Impara le tecniche tradizionali della costruzione di un vero corsetto storico, facendolo tu stessa con la stoffa che più ti piace.
Tra le priorità del Laboratorio Artigianale di Sartoria Madame Flo c’è quella di trasmettere la conoscenza della storia del costume e della moda in quanto solo sapendo leggere stili e significati che dietro di esse si celano è possibile alimentare e accrescere la creatività e la capacità di ricerca personale. Anche grandi stilisti sono testimoni della preziosa ispirazione che può avere origine dalla conoscenza del passato e di quanto questo possa trovare sempre nuove chiavi di lettura e di attualizzazione proprio attraverso la moda.
Vi accompagneremo in un vero e proprio viaggio nel tempo, che porta alla scoperta del susseguirsi delle culture, delle tradizioni e dei movimenti che nel tempo hanno portato e portano tutt’oggi la moda, ad una continua evoluzione.
Il corso di corsetteria storica prevede lo studio approfondito del Corsetto Storico e della sua evoluzione sino ai giorni d’oggi. Verranno analizzati e studiati i cartamodelli storici originali, focalizzando l’attenzione sulle varie tipologie di Corsetto in relazione al periodo storico di riferimento.
Il Laboratorio Artigianale di Sartoria Madame Flo organizza workshop di corsetteria storica che hanno una durata di 40 ore suddivise in 5 giornate. Durante il corso viene progettato un cartamodello di un corsetto storico, adattato alle misure desiderate, tagliato e confezionato su stoffa, con particolare attenzione alle rifiniture ed alla steccatura.
Le sottostrutture sono essenziali in un costume storico o teatrale: saperle realizzare e conoscere la loro evoluzione nella storia della moda trova applicazione non solo nel costume design, ma anche nel fashion design contemporaneo. Il corso di sottostrutture è uno workshop della durata di 32 ore ed è articolato in 4 giornate. Durante il corso viene progettato un cartamodello di una sottostruttura storica, tagliato e confezionato su tessuto, con particolare attenzione allo steccatura.
Il corso di costumistica storica/teatrale è rivolto a tutti coloro appassionati della storia del costume e dell’evoluzione dell’abbigliamento nel corso dei secoli. Il percorso di studi è studiato per chi ha competenza di modellistica e sartoria di base.
Questi corsi affrontano tutti gli aspetti della confezione di un corsetto sartoriale di alta qualità, dal cartamodello iniziale al taglio, confezione e rifinitura finale. I corsi sono focalizzati sulle tecniche avanzate per costruire un corsetto tradizionale su misura.
Svolgimento del Workshop di corsetteria storica
Ogni corso è incentrato su un periodo storico diverso ed è composto da una parte teorica e una parte pratica. Nel workshop, partendo dall’evoluzione delle sottostrutture nella storia del costume, illustreremmo materiali e tecniche necessari per riprodurre un corsetto o uno stays di un preciso periodo storico.
Ogni partecipante realizzerà il proprio corsetto e verrà assistito e guidato nella lavorazione: dal cartamodello derivato da esempi e rilievi storici, al posizionamento e taglio, nella varie fasi di cucitura fino alle rifiniture. Alla fine del workshop avrete cucito il vostro corsetto, fatto su misura per voi stesse.
Il workshop è individuale e si tiene a Firenze. Per gruppi di studenti è possibile organizzare il workshop presso spazi attrezzati: a seconda del numero di partecipanti e della città in cui si svolgerà, sarà fornita una quotazione specifica.
Per un preventivo gratuito senza impegno non esitare a contattarci.
È stato donato al Corteo Storico della Repubblica Fiorentina il nuovo abito de ‘La Bella di Tiziano’, realizzato durante il corso di sartoria gratuito promosso grazie al contributo di Fondazione CR Firenze e Associazione OMA.
La presentazione del sontuoso abito si è svolta il 23 marzo 2021, a Spazio NOTA, dove il corso si è svolto dall’8 al 13 marzo.
Erano presenti la consigliera di Fondazione CR Firenze Oliva Scaramuzzi, il consigliere speciale alle tradizioni popolari del Comune di Firenze Michele Pierguidi, il vicepresidente dell’Associazione OMA Giovanni Fossi, il Direttore del Corteo Storico della Repubblica Fiorentina e del Calcio Storico Fiorentino Filippo Giovannelli. Sono intervenuti a presentare l’abito anche la docente del corso, la fashion designer Vittoria Valzania, e il Maestro Riccardo Penko che ha creato i gioielli che accompagnano il vestito.
L’iniziativa è stata realizzata con il patrocinio del Comune di Firenze e in collaborazione con il Corteo Storico della Repubblica Fiorentina.
Il Corteo Storico della Repubblica Fiorentina ha introdotto le figure femminili in modo permanente e si è strutturato negli anni ’80. A questo periodo risalgono i primi abiti delle Madonne Fiorentine, abiti ispirati ai quadri di personaggi rinascimentali illustri e influenti a Firenze.
L’abito della Capogruppo delle Madonne fiorentine Natascha Ferrucci è quello indossato da ‘La Bella di Tiziano’, sconosciuta nobildonna raffigurata da Tiziano in un quadro della metà del Cinquecento, arrivato a Firenze con Vittoria della Rovere, quinta Granduchessa di Toscana, oggi esposto alla Galleria Palatina. L’idea di realizzare un nuovo abito destinato alla capogruppo è nata dall’esigenza di attualizzare quello di oltre trent’anni fa, più volte rimaneggiato per adattarlo alle diverse Madonne che l’hanno indossato, migliorandone alcune caratteristiche: tessuto più leggero e traspirante, decorazioni fisse e maggior armonia rispetto al resto del gruppo delle Madonne.
Partendo da sinistra: Vicepresidente OMA Giovanni Fossa, Direttore del Corteo Storico della Repubblica Fiorentina e del Calcio Storico Fiorentino Filippo Giovannelli, Maestro Riccardo Penko, Vittoria Valzania, Consigliera di Fondazione CR Firenze Oliva Scaramuzzi, consigliere speciale alle tradizioni popolari del Comune di Firenze Michele Pierguidi.
L’abito
Il nuovo abito è una rivisitazione fedele del dipinto e più integrata rispetto al resto del corteo. L’abito originale de ‘La Bella di Tiziano’ era formato da maniche removibili fermate attraverso fiocchi e lacci e dalla camicia allacciata, ma per esigenze di vestibilità è stato semplificato in un pezzo unico. Il tessuto originale era damasco, qui sostituito con una stoffa misto seta più usabile nelle diverse stagioni.
Il risultato è simile all’abito originale del dipinto. Durante il corso di sartoria, composto da nove partecipanti perlopiù professioniste di età compresa tra i 29 e i 55 anni, sono stati cuciti e assemblati i pezzi dell’abito già tagliati in precedenza. Il lavoro più complesso è stato realizzare le maniche, composte da circa 30 pezzi fra bordi di velluto, ricami, fiocchi e sbuffi, e il corpetto che consentiva di lavorarci soltanto a turni. L’abito è stato confezionato in tempi record (4 giorni e mezzo di lavoro) anche grazie al livello avanzato delle partecipanti.
I gioielli
I gioielli prodotti da Riccardo Penko, sono composti da orecchini, in argento dorato, realizzati completamente a mano, secondo le antiche tecniche della tradizione orafa fiorentina. Il gioiello è composto da due lastre sovrapposte traforate a forma di petalo, sbalzate e incise, su cui poggia un castone smerlato che racchiude al suo interno un granato a taglio antico.
La forma dell’orecchino richiama quella rappresentata nel dipinto de ‘La Bella di Tiziano’. Sia il pernio a forma di goccia che il castone ed i petali sono interamente decorati con la tecnica del penkato che conferisce luminosità all’opera. Infine l’orecchino termina con una perla dalla tonalità dorata, dalla forma sferica, abbracciata da elementi traforati e dorati. La catena a maglie intrecciate in lega dorata compone un motivo asimmetrico e irregolare, sia per il numero degli elementi che per la loro lunghezza. Le maglie sono lavorate con la tecnica del “cesoro”.
La cintura in stoffa è stata impreziosita con sette cerchi dorati e traforati con motivi geometrici ispirati al Rinascimento. Ogni anello è diverso dall’altro per creare movimento all’intera cintura.
“La donazione di quest’abito – afferma Oliva Scaramuzzi, Consigliera di Fondazione CR Firenze – acquista oggi un significato importante di valorizzazione delle tradizioni popolari in un momento in cui la pandemia ha limitato le manifestazioni rievocative che rappresentano il cuore pulsante della memoria storica. Questa iniziativa è stata un’occasione importante di specializzazione sul tema della sartoria che siamo lieti abbia riscontrato un grande interesse. È anche il segnale di un efficace lavoro di squadra fra le varie realtà del territorio per dare opportunità lavorative ai giovani. Siamo infatti consapevoli che il valore del nostro passato unito alla creatività propria delle nuove generazioni riescono a tramandare quella bellezza del fatto a mano che è una delle grandi risorse per la rinascita del Paese”.
“Ringrazio tutti i soggetti coinvolti in questa operazione ed in particolare la docente Vittoria Valzania e le sarte che hanno portato a termine questo sontuoso abito – afferma Giovanni Fossi, Vice Presidente di Associazione OMA – Osservatorio dei Mestieri d’Arte -. I mestieri d’arte stanno vivendo un momento difficile a causa della pandemia e l’approfondimento laboratoriale si presenta come una preziosa opportunità di crescita per i professionisti oppure di avvicinamento a nuove pratiche”.
“L’abito che è stato realizzato è un’opera di grande livello che va ad arricchire il patrimonio delle Tradizioni Popolari di Firenze – afferma Michele Pierguidi, Presidente del Calcio Storico Fiorentino e consigliere speciale alle tradizioni popolari – ed è un dono prezioso per dare risalto a una componente di primo piano del Corteo della Repubblica, quella delle Madonne Fiorentine. Siamo sempre impegnati nella valorizzazione e nel recupero dei nostri costumi e spero che la collaborazione con l’Associazione OMA possa proseguire anche in futuro”.
“Un sincero ringraziamento a Fondazione CR Firenze, Associazione OMA e Spazio NOTA per questa bellissima iniziativa che permette di sviluppare un aspetto fondamentale per il progetto rievocativo e ricostruttivo del Corteo Storico – conclude Filippo Giovannelli, Direttore del Corteo Storico della Repubblica Fiorentina e del Calcio Storico Fiorentino -. Migliorare sensibilmente, sotto ogni punto di vista, la ricostruzione e la ricerca storica degli abiti dei nostri Personaggi è un punto determinante per l’elevazione della qualità rievocativa e performativa della nostra arte. La maestria degli artigiani coinvolti, a cui va il nostro plauso, è garanzia di alta qualità e di assoluta attinenza filologica dei materiali e delle tecniche di realizzazione”.
A cura di Federica Sanna Ufficio stampa Associazione OMA – Osservatorio dei Mestieri d’Arte
Le eccellenze fiorentine: torna a vivere la “Bella” di Tiziano grazie al corso organizzato da OMA e sostenuto dalla Fondazione CR Firenze
Mai tanto osannato come oggi l’artigianato d’arte. E poi qui a Firenze che ne è la culla. Dopo troppi anni di oblio e di disattenzione eccoci ora alla svolta, ad opera di chi forse per primo se ne è occupato in modo serio, professionale, culturale e competente.
Parlo dell’associazione OMA, Osservatorio dei Mestieri d’Arte, voluta e sostenuta dalla Fondazione CR Firenze che ha dato il là ad un progetto prezioso ed importante come la realizzazione di un abito rinascimentale di fama, come quello indossato dalla modella (sconosciuta) nel quadro realizzato da Tiziano ai primi del Cinquecento, “La Bella di Tiziano, commissionato dalla famiglia Della Rovere e conservato alla Galleria Palatina. Il quadro arrivò a Firenze a Vittoria Della Rovere, sposata a Ferdinando II de’ Medici.
Ora quel magnifico abito di velluto scuro con ricami dorati impreziosito da gioielli importanti e perle scaramazze degne di una nobildonna di gran casato, maniche a sbuffo legate da nastri che fanno uscire buffetti di camicia candida, riavrà la vita grazie ad un corso di sartoria promosso da OMA che impegnerà gli aspiranti sarti d’arte per 40 ore. Durante i sette giorni del corso verrà ricreato questo incredibile pezzo di Rinascimento allo Spazio Nota agli Artigianelli, per l’abito destinato poi ad arricchire il Corteo Storico Fiorentino.
Partecipa alla bella iniziativa, come sempre promossa da Fondazione CR Firenze, anche il Maestro orafo Paolo Penko. Col patrocinio del Comune di Firenze, la “Bella” riprende vita con le cure sartoriali degli allievi della docente di sartoria storica Vittoria Valzania.
Prima si studierà il cartamodello del vestito originale, magnifico esempio della moda del Cinquecento e della corte medicea, poi le lezioni per realizzare ex-novo il prezioso abito fedele a quello del dipinto di Tiziano.
Il corso è gratuito grazie a Fondazione CR FIrenze e alla sensibilità del suo Presidente Luigi Salvadori. I partecipanti sono stati selezionati dopo la chiusura delle candidature, che causa pandemia, hanno fatto slittare di un anno l’intero progetto.