Lo scorso 16 gennaio 2026 abbiamo partecipato alla presentazione del libro su Lila De Nobili presso il Teatro Argentina di Roma. Un viaggio intimo tra documenti inediti, arte e memorie di famiglia.

Il 16 gennaio 2026, la cornice storica del Teatro Argentina di Roma ha ospitato un appuntamento culturale di rara intensità: la presentazione del libro dedicato a Lila De Nobili. Un’opera tanto desiderata quanto discussa, che nasce dalla volontà della famiglia di aprire uno scrigno rimasto chiuso troppo a lungo, condividendo la parte più intima e autentica della propria storia.
Tutti conosciamo il contributo immenso che Lila De Nobili ha dato al mondo della scenografia e del costume. Le sue illustrazioni sono leggendarie: figure che sembrano sospese nell’aria, tracciate con un segno così delicato da non aver bisogno di dettagli per comunicare. In quel tratto etereo, lo spettatore non vede solo un costume, ma intuisce i sogni, i pensieri e i desideri del personaggio rappresentato.
Il contenuto del libro: dal baule alla storia
Il volume presentato va oltre la semplice celebrazione professionale. Esso affonda le radici nelle origini di Lila, nella sua famiglia e nel mondo in cui è cresciuta, offrendo un prezioso archivio di documenti inediti.
Questo libro si configura come un viaggio narrativo alla scoperta delle origini familiari di Lila De Nobili, figura centrale del secondo Novecento nel teatro e nella pittura, il cui rilievo storico attende ancora un pieno riconoscimento.
Il racconto ripercorre le vicende della famiglia De Nobili attraverso un intreccio di eventi epocali: dalle pandemie alla Shoah, passando per l’emigrazione, l’industria e l’alternanza tra ricchezza e povertà. Attraverso questo mosaico di amori, potere e resilienza, l’opera esplora i segreti e le passioni di una dinastia popolata da personaggi indimenticabili.
L’intento è quello di riportare sotto le luci della ribalta la figura di Lila De Nobili, restituendo centralità a una donna che ha scelto di trascorrere la propria vita professionale dietro le quinte. L’intero progetto ha avuto inizio quando Gianni De Nobili ha ricevuto da Lila stessa un baule che custodiva un’intera vita:
- Disegni e bozzetti personali;
- Lettere private;
- Ritagli che compongono il mosaico della sua carriera e della sua anima.
Grazie alla collaborazione con l’amico Paolo Di Martino, questi frammenti sono stati ordinati per donare al pubblico un ritratto affettuoso e necessario di una donna straordinaria che, per troppo tempo, ha preferito la penombra alla ribalta.
Testimonianze e frammenti di vita
L’incontro al Teatro Argentina è stato arricchito dagli interventi degli amici più cari. Attraverso aneddoti ed episodi toccanti, i relatori hanno ripercorso non solo i traguardi lavorativi di Lila, ma anche i suoi ultimi anni trascorsi nelle soffitte di Parigi. È emerso il ritratto quotidiano di un’artista circondata dai suoi adorati gatti, capace di trasformare anche l’esilio volontario in un atto di pura poesia visiva.


