Il Burò vince il Palio di Allumiere 2025 dopo 10 anni. Corteo storico, corsa degli asini e tradizione: un trionfo che resterà nella memoria.

La Contrada Burò si è aggiudicata la 59ª edizione del Palio delle Contrade di Allumiere, disputata il 24 agosto 2025 davanti a una cornice di pubblico entusiasta e numerosissimo. Una vittoria che arriva a dieci anni dall’ultimo successo e che riporta il Burò nell’albo d’oro della storica manifestazione, grazie a risultati decisivi in tutte e tre le batterie.
Nella prima batteria, il Burò si è piazzato al secondo posto, dietro La Bianca e davanti alla Polveriera. La svolta è arrivata nella seconda batteria, vinta con determinazione davanti a Polveriera e Ghetto. Infine, il terzo posto ottenuto da il Burò nella terza batteria, dietro Nona e La Bianca, è bastato per conquistare l’ambitissimo Cencio 2025.

La contrada vincitrice ha ottenuto anche un altro riconoscimento prestigioso: il premio come miglior corteo storico. A giudicare le varie sezioni sono state Livia D’Avenia, Bianka Myftari e Vittoria Valzania, che hanno valutato rispettivamente la corretta rappresentazione e contestualizzazione dei personaggi, il comportamento dei figuranti e l’uso degli accessori simbolici, nonché la fattura degli abiti e dei materiali. Il premio per i migliori sbandieratori è invece andato alla Contrada della Nona.

Un tuffo nella storia
Il Palio delle Contrade è il giorno più atteso dell’anno: un’intera comunità che vive un’unica emozione, un unico respiro, un unico cuore. Quella disputata nel 2025 è la 59ª edizione moderna, ma le radici affondano nel 1500, quando le miniere di allume trasformarono Allumiere in un centro nevralgico dello Stato Pontificio. Fu Agostino Chigi, detto il Magnifico, appaltatore delle miniere e senese d’origine, a introdurre il folklore del Palio, ispirandosi alla sua città natale.
Cuore pulsante della manifestazione è il Corteo Storico, che si apre con la contrada vincitrice dell’edizione precedente e si chiude con il carroccio trainato dai buoi, sul quale sventola il Cencio. Quest’anno ad aprire la sfilata è stata La Bianca, seguita da Burò, Polveriera, Ghetto, Sant’Antonio e Nona.

Oltre 250 figuranti in costumi cinquecenteschi hanno riportato in vita nobili, minatori, frati, maniscalchi, osti e personaggi ecclesiastici come Papa Leone X e Giulio II. Ogni passo, ogni gesto, ogni sguardo trasforma Allumiere in un museo vivente, celebrando le proprie radici e rinnovando l’identità del borgo.
La corsa degli asini: il cuore del Palio
Dopo il corteo, l’arena si anima con la corsa degli asini, il momento più vibrante e atteso. Tre batterie assegnano i punteggi decisivi per conquistare il Cencio: il respiro corto dei fantini, lo scalpitare degli asinelli e i cori esplosivi delle tribune rendono ogni edizione un’emozione irripetibile. Qui non contano solo abilità e preparazione, ma anche strategia e fortuna, capaci di ribaltare ogni pronostico.
Nell’edizione del Palio delle Contrade di Allumiere del 2024 era stata La Bianca a trionfare, conquistando Cencio, Miglior Corteo Storico e Miglior Gruppo Sbandieratori in un’edizione memorabile. Quest’anno, invece, è la volta del Burò: un ritorno che resterà nella memoria della comunità e che aggiunge un nuovo capitolo alla lunga storia del Palio delle Contrade di Allumiere.








Un sentito ringraziamento va alla Pro Loco di Allumiere e a tutte le persone che con passione e dedizione rendono possibile un evento così straordinario come il Palio delle Contrade. Un grazie speciale a Maria e Monica per aver nuovamente voluto Vittoria Valzania nella Giuria e per l’accoglienza calorosa che ogni anno ci fa sentire parte di una grande famiglia.
















