietà da parte dei fiorentini nei confronti dell’oppressore. La partita di Calcio in Costume rievoca questa dimostrazione di libertà e indipendenza che fu dichiarata proprio grazie alla partita in piazza Santa Croce.

Quindi cosa dobbiamo aspettarci il 24 giugno a Firenze? Possiamo goderci la tradizionale sfilata in costumi d’epoca, assistere alla partita del Calcio Storico Fiorentino e a completare questo quadro ricco di tradizione, guardare i fuochi d’artificio sui lungarni Fiorentini.

Un bel quadro che affascina proprio tutto il mondo!

Corteo storico della Repubblica Fiorentina: Vittoria Valzania su Il Corriere

Corteo storico della Repubblica Fiorentina: Vittoria Valzania su Il Corriere

Una nuova veste per le antiche Arti: Rotary offre sei costumi per il Corteo storico della Repubblica Fiorentina.

Una nuova veste per le antiche Arti: Vittoria Valzania su Il Corriere Fiorentino
Al centro Vittoria Valzania con le sue creazioni a fianco del Presidente del Rotary Club Lorenzo Il Magnifico, Sandro Sabia e con il direttore del Corteo, Filippo Giovannelli a sinistra.

Nuovi costumi per i figuranti del Corteo storico della Repubblica Fiorentina: c’è quello bianco e rosso del Bandieraio dell’Arte dei Giudici e dei Notai e poi i lucci e i mazzocchi dei magistrati del tribunale della mercanzia. È stato il Rotary Club Lorenzo il Magnifico, come accade ormai da tre anni, a commissionare sei costumi e a pagare le spese di confezionamento. Un’altra dimostrazione di quanto il Cacio storico e Il Corteo della Repubblica Fiorentina che apre ogni sfida del torneo di San Giovanni siano nel cuore di tante realtà cittadine. “Voglio Ringraziare il Rotary per i nuovi costumi delle Arti – dice l’assessore Vannucci – che vedremo sfilare a Pasqua in occasione del prossimo Scoppio del Carro, quando saranno estratte le sfide del prossimo torneo di giugno del Calcio Storico, e poi in tutte le manifestazioni popolari in programma in città”.

Il debutto a Pasqua, quando allo Scoppio del Carro ci saranno le estrazioni per le gare del Calcio Storico. Vannucci

Alla fattura degli abiti ci ha pensato Vittoria Valzania, che ieri ha mostrato il frutto del suo lavoro in Palazzo Vecchio anche al direttore del Corteo, Filippo Giovannelli e al Presidente del Calcio Storico, Michele Pierguidi. Valzania è la sarta ufficiale del Corteo Storico Fiorentino che da sei anni si occupa della “manutenzione” di tutti gli abiti. Un lavoro certosino e difficile il suo, ma anche di grandi soddisfazioni “perchè con le mie mani posso contribuire alla riuscite in un grande evento“. E per i nuovi costumi, che comunque rispettano fedelmente i modelle del 1835 “abbiamo pensato ad una serie di accorgimenti per far traspirare la pelle (federe delle giacche e pantaloni, ndr)” dato che vengono indossati soprattutto d’estate e con temperature altissime.

“Anche in futuro il nostro Rotary Cluc continuerà a sostenere il Corteo Storico – assicura il Presidente del Lorenzo Il Magnifico, Sandro Sabia – Per mantenere vive le tradizioni c’è bisogno dell’impegno anche economico, di tutti. E noi vogliamo essere in prima linea per Firenze”.

Intanto il Rotary già sta pensando al prossimo anno: “Forse ne faremo realizzare altri sei o anche di più. Meglio iniziare ad organizzarsi ora. Il nostro sogno è poter rivestire tutti i figuranti”.

Fonte: Corriere Fiorentino del 21 marzo 2018

Galleria fotografica a cura del Rotary Club Firenze Lorenzo il Magnifico